Un progetto per far rinascere il tratto di costa di Sant’Isidoro

  • In LECCE
  • dom 30 Maggio 2021
Un progetto per far rinascere il tratto di costa di Sant’Isidoro

Con parcheggi, aree pedonali e ripascimento della sabbia

NARDO' - La marina di Sant’Isidoro, su cui svetta l’omonima torre risalente al XVI secolo, sarà presto riqualificata grazie ad un progetto del Comune di Nardò che prevede opere di ripascimento per nuova sabbia nell’arenile, aree pedonali e parcheggi. L’Amministrazione, guidata dal sindaco Pippi Mellone, ha infatti previsto un investimento di 1,3 milioni di euro per il progetto esecutivo dell’intervento di riqualificazione paesaggistica integrata della fascia costiera di Sant’Isidoro, corredato da tutti i pareri necessari e redatto dall’architetto Antonio Vetrugno. Il piano è infatti quello di riqualificare l’intero tratto di costa che va dal parco di Portoselvaggio al confine con il comune di Porto Cesareo, sino fino a Torre Squillace, che segna il confine amministrativo tra le due città del Salento. La spiaggia, sabbiosa, si estende per circa un chilometro.

L’iniziativa che, promette il sindaco, la vedrà trasformata radicalmente è finalizzata ad innalzare la qualità del paesaggio, a salvaguardare la naturalità del luogo e ad invertire i processi di degrado e a ridare la dignità che merita questo luogo storico e bello paesaggisticamente.

I fondi previsti rientrano in quelli del bando messi a disposizione per i Comuni dal Dpcm del 21 gennaio 2021 sulla rigenerazione urbana. A guadagnarci non sarà solo il tratto di costa, utilizzato da pochi bagnanti arditi, ma anche la città poiché la Torre di difesa (fatta erigere su volere di Carlo V per combattere le incursioni saracene) e di fronte alla quale, a pochi metri dalla riva, c’è un isolotto, risalterà in tutta la sua bellezza.

Sant’Isidoro è una località balneare che sta attirando molti turisti e va “difesa” da abusivismo edilizio e compromissione dei contesti naturalistici, distante dieci chilometri dal centro abitato di Nardò. Sarà installato un nuovo sistema di illuminazione e saranno eliminati alcuni vecchi edifici e manufatti che deturpano il paesaggio intorno alla torre e sul lungomare e tutte quelle opere come spianamenti, scivoli e il piccolo molo a servizio delle imbarcazioni che da anni compromettono la qualità paesaggistica. Particolare importante sotto il profilo della sostenibilità ambientale è il fatto che il materiale riveniente dalla demolizione verrà frantumato sul posto grazie ad un frantoio mobile e reimpiegato per la realizzazione della pista ciclabile e delle aree carrabili con pavimentazione ecologica.

È previsto anche un intervento di rinaturalizzazione ambientale con ripascimento delle superfici sabbiose della zona, oltre che la pulizia dalla vegetazione infestante e il recupero delle condizioni ambientali dell’inghiottitoio (o “spunnulata”) presente sul lungomare. Sempre sul lungomare nasceranno una struttura per la sosta, posta lungo la passeggiata e realizzata con legno lamellare e pietra leccese, un’altra totalmente amovibile da destinare alla nuova sede della Proloco e a punto di pronto soccorso estivo, un tratto di pista ciclabile per favorire la mobilità sostenibile. Tutte le azioni sono mirate a creare un sistema costiero di spazi aperti ad alto grado di naturalità.