Il Di Venere polo di riferimento per lo screening alla mammella

  • In BARI
  • mar 29 Marzo 2022
Il Di Venere polo di riferimento per lo screening alla mammella

Coordina altri sei centri, e a breve, si aggiungeranno altri due

BARI - Sono sei i centri dell’Asl Bari che, con il polo di riferimento nell’Ospedale Di Venere, effettuano lo screening mammografico in tutto il territorio della Città metropolitana. L’unità dedicata del Di Venere allo Screening mammografico e alla Radiodiagnostica senologica coordina: Ospedale San Paolo, Ospedale di Molfetta, Ospedale di Altamura, distretto di Monopoli, Poliambulatorio di Mola di Bari e Ospedale di Putignano. A questi sei, a breve, entreranno nella rete di prevenzione e cura pure il Pta di Conversano e il distretto di via Caduti di via Fani di Bari.

Sono dotati di dodici mammografi 3D ad alta precisione (due dei quali al Di Venere, mentre altri due saranno installati entro l’estate in altri centri Asl) a servizio della popolazione per gli screening oncologici, i programmi di sanità pubblica che offrono esami diagnostici gratuiti periodici mirati a target di popolazione sana in determinate fasce di età per prevenire e trattare le patologie neoplastiche.

Nel 2019, prima della emergenza sanitaria per la pandemia, sono state erogate 16.977 prestazioni di screening mammografico, nel 2020 l’attività ha subito un rallentamento a causa delle restrizioni legate alla pandemia per poi riprendere in modo significativo nel 2021 con 20.715 prestazioni, raggiungendo il 55% della popolazione femminile. Sono 90mila le donne che ricadono nella popolazione cosiddetta “bersaglio” in provincia di Bari, e con il potenziamento dei programmi di prevenzione si punta a raggiungere un obiettivo minimo di estensione del 60% nel 2022 e dell’80 per cento nel 2023.

“L’attività in ambito senologico – prosegue il direttore generale Antonio Sanguedolce - sarà incrementata ulteriormente con l’arrivo di nuovi tecnici di Radiologia selezionati tramite concorso: sono infatti 24 i tecnici prossimi alla assunzione, di cui 8 destinati proprio alla radiodiagnostica senologica”.

Tre le nuove unità operative che fanno capo al Dipartimento di prevenzione dedicate agli screening dei tumori di mammella, cervice uterina e colon retto. In ambito senologico, nella sede dell’Ospedale Di Venere a Carbonara è stata istituita l’unità dedicata allo Screening mammografico e alla Radiodiagnostica, diretta dalla dottoressa Alessandra Gaballo.

La chiamata per lo screening (per le donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni mentre non sono ancora iniziate quelle per la fascia 40-49 anni come da legge regionale approvata a gennaio 2022) avviene tramite l’invio di una lettera in cui sono specificati giorno e sede di esecuzione dell’esame mammografico, un mese prima della data della mammografia. L’esame serve per capire se nelle donne ci sono segni minimi pre-cancerosi che devono essere individuati e trattati. L'individuazione delle fasi iniziali della malattia può permettere di intervenire tempestivamente con le cure più appropriate, facilitando la guarigione e riducendo la mortalità.

La mammografia viene eseguita ogni due anni ma, a seconda della presenza di fattori di rischio come la famigliarità, è possibile che il medico decida di invitare la donna anche dopo un anno.  La mammografia è un esame non invasivo molto semplice e di facile esecuzione: grazie alla tecnologia digitale sono sufficienti dai 5 ai 7 minuti per ottenere una diagnosi precisa e accurata.

Dal punto di vista tecnologico, i mammografi rappresentano un enorme passo avanti per le indagini senologiche e lo screening di massa per la prevenzione del cancro alla mammella. La funzionalità della mammografia 3D integrata fornisce un quadro estremamente nitido e dettagliato per il rilevamento e la diagnosi del carcinoma mammario con una vista in tre dimensioni ottenuta impiegando la stessa dose dell'acquisizione 2D standard. In sostanza, maggiore qualità delle immagini, diagnosi migliori e più rapide, maggiore sicurezza per le pazienti. Inoltre, saranno possibili anche procedure interventistiche grazie all’evoluzione della tecnologia introdotta.

I mammografi di nuova generazione sono in funzione negli ospedali di Molfetta (più una seconda macchina già in servizio), Corato, Altamura (con un’altra apparecchiatura operativa), oltre che nell’Ospedale San Paolo,  dove sono operative tre apparecchiature, di cui una dedicata agli screening, una alla senologia clinica e un’altra è dotata anche di dispositivo per la biopsia stereotassica, in grado cioè di eseguire biopsie mammarie in 3D, con una precisione millimetrica, riuscendo così a fare diagnosi certa anche di lesioni piccolissime. La stessa tecnologia avanzata contraddistingue uno dei due mammografi 3D in dotazione all’Ospedale Di Venere. Altri tre nuovi mammografi 3D sono nei Poliambulatori di Casamassima, Mola di Bari e Monopoli. Le ultime destinazioni completeranno il piano: Ospedale di Putignano, che così passerà a due mammografi in servizio, Poliambulatorio di via Fani a Bari e Pta di Conversano. Quest’ultimo è già installato e a breve entrerà in funzione.

(Per tutte le informazioni che riguardano gli screening oncologici si può consultare la pagina dedicata del portale dell'Asl Bari su Puglia Salute)