Taranto è inserita negli itinerari delle vie Francigene

Taranto è inserita negli itinerari delle vie Francigene

La giunta regionale ha approvato e reso noto l’intero tracciato del percorso pugliese della via Francigena

TARANTO - E’ ufficiale: Taranto è stata inserita negli itinerari delle vie Francigene. Il via libera è arrivato ieri pomeriggio, 4 aprile 2019, dalla Giunta regionale che ha inserito Taranto all'interno di un percorso parallelo. Il capoluogo ionico, insieme con altri comuni pugliesi, è quindi stato ricompreso nell’ambito degli “Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa”, nella fattispecie delle vie Francigene così come assicurato, nel corso di una audizione in Commissione, dal dirigente il dipartimento Cultura e Turismo, Aldo Patruno.

Ad annunciarlo è il consigliere regionale Gianni Liviano, di Taranto, che aveva proposto l’inserimento, a suo tempo, con una mozione approvata all’unanimità dal Consiglio regionale, con la quale chiedeva che l'area tarantina fosse ricompresa nel tracciato dal quale, in un primo momento, ne era stata esclusa. Un'azione portata avanti con determinazione nel tempo anche con forti contrapposizioni con l'assessorato regionale all'Industria culturale e turistica.


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Il capoluogo ionico è stato inserito nel percorso parallelo “Terre della Francigena” per la precisione nella Via Sallentina che, oltre a Taranto, comprende 24 comuni: San Giorgio Jonico, Carosino, Monteparano, Fragagnano, Sava, Manduria, Avetrana, Salice Salentino (agro), Veglie (agro), Porto Cesareo, Nardò, Galatone (agro), Sannicola (agro), Alezio, Matino (agro), Taviano, Racale, Ugento, Acquarica del capo (agro), Presicce (agro), Salve, Morciano di Leuca, Patù, Castrignano del Capo (fraz. Leuca).

“Con l'approvazione – sottolinea Gianni Liviano - giunge a definizione un percorso da me avviato nel 2016 e che ha vissuto di alti e bassi. Adesso Taranto, e i Comuni della sua provincia interessati, potranno partecipare alle misure di valorizzazione, promozione e recupero destinate a tali itinerari. Resta il fatto dell’importanza del provvedimento adottato oggi dalla giunta regionale perché vuol dire mettere al centro la città di Taranto e la sua provincia di un progetto che può traguardare la nostra area facendola crescere ancora di più in termini di presenze turistiche. Del resto, le importanti testimonianze storiche attestano la presenza di flussi di pellegrini i quali, attraverso un fitto reticolo di strade, vie consolari e tratturi per la transumanza, passavano da Taranto per recarsi a Roma, Santiago di Compostela, presso la Grotta dell’Arcangelo Michele sul Gargano e presso una serie di santuari minori. Per non parlare del fatto che un lungo tratto della via Francigena coincide con la via Appia (Roma-Taranto-Brindisi), considerata l’asse principale di tutte le comunicazioni dell’Impero Romano, che conservò il suo ruolo di arteria di comunicazione durante tutto il Medioevo. Taranto non poteva essere esclusa dagli Itinerari culturali del Consiglio d’Europa”.

La giunta regionale ha approvato e reso noto l’intero tracciato del percorso pugliese della via Francigena che comprende un percorso principale, con tre direttrici (via Traiaina, via Michaelica e via Litoranea) e quattro varianti (connessione con la Via Francigena della Basilicata; connessione con la Via Francigena del Molise; via Leucadense e, appunto, via Sallentina)

Più nel dettaglio il percorso principale della via Francigena verso la direttrice via Traiana passa da 54 comuni: Faeto, Celle San Vito, Castelluccio Valmaggiore (agro), Troia, Orsara di Puglia (agro), Castelluccio dei Sauri, Ascoli Satriano (agro), Ordona, Orta Nova (agro), Stornarella, Stornara, Cerignola, Canosa, Andria, Trani (agro), Ruvo di Puglia, Terlizzi, Bitonto, Bari, Mola di Bari, Polignano a Mare, Monopoli, Fasano (agro), Ostuni, Carovigno (agro), Brindisi, San Pietro Vernotico (agro), Torchiarolo, Surbo, Lecce, Lizzanello (agro), Vernole, Melendugno (agro), Calimera (agro), Martano (agro), Carpignano Salentino, Cannole, Palmariggi, Giugianello (agro), Giurdignano, Otranto, Uggiano La Chiesa, Minervino di Lecce, Santa Cesarea Terme (fraz. Vitigliano), Ortelle (fraz. Vignacastrisi), Diso (fraz. Marittima), Andrano (agro), Tricase, Tiggiano, Corsano, Alessano (agro), Gagliano del Capo e Castrignano del Capo (fraz. Leuca). Mentre sono 7 i comuni attraversati dalla direttrice via Michaelica: Troia, Lucera, San Severo, Apricena (agro), San Marco in Lamis, San Giovanni Rotondo e Monte Sant’Angelo; e 9 quelli attraversati dalla direttrice via Litoranea: Manfredonia, Zapponeta, Margherita di Savoia, Barletta, Trani, Bisceglie, Molfetta, Giovinazzo e Bari.

Per le varianti delle “Terre della Francigena”, connessione con la Via Francigena della Basilicata, sono interessati 4 comuni: Ordona, Ascoli Satriano, Candela e Rocchetta Sant’Antonio (agro); la connessione con la Via Francigena del Molise attraversa 8 comuni: Celenza Valfortore (agro), San Marco la Catola, Volturara Appula (agro), Motta Montecorvino, Volturino (agro), Alberona (agro), Biccari (agro) e Lucera; 17 i comuni per la via Leucadense: Lecce, Cavallino (agro), San Donato di Lecce, Sternatia, Zollino, Soleto, Galatina, Sogliano Cavour, Cutrofiano, Supersano (agro), Ruffano, Specchia, Alessano, Salve (fraz. Ruggiano), Morciano di Leuca (agro), Patù e Castrignano del Capo. E poi la già detta via Sallentina con 25 comuni interessati da Taranto a Castrignano del Capo frazione di Santa Maria di Leuca.

Approvato l’intero tracciato occorrerà, come dato atto dalla stessa giunta regionale, avviare le necessarie azioni di animazione territoriale, culturale ed economica, insieme con la promozione turistica e quindi campagne informative ed eventi per far conoscere, tutelare e valorizzare il patrimonio paesaggistico e culturale lungo l’intero tracciato, obiettivi che – verificate le migliori prassi europee e nazionali – saranno perseguiti con successivi provvedimenti, volti anche a stabilire la natura e le forme di tutela che il tracciato comporterà nei territori attraversati.