Recuperato il dipinto della Madonna su lamina metallica

Recuperato il dipinto della Madonna su lamina metallica

Sarà restaurato a Lecce grazie alla segnalazione dell'associazione "Amici delle Gravine di Castellaneta"

CASTELLANETA - Un dipinto della Vergine da anni giaceva in un'edicola votiva nel centro storico di Castellaneta, più precisamente nel quartiere del "Muricello". Abbandonata e con evidenti segni di decadimento, la "Madonna Addolorata della gravina" nei ricordi e nel cuore di tanti cittadini continuava a 'chiedere' aiuto per un recupero. L'edicola e quindi il quadro si trovano da sempre nella gravina di Castellaneta tra dirupi e rocce non proprio percorribili da tutti. Tra lame e cavità rocciose naturali in più occasioni sono stati ritrovati dipinti e decorazioni, di epoche diverse e non tutti in buono stato, in ipogei o masserie e che hanno poi preso nome dagli insediamenti rupestri del territorio identificati proprio da queste testimonianze artistiche.

La richiesta di 'aiuto' è stata raccolta dall'associazione culturale "Amici delle Gravine di Castellaneta" che, in occasione della festa del Santissimo Nome di Maria Vergine, il 12 settembre 2019, dopo aver eseguito tutti gli iter burocratici e su commitenza dell'associaizone e del Comune di Castellaneta, è stata finalmente recuperata. Grazie all'autorizzazione di restauro ottenuta dalla Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio delle Province di Taranto-Brindisi-Lecce ad agosto scorso.

Del dipinto, realizzato su lamina metallica raffigurante Maria SS.ma Addolorata, ed è questo un primo particolare che lo rende unico, si sa poco se non nulla. Il restauro servirà non solo a recuperare un pezzo della storia di Castellaneta, ma pure a risalire ad età, autore e altri particolari pittori. Lo stesso è stato disancorato dalla parete di alloggiamento per essere trasportato nel laboratorio dei restauratori Erminio Signorini e Viviana Nardò a Lecce.
Proprio quest'ultima, concittadina ed eccellenza del territorio, laureata in Conservazione dei beni culturali ed ambientali all’Università di Lecce, nonchè in possesso pure della laurea di primo livello Restauro pittorico e quello di secondo livello in Restauro lapideo e specializzazione in Tecnico del restauro urbano, socia degli "Amici delle Gravine", da diversi anni oramai di casa a Lecce, non avendo mai perso l'attenzione per il patrimonio storico culturale della sua terra, ha voluto fortemente prendere l'impegno per un serio recupero e rinascita di questa Madonna così speciale.

A Lecce, saranno avviate le procedure di restauro stabilite nel progetto in accordo con la Soprintendenza. Tuttavia, prima di procedere al restauro vero e proprio, il dipinto verrà sottoposto alle indagini scientifiche presso l'Ibam-Cnr dell'Università del Salento, in modo da identificare esattamente i materiali di cui l'opera è fatta e cercare di capire a quando risale.
Non appena restaurato tornerà nella sua sede originale dove potrà essere ammirata da turisti e fedeli così come per altri dipinti come la "Madonna con il Bambino" del 1200 a Santa Maira del Pesco, o Santo Stefano nell'omonima gravina dove è presente anche un affresco dedicato a San Nicola entrambi rislaneti al XIV secolo, o Santa Maria del Porto nella masseria che porta lo stesso nome.