Malati cronici e psichici nei musei con progetti per la salute

Malati cronici e psichici nei musei con progetti per la salute

Nuova iniziativa dell'Asl Ta e del MarTa

TARANTO - Arte, bellezza e salute andranno di pari passo a Taranto grazie ad un protocollo d’intesa siglato l’Azienda Sanitaria Locale di Taranto (Asl Ta) e il Museo Archeologico Nazionale di Taranto (MarTa) che permetterà l’accesso e l’accoglienza alle persone con disabilità psichiche, fisiche e neurologiche nei musei.

Attraverso la realizzazione di azioni comuni per l’accessibilità e l’inclusione culturale, progetti sul rapporto tra arte e salute e per lo sviluppo di progetti di ricerca congiunti, per produrre significati, comprensioni, ricordi, con processi comunicativi diversi, se non nuovi, rispetto alle strategie terapeutiche quotidiane

L’iniziativa incoraggia l’espansione di attività culturali e artistiche rivolte a pazienti, ospiti di strutture, anziani, disabili, che rappresentano una fascia di cittadini con livelli di partecipazione e pratica minore..Si tratta di una attività che vede anche il supporto della Regione Puglia. Grazie all’arte, in tanti potranno vivere esperienze inclusive all’insegna della cultura e della conoscenza. Il museo, l’arte, diventeranno catalizzatori di un processo migliorativo, accompagnando positivamente i percorsi di cura.

Un “progetto ambizioso”, come lo ha definito Eva Degl’Innocenti, direttore del MarTa. Il primo in Italia in tema di progettazione strategica per l’accessibilità e l’inclusione culturale dei soggetti con disabilità. Sono diversi gli studi che hanno dimostrato che le visite ai musei migliorano e allungano la vita delle persone e questo vale anche per i soggetti in condizione di fragilità.

Il direttore generale dell’Asl Ta, Stefano Rossi, ha invece sottolineato che il progetto pilota è stato ispirato da progetti di successo già attivi negli Usa e in Canada che fanno ben sperare. Attraverso l’arte e la storia una realtà ‘ricca’ di anziani, malati cronici, tra cui persone affette da forme di disagio psichico, dipendenze patologiche o forme di autismo, tale iniziativa può essere una ‘terapia’ in più per migliorare la qualità della vita di chi soffre.

Il progetto garantirà e sosterrà, con costi ridotti e in parte già coperti, politiche di invecchiamento attivo, recupero sociale e sanitario che, in molti casi clinici, rappresentano l’anticamera del buco cognitivo. L’arte, il museo, possono migliorare e cambiare, attraverso spazi inclusivi, le esperienze di vita di persone sofferenti, colpite da malattie diverse, nel recupero o mantenimento delle capacità cognitive e delle funzioni neuro-motorie.

Oltre all’organizzazione di esperienze dedicate nel museo, il protocollo prevede anche l’organizzazione di attività presso le strutture della Asl a beneficio dei pazienti ricoverati, ma anche una importante collaborazione che vedrà l’utilizzo di professionalità, strumentazioni e laboratori della Asl Taranto per effettuare nuovi esami scientifici sui reperti del MarTa.

L’accordo ha una durata triennale e si svilupperà attraverso l’organizzazione di iniziative e programmi volti a promuovere e favorire l’accesso delle persone con diversabilità alla cultura e garantirne la piena partecipazione. L’accordo ha inoltre lo scopo di sviluppare numerosi progetti di ricerca congiunti. I primi beneficiari di questo progetto saranno gli utenti dei centri diurni, delle strutture residenziali e delle Rssa convenzionati con la Asl Taranto. Al momento sono già state evidenziate delle macro-aree in modo da organizzare delle esperienze adatte: sordi, ipovedenti/non vedenti, pazienti affetti da demenza senile/morbo di Alzheimer, persone affette da autismo o disabilità mentali e persone con dipendenze patologiche. L’obiettivo è quello di estendere il progetto anche ad altri utenti in carico presso altre strutture della Asl e che potrebbero giovare del coinvolgimento in queste attività.

Saranno individuati percorsi tematici dedicati tenendo conto delle specifiche esigenze e delle caratteristiche degli utenti (come ad esempio, con la presenza di un interprete della lingua dei segni per i sordi oppure dei materiali in braille per gli ipovedenti, ecc.) al fine di offrire esperienze di visita al Museo in condizioni di comprensibilità, autonomia, comfort e sicurezza affinché gli utenti possano sviluppare e realizzare il proprio potenziale creativo, artistico e intellettuale, non solo a proprio vantaggio, ma anche per l’arricchimento della collettività.

La creazione di un gruppo di lavoro multidisciplinare consentirà inoltre di analizzare gli effetti positivi della visita e dei laboratori svolti al Museo sulla salute e sul benessere psico-fisico dei fruitori. L’accordo ha anche l’obiettivo di individuare altri percorsi di integrazione, coinvolgendo altre associazioni e enti del terzo settore, ma anche istituti formativi e scuole, al fine di creare un circolo virtuoso di collaborazioni e partecipazione. Un ulteriore e possibile sviluppo sarà inoltre quello di realizzare progetti congiunti per lo studio di reperti del MarTa, che mettano in campo le rispettive competenze dei due enti.