Una clinica mobile per raggiungere i senzatetto

  • In FOGGIA
  • ven 07 Febbraio 2020
Una clinica mobile per raggiungere i senzatetto

E’ della Caritas diocesana di Foggia-Bovino e vedrà più di 40 tra medici e infermieri volontari

FOGGIA - Il 2 febbraio, a Foggia, è stata inaugurata la clinica mobile per raggiungere le periferie e dare assistenza a chi non può permettersi cure di nessun tipo ed in particolare il medico di base non avendo una residenza. L’ambulatorio itinerante della Caritas Diocesana di Foggia-Bovino garantirà l’assistenza medica di base grazie al progetto denominato “Al cuore delle periferie” nata dopo la campagna lanciata dalla Conferenza Episcopale Italiana (Cei) nell’aprile 2019, intitolata “Liberi di partire, liberi di restare” a cui la Caritas diocesana pugliese ha partecipato.

A finanziare il progetto è stata la Cei e, con la collaborazione di tanti medici e infermieri di Foggia che garantiranno le visite e le cure, è stata acquistata la clinica mobile che sarà presto in attività per assistere chi non ha casa, i così detto senzatetto.



La benedizione della clinica mobile si è tenuta, alla presenza dell'Arcivescovo Metropolita di Foggia – Bovino, monsignor Vincenzo Pelvi, nella piazza antistante la Cattedrale, in occasione della Giornata Mondiale per la Vita.

“Il progetto di un ambulatorio itinerante – fa sapere Giusi Di Girolamo, direttrice della Caritas Diocesana - si prefigge di garantire assistenza sanitaria a soggetti indigenti, italiani e stranieri, impossibilitati ad accedere o fruire ad ulteriori risorse assistenziali. Nella clinica sarà erogata un’assistenza medica di base, con l’obiettivo di promuovere un corretto e consapevole accesso al Sistema Sanitario Nazionale e l’autotutela della salute”.

In tutto sono già più di 30 i medici ed oltre una decina gli infermieri che hanno dato la propria disponibilità a coprire i turni, salire sul camper, raggiungere le parrocchie e casolari abbandonati per visitare e curare chi ha bisogno. Nei week end la clinica mobile sarà nelle parrocchie della periferia della città di Foggia, mentre il resto della settimana nei casolari dove solitamente i più disagiati trovano riparo.