Due premi ad un progetto di telemedicina dell’Asl di Foggia

  • In FOGGIA
  • lun 14 Novembre 2022
Due premi ad un progetto di telemedicina dell’Asl di Foggia

Per l’assistenza, le diagnosi e la cura a distanz

FOGGIA - Il progetto di assistenza digitale alle persone detenute ha consentito all’Asl di Foggia di vincere il primo premio del “Lean Health Award”, gli Oscar della sanità a cui partecipano aziende sanitarie pubbliche e private appartenenti ai settori dell’assistenza sanitaria, farmaceutica e dispositivi medici.

L’idea foggiana garantisce ai detenuti l’esecuzione di esami strumentali cardiologici e pneumologici e visite di controllo attraverso i sistemi di telemedicina. Un modo per garantire visite specialistiche senza costi eccessivi. La teleassistenza è la nuova frontiera che diventerà operativa a partire da gennaio 2023 in tutti gli istituti penitenziari della Capitanata.

Il progetto è stato selezionati, insieme con altri 27 finalisti, tra 200 iscritti al concorso giunto alla quinta edizione che premia la riorganizzazione nel mondo dell’assistenza sanitaria e ricerca-sviluppo-produzione di beni legati alla salute, nei settori di Healthcare e Lifescience.

L’Asl foggiana ha ricevuto con lo stesso progetto non un solo premio, bensì due. Il primo premio nella categoria “Ambiti idee progettuali Home e Digital Care” e seconda classificata nella “Best Lean Idea”, sezione dedicata alle idee progettuali in fase di realizzazione.

Il progetto premiato si chiama “Free Health - telemedicina penitenziaria” ed è stato redatto utilizzando la metodologia Lean Thinking (“pensare snello”), finalizzato ad abbattere gli sprechi per ottimizzare i processi attraverso il contributo delle persone. Focus principale è la centralità del paziente con tutte le sue esigenze e necessità.

Il progetto di telemedicina penitenziaria coinvolge tutti gli operatori sanitari presenti all’interno degli istituti penitenziari (medici, infermieri e operatori sociosanitari) e i medici specialisti degli ambulatori distrettuali, ospedalieri e dei centri di salute mentale e dei Ser.D. (Servizi per le Dipendenze Patologiche).

Con la sanità digitale gli operatori potranno accedere alla cartella informatizzata territoriale dell’Asl Foggia e visionare le informazioni sanitarie, scrivere i referti, caricare gli esiti di esami strumentali specialistici. Sempre con il supporto delle tecnologie, gli stessi operatori potranno effettuare visite a distanza (tele-visite) di controllo e tele-consulenze anche per quelle discipline non presenti negli istituti penitenziari. Le persone detenute non dovranno essere trasferite in strutture sanitarie esterne, così come il medico specialista non dovrà spostarsi per visite domiciliari.

“Il progetto – ha spiegato il commissario straordinario dell’Asl, Antonio Nigri – consente di garantire e implementare l’assistenza all’interno degli istituti penitenziari. La sua realizzazione non richiede ingenti investimenti da parte dell’azienda, ma interventi concreti di revisione dei processi e formazione del personale sanitario”.

Il progetto è stato ideato dalla dottoressa Girolama De Gennaro, responsabile del Coordinamento Professioni Sanitarie. A lavorare con lei per la realizzazione il gruppo di lavoro aziendale della Telemedicina, composto da ingegneri, medici e infermieri che stanno predisponendo gli strumenti informatici necessari per l’avvio delle attività.

 


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