Il Comune di Taranto venderà appartamenti ed edifici a 1 euro

Il Comune di Taranto venderà appartamenti ed edifici a 1 euro

Per riqualificare e ripopolare zone come il borgo antico

TARANTO - Il Comune di Taranto ha in programma di ‘ripopolare’ il borgo antico mettendo in vendita gli immobili di proprietà dell’Amministrazione comunale presenti nell’Isola ad un 1 euro. L’iniziativa simbolica da un lato è finalizzata a riqualificare alcuni edifici, da tempo abbandonati, dall’altro a riqualificare interi quartieri. Gli interessati avranno la concessione con diritto di superficie per 100 anni. In cambio dovranno però provvedere, a loro spese, a riqualificare e ristruttura l’appartamento o l’edificio.

L’idea, già da tempo adottata in altri comuni italiani, consentirà un rin­novo urbano adeguando, nel contempo, antiche costruzioni edilizie alle normative europee in tema di terremoti e efficientamento energetico. Dove possibile sarà anche concesso l’abbattimento di palazzi e la costruzione di nuovi.

Ma questa non è l’unico progetto che l’Amministrazione guidata da Rinaldo Melucci vuole mettere in campo. C’è infatti anche l’idea di un’attività di housing sociale in favore di chi ha bisogno e non ha una casa, come per i padri separati si sta pensando ad un fondo a parte, per un totale di 20 milioni di euro per affrontare l’emergenza abitativa.

Per l’housing sociale si sta pensando a servizi residenziali e collaborazioni dirette con l’Assessorato ai Servizi sociali per riqualificare il territorio attraverso la ristrutturazione di appartamenti in disuso. Il programma “case a 1 euro” è stato approvato dalla Giunta comunale il 22 maggio 2020, e rientra tra le misure ideate all’interno di Ecosistema Taranto, la strategia di transizione ecologica, economica ed energetica di Taranto resilient city, ideata dal sindaco Melucci, e che eleva le culture dell’abitare a pilastro dell’intero sistema.

“Negli scorsi mesi - fa sapere l’assessore all’Ambiente-Patrimonio e Politiche abitative, Francesca Viggiano - avevamo testato l’impatto di tale misura, per valutarne fattibilità e portata. Visto il grande interesse, anche internazionale, che il programma ha generato, abbiamo continuato a lavorare su tale progettualità, poi confluita nel Documento Unico di Programmazione (Dup), approvato in Consiglio Comunale”. Il lockdown per la pandemia ha costretto ad un rinvio, per ragioni di sicurezza, dell’approvazione del Dup e l’attivazione della misura è stata rallentata ma non dimenticata. Ora, finalmente, si punta dritto verso la realizzazione di una misura che, a detta dello stesso assessore Viggiano, “tanto ha fatto parlare di sé in tutto il mondo”.

E’ stato già predisposto un testo standard da inviare via mail a tutti coloro i quali, dagli Stati Uniti alla Russia, passando attraverso l’Europa, la Cina ed addirittura l’Australia, avevano manifestato il proprio interesse ad investire sulla Città vecchia ed il patrimonio inestimabile, fatto di cultura, storia e tradizione. Le “case a 1 euro”, in attesa dei milioni che arriveranno in Città vecchia per ridisegnarne il destino e “per farla, finalmente, divenire la perla del Mediterraneo, si concilia – conclude Viggiano - con tutti i nuovi cantieri previsti ed in avvio e ci consentirà di seminare davvero la rinascita nel cuore dell’isola, per strapparla agli anni di degrado ed abbandono, seguiti ai crolli degli anni ‘70”.

Una prima rosa di edifici da mettere a bando è già stata individuata e l’elenco sarà resto noto nei prossimi giorni. Si inizierà da quelli più centrali, al fine di far scattare la corsa al ripopolamento ed alla valorizzazione del patrimonio anche privato. Pare siano già numerosi gli investitori che stanno acquistando edifici nell’Isola di Taranto e ciò ci fa ben sperare che nei prossimi mesi più cantieri partiranno nel borgo antico, con sicure ricadute positive anche sotto il profilo socio-economico della città.

“Ripartiamo dal cuore della nostra città - interviene il sindaco Melucci - certi che questa misura possa costituire, insieme a tutti gli altri programmi di valorizzazione dell’isola, la miccia per il nuovo sviluppo di Taranto”. Nei prossimi giorni saranno resi noti maggiori dettagli sugli edifici e sulle procedure di partecipazione.