gio 13 Dicembre 2018

Confindustria e Confcooperative donano progetto per valorizzare 3 siti

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  • gio 13 Dicembre 2018
Confindustria e Confcooperative donano progetto per valorizzare 3 siti
CANOSA DI PUGLIA L'Ipogeo con la tomba Varrese

Diverse e interessanti le proposte presentate alla Fondazione Archeologica Canosina

CANOSA DI PUGLIA - La realizzazione di un’app per far conoscere l’ipogeo Monterisi-Rossignoli, figure umane ‘parlanti’ nella Tomba Varrese e rendere più fruibile le cavità tufacee di Cava Lomuscio, attraverso l’adozione di strumenti tecnologici, sono alcuni degli interventi previsti nel progetto di valorizzazione territoriale di Canosa di Puglia commissionato commissionato da Confindustria Bari-Bat-delegazione Bat e Confcooperative Cultura Turismo Sport Puglia e realizzato dalla società Doconline di Giuseppe De Vivo con la collaborazione della ConfArtigianatoUpsa Canosa di Puglia e della Tancredi Restauri srl di Altamura.

Un progetto che Confindustria e Confcooperative Cultura Turismo Sport Puglia hanno donato alla Fondazione Archeologica Canosina (Fac), tracciando anche le linee di finanziamento per la realizzazione e la gestione degli interventi.


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“Canosa: fascino profondo”, questo il titolo del progetto di valorizzazione, ha lo scopo di diventare modello di valorizzazione moderno e in grado di generare economia dalla gestione delle aree archeologiche, in continuità con i progetti di valorizzazione che la cooperazione sta promuovendo in tutta Italia, come spiegato dal presidente di Confcooperative Cultura Turismo Puglia, Mimmo Bracciodieta.

Tre i siti da valorizzare: Ipogeo Monterisi-Rossignoli, Tomba Varrese e Cava Lomuscio, scelti per la straordinaria unicità, ha invece tenuto a precisare Sergio Fontana, presidente della delegazione Bat di Confindustria Bari e Bat. Per far risaltare e conoscere storia e bellezza saranno adottate moderne tecnologie e soluzioni che, rispettando il carattere stesso dei siti, ne preservino l’integrità.

L’originalità e l’innovazione dell’intero intervento proposto consistono, principalmente, nell’idea di assemblare in un unico percorso, soluzioni fondamentalmente diverse per tipologia ma coerenti ad un’unica strategia di valorizzazione e fruizione dei siti. In particolare, il progetto prevede, per l’ipogeo Monterisi-Rossignoli, la realizzazione di un’app mobile con realtà aumentata che consenta l’accesso a informazioni dettagliate e schede di approfondimento. Inoltre, grazie alla presenza di un AR Portal il visitatore ha la possibilità di entrare virtualmente in ambienti sotterranei e di osservare le architetture non visibili e ricostruite tramite computer. Mentre nella Tomba Varrese, mediante figure umane (sagome metalliche autoportanti) i visitatori possono rivivere momenti del passato immersi in un’atmosfera onirica.

Un’attenzione particolare è stata posta nell’intervento proposto per le cavità tufacee. S’intende, infatti, restituire alla città un sito a dir poco sorprendente per imponenza e dimensioni della struttura, impatto visivo e suggestione. Per rendere fruibile il mondo delle cavità sotterranee, unico in Italia: e il modo pensato per operare tale restituzione passa attraverso lo sviluppo di un allestimento che abbia come priorità il far rivivere questi ambienti secondo la propria identità e funzione, tramite una narrazione multimediale e tramite la definizione di spazi destinati alla comunità e alla presentazione delle sue eccellenze produttive. Per cui ci saranno aree tematiche e funzionali con postazione interattiva con sistema Nfc, dedicata alla produzione enogastronomica, installazione di teche multimediali l’impiego di tecnologie di ultimissima generazione quale il sistema holographic 3d display led fan.

Il progetto, commissionato a esclusivo onere della Confindustria Bari-Bat-delegazione Bat e Confcooperative Cultura Turismo Sport Puglia, è stato presentato anche all’assessore alla Programmazione Territoriale Sabina Anna Lenoci che ha apprezzato lo sforzo con cui due associazioni di impresa, senza alcun fine lucrativo, hanno voluto fare questo omaggio alla Città di Canosa di Puglia. In considerazione del ruolo e della autorevolezza della Fondazione Archeologica Canosina, le due associazioni, Confindustria Bari-Bat-delegazione Bat e Confcooperative Cultura Turismo Sport Puglia, hanno donato alla Fac questa idea progettuale, tracciando anche le linee di finanziamento per la realizzazione e la gestione degli interventi. Il progetto è stato accolto all’unanimità da parte del Cda della Fondazione Archeologica Canosina, sempre attenta alla valorizzazione del patrimonio archeologico della città e alla ricerca di nuovi fattori tecnologici che possano apportare migliorie al fattore qualitativo, nonché turistico esperienziale.