Nel carcere 200 alberi da frutta donati da Gassman alla città

Nel carcere 200 alberi da frutta donati da Gassman alla città

Altri 20 sono stati regalati da un’azienda di Castellaneta

TARANTO - Un frutteto sociale con 220 alberi a Taranto, grazie alla donazione dell’attore e regista Alessandro Gassman che, pochi giorni fa, ha consegnato personalmente gli alberi acquistati con i proventi del libro “Io e i Green Heroes” e Kyoto Club, l’associazione referente scientifico del progetto.

L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto “frutteti solidali”e, grazie all’organizzazione di Lorenzo Laporta, curatore del libro, e all’associazione di volontariato Noi & Voi onlus, gli alberi sono stati piantumati nell’area di pertinenza della casa circondariale “Carmelo Magli” dove gli stessi detenuti cureranno i 110 ulivi di tipo leccino, 50 mandorli, 30 limoni e 10 cotogni. Un modo non solo per garantire maggior tutela ambientale con l’abbattimento di anidride carbonica (CO2) con la produzione di ossigeno, ma pure di avviare ad un futuro lavoro i carcerati. Con il contributo ulteriore di Lome Super Fruit, brand di Masseria Fruttirossi di Castellaneta, l’orto sociale si è arricchito pure di 20 melograni.

Alessandro Gassmann ha dichiarato: «Siamo qui a Taranto perché questa città vive il dramma dell’inquinamento da tanto tempo e simbolicamente è la città che merita più attenzione. È solo una goccia nel mare, ma diamo una piccola possibilità anche a questi detenuti di trovare una nuova possibilità di vita, magari imparando a coltivare la terra». Ed infatti il libro parla di problemi ambientali ma pure di soluzioni possibili rispetto alle difficoltà che sta creando l’attività umana. I racconti riportati sono qualcosa di concreto mentre l’acquisto, la donazione e la piantumazione di alberi sono un messaggio forte di rinascita in queste zone martoriate da smog e inquinanti vari.

Si punta, come spiegato da Annalisa Corrado di Kyoto Club e ideatrice del progetto Green Heroes, si punta al contrasto dei cambiamenti climatici, alla tutela della biodiversità e alla cura delle persone fragili, attraverso quelle «economiche che fanno bene al territorio, alle persone e alla solidarietà».

Il carcere di Taranto, come luogo di accoglienza e custode del messaggio è stato scelto in quanto ritenuto «luogo dove l’attenzione alla natura abbia una doppia valenza – come ha spiegato don Francesco Mitidieri, presidente di Noi & Voi Onlus - La cura delle piante occasione educativa per i detenuti e per il loro contributo alla natura locale, ma anche un’opportunità lavorativa. Imparare un mestiere che potrebbe domani rappresentare inclusione nel mondo del lavoro».

A Gassman sono state donate alcune borse realizzate con materiale di recupero nei laboratori della casa circondariale dalla direttrice Sonia Fiorentino.

La visita a Taranto è proseguita con una tappa al MarTa, il Museo Archeologico Nazionale di Taranto, guidato dalla direttrice Eva Degl’Innocenti, e con la presentazione del libro nel teatro. All’attore romano non sono mancati i ringraziamenti del presidente della Regione, Michele Emiliano.