A Venezia il premio di Taranto assegnato al film di Ghossein

A Venezia il premio di Taranto assegnato al film di Ghossein

Grazie ad un accordo tutti i film in concorso saranno proiettati in prima mondiale a Taranto

TARANTO - La città di Taranto è stata coinvolta pienamente nel 76° Festival del Cinema di Venezia, che ha realizzato con il sostegno del Comune tarantino il Premio del Pubblico/Audience Award assegnato il 6 settembre 2019 a conclusione della 34ª Settimana Internazionale della Critica (Sic).

Premio che è stato aggiudicato al film di produzione di Libano-Francia-Qatar “Jeedar el sot | All this victory” di Ahmad Ghossein, che ha vinto anche il Gran Premio della Critica.Per il regista 38enne libanese si tratta di un esordio nel lungometraggio ambientanto nella guerra tra Hezbollah e Israele nel 2006. Il film, insieme con tutti gli altri in concorso, come stabilito nell’accordo fra il Comune di Taranto e il comitato organizzatore del Festival, sarà proiettato in anteprima mondiale proprio a Taranto a partire dal 21 al 27 ottobre 2019 nel Teatro Comunale Fusco in quella che sarà, a tutti gli effetti, una seconda Settimana Internazionale della Critica ad eccezione dell’assegnazione dei premi.

I 7 lungometraggi preceduti da altrettanti cortometraggi e presentati da talk pomeridiani che vedranno la partecipazione di critici Internazionali e di alcuni dei registi che hanno diretto i film in rassegna. Un festival nel quale saranno coinvolti gli studenti delle scuole medie e superiori e che sarà promosso in tutto il sud Italia.

“Siamo orgogliosi di vedere il nome della nostra città - ha dichiarato l’assessore alla cultura e sport Fabiano Marti - accanto a quello di uno dei più importanti festival di cinema del mondo. Preziosa poi la presenza di un un evento di così alto valore culturale all’interno del nostro Teatro Fusco”.

Partecipare alla Mostra internazionale d’arte cinematografica a Venezia, con il brand “Taranto capitale di mare”, ha significato offrire una grande e importante occasione alla città della Magna Grecia per uno slaccio al settore turistico e produttivo e per consolidare il nascente indotto tarantino delle produzioni cinematografiche.