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L’Asl Bt vuole acquistare un robot per la chirurgia e due acceleratori

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  • lun 22 Giugno 2020
L’Asl Bt vuole acquistare un robot per la chirurgia e due acceleratori

Serviranno a potenziare la professionalità dei medici e a garantire servizi più efficienti e all’avanguardia

ANDRIA - La Asl Bt punta sull’alta tecnologia con due acceleratori lineari di ultima generazione in sostituzione di quelli attivi nell'abbigliamento l’Unità operativa complessa di Radioterapia dell’ospedale “Dimiccoli” di Barletta e un robot per le attività chirurgiche dell’ospedale “Bonomo” di Andria. L’acquisto dei macchinari consentirà di garantire servizi sempre più efficienti e all’avanguardia.

Grazie alle professionalità presenti nelle due strutture, nonché i finanziamenti necessari, è possibile “fare oggi investimenti sull’ammodernamento delle nostre apparecchiature tecnologiche – dice Alessandro Delle Donne, direttore generale della Asl Bt – abbiamo avviato tutte le procedure amministrative necessarie per procedere con l’acquisto e daremo conto, come è nostra abitudine, di tutti i passaggi più salienti per arrivare all’obiettivo”.

Il robot sarà utilizzato per la chirurgia mininvasiva robotica nel blocco operatorio dell’ospedale “Bonomo” di Andria mentre i 2 acceleratori lineari sostituiranno quelli in dotazione nell’Unità operativa di Radioterapia dell’Ospedale Dimiccoli di Barletta. In entrambi i casi è stato fatto un studio di Helth Tecnology Assessment per la valutazione del rapporto tra costi e benefici e le valutazioni emerse hanno supportato tecnicamente la scelta strategica di puntare sull’ammodernamento tecnologico, fa sapere Delle Donne.

“Le attività svolte dalla Radioterapia di Barletta, diretta dalla dottoressa Santa Bambace – aggiunge Delle Donne – sono già di altissimo livello e in continua evoluzione rispetto alle tecniche utilizzate e alle possibilità di cura proposte, ma certo le apparecchiature tecnologiche devono essere ammodernate e sono sicuro che sistemi ancora più avanzati e moderni potranno dare una ulteriore spinta alle attività di cura”.

Su Andria invece la prospettiva di dotare il blocco operatorio di un sistemo robotizzato rientra in un progetto più ampio di potenziamento dell’attività chirurgica che è già cominciato qualche anno fa con la nomina del dottor Enrico Restini direttore della Chirurgia generale e del dottor Armando Rapanà direttore della Neurochiurgia. A breve ci sarà l’attivazione della nuova Urologia diretta dal dottor Luigi Cormio. I lavori sono in via di conclusione e tra pochissimo si potrà contare su un reparto nuovo, con un numero di posti letto adeguato che permetterà di potenziare anche l’attività chirurgica.

“Il covid non ci ha fermato – conclude Delle Donne – abbiamo certo risposto all’urgenza ma gli uffici hanno continuato a lavorare per poter riprendere a stretto giro tutti i nostri progetti sul territorio. Sono tanti i cantieri attivi e a breve saremo in grado anche di presentare servizi nuovi anche sul Presidio Territoriale di Assistenza di Trani”.


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