Lampioni e taralli per festeggiare l’inizio dell’estate e San Luigi

  • In LECCE
  • ven 21 Giugno 2019
Lampioni e taralli per festeggiare l’inizio dell’estate e San Luigi

Le tradizioni popolari di scena nel centro storico del comune della Grecìa salentina

CALIMERA - Canne di legno, carta velina di vario colore, luci a led, un po' di ingegno e tanta creatività sono gli ingredienti della “Festa dei lampioni e de lu cuturusciu” ovvero illuminazioni artigianali e taralli di tradizione popolare antica che a Calimera caratterizzeranno il solstizio d’estate per dare inizio alla stagione più allegra e vacanziera dell’anno. Tra i balconi, nei vicoli del centro storico, appariranno, quasi magicamente, lumi a forma di barca, fiore, casette, stelle, strumenti musicali, mongolfiere e tutto quello che la fantasia di artisti consentirà di far voltare lo sguardo o alzare il naso all'insuù per un cielo o una piazza illuminati in maniera diversa, divertente, spettacolare, curiosa e persino magica.
 
Giunta alla XX edizione è la festa che segna l’inizio dell’estate salentina, unendo sacro e profano: il culto di San Luigi con il culto della luce, delle forme e dei colori. Il 21 giugno si rinnova a Calimera la doppia festa promossa dalla Pro Loco Calimera, in collaborazione con il Comune di Calimera e con il patrocinio, tra gli altri, della Provincia di Lecce. Per due giorni, il 21 e il 22 giugno 2019, piazza del Sole e le vie del centro storico del comune della Grecìa salentina saranno illuminate da meravigliosi manufatti artistici e animate da esibizioni, concerti di musica popolare e degustazione di prodotti tipici.

La Festa dei lampioni di Calimera è una delle poche feste di tradizione del Salento e punta a far diventare Calimera, “Città dei lampioni”. Questi tipi di illuminazioni ripercorrano la storia di intere generazioni, a partire dagli anni Sessanta, quando si sono svolte le prime edizioni. I lampioni sono suggestive architetture modellate con canne di legno essiccate al sole, spago o filo di ferro e ricoperte di carta velina. Nel tempo, il tradizionale lumicino di fuoco al loro interno è stato sostituito da lampadine e oggi da luci a led. Attraverso questi scenografici manufatti di luce e colore, quindi, rivive una tradizione orale che da padre in figlio racchiude passioni, ricordi e storia della comunità grika. Insieme ai lampioni protagonista della festa è anche “lu cuturusciu”, un gustoso tarallo morbido di pane, inserito tra i Pat (Albo dei prodotti agroalimentari tipici), nato nell’antichità, quando veniva preparato con le rimanenze dell’impasto rimasto attaccato alla “madia” con aggiunta di sale, olio e pepe. Questo alimento della cucina contadina è sopravvissuto a decenni di storia e cambiamenti di abitudini alimentari.

La Festa dei Lampioni e de lu Cuturusciu, che nelle ultime edizioni ha registrato 20mila visitatori, prenderà il via il 21 giugno alle ore 19.30 con la “Staffetta dei Lampioni”, a cura dell’associazione sportiva dilettantistica “La Mandra”. Dalle 22, spazio alla musica sul palco allestito in piazza del Sole, con le esibizioni di Antonio Castrignanò & Taranta Sounds e gli ospiti Io te e Puccia e Carmine Tundo (La Municipal). Mentre alle ore 22 ci sarà il concerto finale dei Rewind, sempre in piazza del Sole. Per tutta la durata della festa si potranno visitare le strade e le corti del centro storico decorati con i lampioni artistici, i mercatini di arte e artigianato allestiti in via San Giovanni Bosco (“Via dell’Artigianato”) e degustare buon cibo locale negli stand gastronomici curati dall’associazione Pro Loco di Calimera in via Montinari (“Via del Gusto”). Per avere un'idea dell'iniziativa è visibile un video sulla pagina Fb della Pro Loco Calimera