Consegnai i “Nicolini d’oro” ai baresi distintisi per il bene comune

  • In BARI
  • gio 06 Dicembre 2018
Consegnai i “Nicolini d’oro” ai baresi distintisi per il bene comune

I riconoscimenti consegnati dal sindaco Antonio Decaro

BARI - Il sindaco di Bari Antonio Decaro, dopo aver partecipato alla Santa Messa all’alba di oggi, 6 dicembre, per onorare il Santo Patrono di Bari, aver accolto con il priore della Basilica di San Nicola, padre Giovanni Distante, i partecipanti alla Fiaccolata di San Nicola, ed aver degustato una cioccolata calda nella città vecchia, si è recato a Palazzo di Città.

Qui alle ore 10.30 ha avuto inizio, nella sala Giunta, la tradizionale cerimonia di consegna dei premi del “Nicolino d’Oro 2018”, promossa dal Circolo Acli-Dalfino, a sei tra cittadini baresi, enti o associazioni che si sono distinti per il loro impegno in favore della comunità, per valori cristiani o nel promuovere la città di Bari adoperandosi in prima persona per il bene comune e dando lustro alla storia e alla cultura della città di Bari. Quella di quest’anno è stata la XXI edizione. Erano presenti, tra gli altri, l’assessore allo sviluppo economico Carla Palone, il comandante della Polizia locale Michele Palumbo, la presidente del Municipio I Micaela Paparella, e l’avvocato Giuseppe Dalfino. L’idea del premio, come ricordato da Michele Fanelli presidenti di Acli Dalfino, fu di Vito Maurogiovanni come segno di riconoscimento della comunità barese a quanti si adoperano giornalmente in vari ambiti e professioni per il sociale rendendo lustro alla città di Bari.


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I premiati sono stati: monsignor Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto dal 2011 e originario di Carbonara, per la sezione Ecclesia, sin dall’inizio del suo mandato interviene più volte in difesa dell’ambiente della città tarantina; Anna Carmela Cannone per la sezione Sociale, direttrice generale dell’Hospice “Aurelio Morena” Fondazione Santi Medici Cosma e Damiano di Bitonto, sua città di nascita, che dal 2007 segue il progetto di accoglienza dei malati terminali di cancro partecipando a corsi per eseguire cure palliative; Nicola Papagna per la sezione Movimento Disabili, coordinatore del movimento italiano disabili di Bari, membro del comitato Unione Ciechi, svolge volontariato da 35 anni presso l’Ospedale Pediatrico Giovanni XXIII di Bari; Nicola Violante per la sezione Tradizione, decano del commercio barese, a dieci anni era garzone nel panificio del nonno in piazzetta Santa Teresa dei Maschi, panificio fondato nel 1948, primo panificio della città in cui fu montato un forno meccanico alimentato a legna; Michele Mancini per la sezione Baresità, figlio della città vecchia, ha vissuto la sua adolescenza in pieno conflitto mondiale nel 1943, a soli 13 anni ha difeso la città il 9 settembre del 1943, insieme ad altri quattro minorenni, dall’entrata di una carovana di carri armati nazisti facendo resistenza con bombe a mano dalla Muraglia, respingendone così l’entrata; e Sandro Ambrosi per la sezione Commercio, presidente della Fiera del Levante di Bari ha profuso il suo impegno nella tutela e promozione del commercio, aver voluto la nascita delle casse di risparmio, delle ferrovie secondarie, della Sud Est, ed altre realtà territoriali come l’Acquedotto Pugliese.