Altri tre studenti pugliesi nominati 'Alfieri della Repubblica'

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  • ven 12 Marzo 2021
Altri tre studenti pugliesi nominati 'Alfieri della Repubblica'

Sono di Ruvo, Trani e San Pietro in Lama

TRANI - Altri tre “Alfieri della Repubblica” pugliesi sono stati nominati tali dal Presidente Sergio Mattarella, per impegno, comportamento, attitudini nello studio, attività culturali, scientifiche, sportive, artistiche, volontariato, altruismo e solidarietà dimostrata nella pandemia, verso altri cittadini di ogni età e nei confronti della loro città di residenza. Tra i 28 giovani che potranno vantare questo titolo e che sono un esempio di cittadini modello, ci sono: Giuseppe Cassano, 16 anni di Ruvo di Puglia, Angelo de Masi, 18 anni di Trani, e Luisa Rizzo, 18 anni di San Pietro in Lama

Giuseppe Cassano, di Ruvo, si è distinto per l’impegno con chi ha partecipato alla rete di solidarietà che h consentito di rafforzare i presidi medici e gli strumenti di protezione nella prima fase della pandemia, riuscendo a progettare e a produrre, lavorando giorno e notte, 90 supporti per visiere di protezione utilizzando la sua stampante 3D e fornite al personale medico e infermieristico che in quel momento era carente per l’elevata e improvvisa richiesta tanto da essere introvabili.

Angelo de Masi ha invece prestato aiuto ai compagni in difficoltà con gli strumenti digitali e i mezzi informatici risultati necessari per poter seguire le lezioni a distanza, in particolare da casa, essendo state chiuse le scuole durante il lockdown. Oggi la sua scuola è punto di riferimento per un uso più consapevole del cellulare e del computer proprio fra i giovani. Futuro chef, ha perso la mamma nel febbraio del 2020. Nonostante avesse una forte stretta al cuore, ha voluto ed è riuscito a sollevare i suoi compagni da una preoccupazione non da poco poiché era a rischio il futuro di studenti.

La salentina Luisa Rizzo, diversamente abile (mai come in questo caso è giusto sottolinearlo), ha mostrato non solo abilità e impegno nel pilotare i droni ma ha dimostrato a tanti che proprio questi apparecchi tecnologici per chi, come lei, si trova costretto in carrozzina, può svolgere tale lavoro-passione riuscendo a raggiungere primati di velocità e realizzando magnifici filmati al fine di far conoscere e apprezzare le bellezza del Salento. Per lei sicuramente sarà l’inizio di una futura carriera lavorativa, per altri un prezioso suggerimento. Ci piace poi la frase pronunciata in un’intervista: “Non posso camminare, ma volo”. Ed a lei e ai suoi due “colleghi” vogliamo proprio augurare di “volare” in alto per realizzare ogni desiderio e di continuare ad essere cittadini esemplari.

A tutti e tre i pugliesi sono state consegnati attestati d’onore. Riconoscimenti che rimarranno impressi non solo a chi li ha ricevuti ma anche chi ha l’onore di conoscere questi giovani cittadini che, in un momento storico dell’Italia, si sono prodigati per gli altri dimostrando capacità innate insieme con professionalità e generosità. L’iniziativa è stata istituita per la prima volta nel 2010 con l’“Attestato d’onore” voluto da Giorgio Napolitano, durante il suo secondo mandato presidenziale, e continuata dal suo successore Sergio Mattarella. Purtroppo quella di quest’anno è la seconda edizione che non avrà una cerimonia dedicata a causa delle restrizioni per la pandemia.