La storia e la bellezza del Castello di Copertino in un video

  • In LECCE
  • lun 04 Maggio 2020
La storia e la bellezza del Castello di Copertino in un video
COPERTINO Il Castello in un'immagine tratta dal video

Il tutto raccontato da uno degli artisti salentini che lo hanno reso unico

COPERTINO - La storia del Castello di Copertino, con i tesori artistici custoditi e vari particolari che lo rendono unico, è raccontata in un interessante e coinvolgente video, della durata di poco più di 15 minuti, con protagonista uno degli artisti salentini dell’epoca. Tutti i personaggi storici che nei secoli hanno contribuito a renderlo straordinario edificio di fortezza appaiono nei costumi d’epoca rendendo il video ancor più interessante e attrattivo.

Il filmato inizia dalla bottega dello scultore d’epoca Francesco Bellotto di Nardò, autore delle sculture del portale d’ingresso, interpretato magistralmente dall’attore barese Paolo Sassanelli che parla con spiccato accento salentino, per meglio entrare ‘nei panni’ di chi racconta alcune delle vicende storiche qui accadute insieme con la descrizione dei particolari dell’edificio.

Nel video sulla storia del Castello di Copertino, disponibile sulla pagina social dedicata alla Direzione Regionale Musei Puglia, viene spiegata in magliera dettagliata, con riferimenti di date e di chi volle i cambiamenti nei secoli, dell'edificio fortificato che si distingue nel suo genere sia per la dimensione monumentale che per la tipologia strutturale, tanto da rappresentare un rilevante esempio dell’architettura militare rinascimentale in Puglia.

Il nucleo originario del complesso, a pianta trapezoidale. è costituito dal mastio (XII-XIII sec) voluto da Carlo I d’Angiò, che nel 1266 elevò Copertino a sede amministrativa di contea. Intorno al 1530 fu il marchese Alfonso Granai Castriota, generale di Carlo V e feudatario della Contea, a volere l'ammodernamento del castello, affidando i lavori all’architetto pugliese Evangelista Menga che inglobò le strutture preesistenti in un impianto quadrangolare tra quattro poderosi bastioni angolari, circondanolo di un ampio fossato. Nel 1557 il maniero fu acquistato dalla famiglia genovese degli Squarciafico, da questi passò poi ai Pinelli, ai Pignatelli e, nell’Ottocento, ai Granito di Belmonte. Nel 1885 il Castello fu dichiarato Monumento Nazionale e nel 1956 è stato acquisito al Demanio dello Stato.

L'ingresso, un fastoso portale di epoca rinasimentale in stile catalano-durazzesco decorato con nicchie, edicole, medaglioni e trofei militari riferibili alle vittorie di Alfonso Castriota Scanderberg sui Francesi, costituisce una straordinaria opera per un castello poiché costiuito da bassorilievi alcuni dei quali rappresentano i vari personaggi susseguitisi, dando nota di particolare ricchezza. Non mancano opere di varie epoche quali la piccola cappella dedicata a San Marco, all’interno della quale si trovano i sarcofagi dei marchesi Squarciafico, ricchi mercanti genovesi, realizzati dal gallipolino Lupo Antonio Russo, arricchito da affreschi del pittore copertinese Gianserio Strafella. Nella piazza d’armi ci sono il pozzo e un portico, realizzato successivamente, con lo stemma della famiglia Pinelli-Pignatelli, mentre le scuderie e le gallerie sono di età angioina.

Una scalinata scoperta conduce al piano superiore del “Palazzo vecchio“, residenza dei baroni, a metà rampa si apre la Cappella della Maddalena. Visitando il Castello sono evidenti le varie evoluzioni scandite nel tempo dai personaggi che qui dimorarono, come le sale quattro-cinquecentesche dove sono esposti pregevoli materiali archeologici provenienti dai sequestri del Nucleo Tutela PatrimonioCulturale dei Carabinier e icone sacre russe e albanesi.

Altra particolarità della storia di Copertino e del castello è quella di essere stata governata da donne tanto lo stemma, posto sul prospetto orientale del mastio, raffigura le armi delle casate d’Angiò-Durazzo e d'Enghien-Brienne. Nel 1415, infatti, giunse Caterina del Balzo, ultima delle figlie della contessa Maria e del principe Raimondo, sposata a Tristano Chiaromonte, dove nacque Isabella futura sposa di Ferrante d’Aragona e futura regina del Regno di Napoli.

Un monumento straordinario da vedere, dopo il video, di persona, come consiglia lo stesso Sassanelli nei panni di Francesco Bellotto.