Simbolo e tre mascotte, da votare, per i Giochi del Mediterraneo

Simbolo e tre mascotte, da votare, per i Giochi del Mediterraneo

Attraverso un voto on line si può scegliere il preferito fra Ionios, Skuma e Ikkos

TARANTO - Tre mascotte, da votare per la scelta finale, e il marchio dei XX Giochi del Mediterraneo in programma a Taranto 2026, è la prima ‘gara’ che sta entusiasmando tarantini e pugliesi per la scelta di quello che sarà il simbolo dell’evento sportivo più atteso nella ‘Città dei due mari’.

Il marchio si basa su varie tonalità del rosso e del blu, i colori della città di Taranto, con bande colorate che si incrociano componendo due grandi “X” con il doppio significato, quello della “ventesima edizione dei Giochi”, il 20 scritto in numeri romani, e la tradizione marinara e portuale della città di Taranto, evocata, nelle pose e nello slancio, dalle due figure scolpite del Monumento al Marinaio, dedicato ai marinai della Marina Militare Italiana e che campeggia sul lungomare in corso ai Due Mari sulla destra dopo aver superato il Ponte girevole. La scritta “Taranto 2026” ha un carattere che rievoca le origini greche della città fondata dagli Spartani.

C’è poi il sondaggio per scegliere la mascotte (attraverso un voto on line sulla pagina social del Comune di Taranto intitolata Ecosistema Taranto), realizzate dagli studenti tarantini, tra tre figure significative: Ionios, il delfino birichino con pettinatura punk, simbolo di Taranto, e patrimonio condiviso nelle acque del Mediterraneo e del Golfo di Taranto che ospita migliaia di esemplari visibili poco lontano dalla costa. La storia antica della gloriosa Taranto ellenica è piena di racconti in cui il delfino, simbolo del favore di Apollo, da tempi lontanissimi è segno di gioia e buon augurio per questa città così centrale per il Mediterraneo, ora come allora. La seconda mascotte ha fattezze femminili ed è Skuma; è l’immagine dei migliori frutti del mar di Taranto, si presenta giovane, bella e ribelle contro ogni stereotipo. Rappresenta l’omaggio al mitile “umile” (in realtà due appartenenti alla stessa famiglia, la cozza e il bisso, ndr) ma deliziosissimo e produttivo, il suo filamento, infatti, è stato per secoli trasformato dalle donne in una resistente fibra tessile che da qualche anno è oggetto di recupero, conservazione e rilancio. E poi c’è Ikkos dedicato all’omonimo mito tarantino dei Giochi olimpici, le cui gesta brillarono nel mondo ellenico. Il suo ricco e solenne sepolcro, custodito all’interno del Museo Nazionale Archeologico, testimonia l'enorme fama che ebbe in tutta la Magna Grecia. Secondo gli esperti Ikkos fu il Cristiano Ronaldo del Pentathlon in un’epoca in cui lo sport era considerato una religione, tanto da fermare guerre e conflitti in occasione delle Olimpiadi.

Per Giochi del Mediterraneo la figura rappresenta Ikkos come un supereroe moderno: metà atleta, metà mare nostrum, “sirenetto” che richiama a Taranto gli innamorati dello sport.

I Giochi del Mediterraneo saranno un'importante occasione di rigenerazione urbana per Taranto e per la Puglia anche perché la Regione è al lavoro per convogliare in una serie di eventi e iniziative per far conoscere e rinascere Taranto. I Giochi si svolgeranno a Taranto ma ci sarà un forte coinvolgimento delle altre province e città in un'ottica di area vasta e di valorizzazione degli impianti.

Il comitato organizzatore dei Giochi sarà ufficialmente costituito il 24 giugno 2020 (la data è stata prorogata di 4 giorni, ndr) quando, tra l’altro, sarà presentata ufficialmente la mascotte scelta dal concorso, e sarà formato dai rappresentanti della città di Taranto, della Regione Puglia, del Coni nazionale e del Governo nazionale.