​Finanziati 33 progetti di negozi baresi: ecco le idee

  • In BARI
  • ven 16 Dicembre 2022
​Finanziati 33 progetti di negozi baresi: ecco le idee

C’è chi pensa alla cultura, chi all’ambiente e chi ai cittadini più svantaggiati

BARI - Trentatré negozi saranno finanziati dal Comune di Bari per sostenere lo sviluppo dei commercianti locali, l’economia di prossimità, e nel contempo favorire il progresso culturale della comunità locale. Con l’iniziativa “Un negozio non è solo un negozio”, promosso dall’Amministrazione comunale, la ripartizione Politiche educative e giovanili e del Lavoro, salgono a 75 i progetti finanziati (gli altri 42 lo sono stati nelle precedenti edizioni) di cui 37 nel territorio del Municipio I, 26 nel Municipio II, 6 nel Municipio III, 3 nel Municipio IV e 3 nel Municipio V.

Con contributi a fondo perduto sino a 50mila euro, il job center comunale Porta Futuro ha curato l’iniziativa per la scelta delle proposte a fronte dell’impegno da parte degli stessi negozianti a realizzare attività, iniziative, eventi e servizi pensati per favorire il progresso della comunità locale. Svariate le tipologie degli esercizi commerciali insieme con alimentari e ristorazione, ci sono un ottico, 3 librerie, un rivenditore di mobili d’antiquariato, una galleria d’arte, un negozio di abiti usati, un altro sportivo, una scuola di lingue straniere, un fioraio, due parrucchieri, un barbiere e persino un hotel e uno studio di design.

Le imprese selezionate sono state ammesse alla fase di co-progettazione per definire in maniera esecutiva i contenuti e le attività dei progetti presentati e risultati vincitori e stilare il cronoprogramma delle attività, che saranno avviate a seguito della stipula delle singole convenzioni tra il Comune e le imprese beneficiarie. Se con gli investimenti ricevuti ogni negoziante potrà ora effettuare lavori edili di adeguamento e impianto a norma, acquistare nuove arredi e strumenti per rendere più funzionale i locali, piuttosto che avviare un sito web per presentare i propri prodotti, oppure rinnovare o installare l’impianto di videosorveglianza, c’è pure chi pensa alla consegna a domicilio con l’acquisto di un mezzo appropriato, ad installare pannelli fonoassorbenti per migliorare la qualità acustica del locale, realizzare un nuovo dehors per lo spazio esterno. Qualcuno più innovativo pensa ad esempio ad acquistare un distributore climatizzato di piante e fiori h24 (sarebbe il primo nella città di Bari) o ad avviare una radio web o persino una pergo-tenda bioclimatica o realizzare un giardino botanico con impianto fotovoltaico aperto a tutti. Non manca chi pensa a voler abbattere le barriere architettoniche e chi vuol realizzare tour virtuali immersivi o sviluppare un percorso sensoriale di interazione diretta con i cittadini per permettere di sperimentare sensazioni ed emozioni in assenza della vista con l’obiettivo di promuovere l’integrazione.

Le idee per lo “scambio” di favore sono davvero interessanti. C’è chi organizzerà azioni formative e informative affinché il personale dipendente sia ancor più predisposto all’accoglienza e all’ascolto di donne fragili offrendo pure trattamenti gratuiti per rimuovere o ridurre i segni della violenza contro le donne o uno spazio e incontri e consigli mirati di cura e bellezza a coloro che sono state colpite da un tumore e diffondere la cultura del donare capelli per realizzare parrucche per pazienti oncologiche.

Insieme con chi promuoverà eventi culturali come incontri o mostre d’arte e fotografia o presentazione di libri, c’è chi con un gruppo scout locale intende coinvolgere i ragazzi del quartiere San Pasquale in un’attività pratica di maestranza nella gestione di una bottega ed organizzare eventi e serate di degustazione in spazi pubblici. C’è chi non dimentica le categorie più svantaggiate e vuole, con un’associazione locale e con l’Associazione Italiana Sommelier in particolare, realizzare corsi di formazione per sommelier per ragazzi con disabilità e promuovere tirocini formativi di sei mesi all’interno del ristorante, affiancando i ragazzi formati al personale del locale o veri e propri laboratori teorico-pratici sulle attività di cucina e di sala per ragazzi e ragazze con autismo.

C’è pure chi pensa alle famiglie più fragili con la distribuzione gratuita di generi alimentari di prima necessità piuttosto che regalare visite oftalmiche ed offrire a prezzi simbolici montature e lenti da vista o anche taglio capelli; corsi di formazione o anche chi è pronto a regalare consulenze per scrivere curriculum e lettere di presentazione in inglese, insieme con l’affrontare un colloquio di lavoro in lingua straniera. Ma c’è chi ha intenzione di programmare eventi gratuiti di sensibilizzazione al rispetto dell’ambiente e alla cultura del riciclo, o chi mira a migliorare l’ambiente adotterà automaticamente un’essenza arborea forestale autoctona. Qualcuno ha intenzione persino di riqualificare aule e spazi di istituti scolastici per migliorarne non solo l’aspetto ma la funzionalità.

Tra i tanti c’è pure lo storico Cinema Esedra, nel quartiere Madonnella, che installerà un impianto fotovoltaico e un nuovo sistema di riscaldamento/raffreddamento per abbattere i costi energetici e rendere accogliente la struttura durante tutto l’anno, impegnandosi ad abbattere le barriere per l’accessibilità dei prodotti filmici alle persone con disabilità sensoriale, introducendo sottotitoli per le persone sorde e acquistando cuffie per l’audio-descrizione per non vedenti e ipovedenti, inoltre realizzerà attività cinematografiche specificatamente rivolte ai cittadini del quartiere, tra cui cineforum, giornate per i più piccoli, e tanto altro.

Tutte le info su programma e progetti su www.dbari.it.


Articoli più letti