Ventisette cittadini ricevono gratis la connessione Internet

  • In FOGGIA
  • ven 06 Maggio 2022
Ventisette cittadini ricevono gratis la connessione Internet

Grazie all’idea di un’azienda calabrese e all’adesione del Comune

ROCCHETTA SANT'ANTONIO - Ventisette cittadini, insieme con i loro nuclei familiari, residenti a Rocchetta Sant’Antonio potranno usufruire della fornitura gratuita della connessione a Internet installata direttamente nei loro alloggi popolari dell’Arca Capitanata. E’ partito il progetto pilota interamente finanziato dalla start up Wibi avviato dal comune di Rocchetta Sant’Antonio, con la donazione delle connessioni Internet a 27 rocchettani.

Tutte le connessioni sono fornite a costo zero per i cittadini, al fine di rendere più tecnologiche anche quelle famiglie e cittadini che altrimenti, rispetto ad altri, resterebbero un passo indietro rispetto all’avanzare del progresso nel mondo. L’intera iniziativa è stata promossa ed è finanziata dall’azienda calabrese – nata nel 2018 - fornitrice di provider di servizi internet per connessioni in banda larga a canone zero a chiunque.

“Il fatto che per questa sperimentazione sia stato scelto il comune di Rocchetta Sant’Antonio è per noi motivo di grande orgoglio. Un progetto che vogliamo estendere agli alloggi popolari di tutte le Arca pugliesi – ha dichiarato l’assessore regionale al Welfare, Rosa Barone - Il ‘diritto all’abitare’  non deve essere inteso  soltanto come diritto all’accesso a un alloggio, ma anche come diritto a vivere in un contesto sostenibile sia sotto l’aspetto ambientale che sociale. In questo senso stiamo lavorando con l'assessorato all’Ambiente e alle Politiche Abitative per promuovere e implementare il Welfare abitativo”.

Un’iniziativa esemplare da esportare in altri contesti urbani per promuovere l’inclusione sociale anche attraverso azioni finalizzate a colmare il divario digitale. L’uguaglianza dei diritti diventa dunque essenziale e necessaria anche in tema di internet con l’avvento della società digitale per contrastare la disparità socio-economica e culturale. Tra le categorie più minacciate dall’esclusione digitale vi sono i soggetti anziani, le donne non occupate o in particolari condizioni di disagio, gli immigrati e le persone con disabilità e, in generale, coloro che spesso accedono agli alloggi pubblici.

La pandemia ha insegnato - con l’arrivo della Dad (didattica a distanza) e dello smart working o telelavoro - che nessuno deve restare indietro. Grazie alla partnership tra pubblico e privato è possibile ridurre le disparità sociali e culturali come dimostra il piccolo comune sui Monti Dauni, in provincia di Foggia che sorge a 630 metri sul livello del mare e conta poco più di 1.700 abitanti.

“Rocchetta - hanno spiegato Bruno Reale e Roberto Dorato dell’azienda Wibi - attraverso questo test che abbiamo realizzato sarà pioniere in Italia di un progetto innovativo nel settore delle telecomunicazioni che anticipa il futuro. Durante l'installazione della rete Wibi gli stessi abitanti si sono mostrati dapprima incuriositi, ma subito dopo aver capito in cosa consiste ed i benefici che ne trarranno, fermavano i nostri tecnici per strada per avere tutte le informazioni possibili richiedendo anch'essi la rete Wibi nei loro domicili. Noi offriamo la possibilità di democratizzare un servizio divenuto oramai indispensabile per tutti, e che deve essere necessariamente alla portata di ogni singola famiglia, di ogni singolo utente, ed a costo zero”.

Lieto di far parte di questo esperimento, il sindaco Pompeo Circiello, convinto che “questo progetto rende la nostra comunitá competitiva nel contesto sociale del XXI secolo eliminando tutte quelle barriere che in qualche modo impediscono, a chi ha difficoltà, di usufruire del grande vantaggio dato da una connessione internet. Siamo convinti che sia compito dello Stato e quindi delle Amministrazioni rimuovere qualsiasi ostacolo impedisca una vera parità di diritti ed opportunità”.