In Salento apicoltrice avvia piantagione di caffè

  • In LECCE
  • lun 27 Aprile 2020
In Salento apicoltrice avvia piantagione di caffè

Contro la crisi da xylella e pandemia da coronavirus, nuova coltura agricola

CAMPI SALENTINA - Dopo decenni dalla fine della produzione di tabacco, la crisi dell’olivicoltura degli ultimi anni a causa della xylella e quella più recente per l’agricoltura in generale per la pandemia da coronavirus, in Salento c’è chi cerca di sconfiggere la paura piantando il caffè.

Si tratta di un nuovo percorso di economia per il futuro nel settore agricolo che paga lo scotto dell’emergenza coronavirus e della xylella. L’idea green è di una apicoltrice di Campi Salentina in provincia di Lecce, Gabriella Minonne che ha optato per la diversificazione aziendale ai tempi della crisi, affiancando la cura delle api e la produzione del miele alla coltivazione di caffè che, quando impollinato dalle api, produce un frutto più grosso.

“In un mondo che cambia ad un ritmo continuo, è fondamentale legare l’acquisizione di “competenze” e conoscenze al successo della competitività, dando uno schiaffo alla crisi da coronavirus e al disastro colposo che ha già causato 1,6 miliardi di euro di danni in Salento”, commenta con soddisfazione il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia.

“Abbiamo bisogno di sburocratizzazione, di fare impresa con i tempi delle imprese e non della politica. Bene l’attenzione riservata dal ministro delle Politiche Agricole, Teresa Bellanova, ad un deciso intervento anche grazie ad Ismea sulle politiche di incentivazione dell’imprenditoria femminile in agricoltura” commenta la pugliese Floriana Fanizza, leader nazionale di Coldiretti Donne Impresa. In Puglia sono 23.820 le aziende agricole condotte da donne, una scelta professionale portata avanti per reale passione, ma anche per spirito imprenditoriale, come testimoniato da strutturazioni aziendali complesse e fatturati importanti. 

“Nell’attività imprenditoriale le donne dimostrano capacità di coniugare la sfida con il mercato ed il rispetto dell’ambiente – aggiunge Fanizza - la tutela della qualità della vita, l’attenzione al sociale, a contatto con la natura assieme alla valorizzazione dei prodotti tipici locali e della biodiversità diventando protagoniste in diversi campi, dalle attività di educazione alimentare ed ambientale con le scuole ai servizi di agritata e agriasilo, dalle fattorie didattiche ai percorsi rurali di pet-therapy, fino agli orti didattici, mercati di Campagna Amica e l’agriturismo”.

Le donne che lavorano in campagna dichiarano di percepire una soddisfazione rilevante da tale occupazione – conclude Coldiretti Puglia  – e oggi l'agricoltura è donna, con le grandi opportunità date anche dall’agricoltura sociale, dall’agriturismo e dalla vendita diretta.