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Cinque vini rosè foggiani vincono Radici del Sud

  • In FOGGIA
  • mer 13 Giugno 2018
Cinque vini rosè foggiani vincono Radici del Sud
I vincitori di Radici del Sud premiati dalla giuria Wine Writers

I produttori di Foggia, Ordona, Stornara e Cerignola hanno battuto gli ‘storici’ salentini

FOGGIA - Sono tutti foggiani i migliori vini rosati del Sud, sono cinque vini prodotti a Foggia, Ordona, Stornara e Cerignola e sono stati tutti premiati alla tredicesima edizione del concorso Radici del Sud. Si tratta dei vini prodotti dalle aziende Borgo Turrito (Foggia), Placido Volpone (Ordona), Spelonga (Stornara) e Paradiso (Cerignola).

A decretare questo trionfo dell’enologia, sono state le giurie di Radici del Sud, concorso e punto di riferimento più autorevole del panorama enologico meridionale che censisce e valorizza, attraverso la pubblicazione di tre differenti guide ed in occasione del Salone dei Vini del Sud, le eccellenze dei vini prodotti dai vitigni autoctoni di Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia.


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La giuria Wine Writers, formata da giornalisti esperti del settore vitivinicolo, ha premiato come “migliore rosato da vitigno autoctono del Sud Italia” il Terra Cretosa Aleatico 2017 della cantina Borgo Turrito (Foggia); secondo posto per il Marilina Rosè 2017 delle Cantine Spelonga (Stornara). Per la Giuria Wine Buyers, il primo posto spetta al Faragola 2017, produzione della vinicola di Ordona, che vede insieme l’attore Michele Placido e Domenico Volpone; al secondo posto, pari merito, il Terra Cretosa e il Posta Piana delle Cantine Paradiso (Cerignola).

Per chi conosce il settore, quella delineata dai premi di Radici del Sud è una piccola-grande rivoluzione: il rosato, storicamente, è sempre stato un ‘primato’ del Salento, la terra che ha avuto per prima l’intuizione delle potenzialità espresse dai rosé. Ma oggi la Capitanata dimostra di essere al vertice.

“E’ una soddisfazione enorme, non solo per il primo posto, ma per tutto il settore vitivinicolo di Capitanata che è cresciuto enormemente negli ultimi anni”, ha commentato Luca Scapola, consulente e imprenditore della cantina Borgo Turrito, a margine della cerimonia di premiazione che si è tenuta nel Castello di Sannicandro di Bari. “Faccio i miei complimenti ai colleghi – ha aggiunto Scapola - insieme stiamo facendo un lavoro eccellente, valorizzando diverse realtà finalmente condotte da giovani imprenditrici e giovani imprenditori”. Il settore vitivinicolo, in provincia di Foggia, è quello che sta mostrando il più alto indice di ricambio generazionale all’interno delle aziende e i risultati si vedono: puntare sui rosati e portarne la qualità ai vertici nazionali e internazionali è il primo segno di un percorso innovativo innestato, è il caso di dirlo, su una tradizione vitivinicola già molto importante. E non è tutto. Le giovani realtà del settore vitivinicolo di Capitanata investono di più e meglio in immagine, comunicazione, posizionamento del brand, internazionalizzazione, con un atteggiamento più attivo e da protagonisti sui mercati esteri.