Gli sportelli della rete idrica trasformati in quadri

  • In FOGGIA
  • dom 17 Aprile 2022
Gli sportelli della rete idrica trasformati in quadri

I vicoli del borgo antico sono ora più belli

ISCHITELLA - Gli sportelli di Acquedotto Pugliese (Aqp), più precisamente i portelloni della rete idrica che compaiono sui muri delle case, in particolare sui sottani, ad Ischitella sul Gargano, sono stati trasformati in tele da dipingere per diventare piccole ma significative opere pittoriche. La Pro Loco Uria, con il patrocinio di Regione Puglia, Aqp, Unpli, ProLoco Puglia, Parco Nazionale del Gargano e Associazione Cuochi Gargano e Capitanata, ha infatti promosso il progetto “Arte nel Centro” per rendere più belle case e vicoli del borgo. L’iniziativa ha visto la realizzazione di immagini e schede ritraenti la flora garganica e le erbe aromatiche tipiche sugli sportelli metallici, dietro i quali ci sono contatori e allacci alla rete idrica, mentre su quelli riguardanti la rete fognaria sono stati realizzati gli scorci più suggestivi di Ischitella. A realizzare le opere sono stati artisti del borgo foggiano.

“L’Obiettivo del progetto è riqualificare il nostro centro storico, poiché tra qualche anno - ha spiegato il presidente della Pro Loco Uria, Rita Maria Dionisio - vorremmo candidarci a essere il borgo più bello d'Italia. Il nostro centro storico accoglie le dimore storiche i ‘suttan’, sulle quali ci sono gli sportelli di Acquedotto Pugliese. Gli artisti che gli hanno decorati sono tutti di Ischitella, professionisti e amatori. L’idea è stata della nostra vice presidente Michela Mennuto”. Un grazie particolare è stato rivolto all’Acquedotto pugliese che ha concesso tutte le autorizzazioni, nonché le istituzioni politiche e religiose. 

“Vogliamo far rivivere il nostro centro storico – ha commentato il sindaco di Ischitella, Carlo Guerra - poiché dal punto di vista strutturale e urbanistico rappresenta un'unicità. Abbiamo candidato qualche giorno fa un ulteriore progetto di rigenerazione urbana per cercare di sistemare la vecchia viabilità in pietra e canalizzare le acque piovane evitando il fenomeno della torrentificazione delle strade”.