mar 14 Aprile 2020

La Sacra Spina ha cambiato colore

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  • mar 14 Aprile 2020
La Sacra Spina ha cambiato colore

Un segno per molti nella Settimana Santa

ANDRIA - La Sacra Spina, reliquia della Corona di Nostro Signore Gesù Cristo, custodita nella Chiesa Cattedrale di Andria, ha cambiato colore prima di Pasqua. Un prodigio per molti, un segnale per tanti altri in piena pandemia da coronavirus. Sta di fatto che la variazione cromatica è attesa ogni 141 anni, dopo l’ultima avvenuta il 13 febbraio 2016, e quindi nel 2157 quando il Venerdì Santo coinciderà nuovamente con la solennità dell’Annunciazione.

La notizia del cambio di colore della Sacra Reliquia è stata diffusa dalla Diocesi di Andria con un comunicato ufficiale in cui si attesta che il 10 aprile 2020, Venerdì Santo, al termine della Via Crucis presieduta alle ore 19, dal Santuario SS, Salvatore, in Andria, monsignor Luigi Mansi ha annunciato la variazione cromatica sulla Sacra Spina. La stessa, da quando le chiese sono chiuse al pubblico per limitare i contagi da coronavirus, su decisione di monsignor Mansi è custodita nella cappellina privata del vescovo. Ed è qui che, come accertato dal presule, sin dall’inizio della Settimana Santa, la Spina ha manifestato una colorazione diversa dal solito. Nella mattinata dell’8 aprile (mercoledì Santo), lo stesso ha invitato il dottor Antonio Riezzo, ematologo e presidente della commissione scientifica dello scorso prodigio (2016), a prendere visione dello stato della reliquia, e ha ha confermato alcune variazioni osservate sulla Spina.

Successivamente c’è stato un confronto con il vicario generale, don Gianni Massaro, il segretario del vescovo, monsignor Nicola De Ruvo, e con il presidente del Capitolo Cattedrale, don Gianni Agresti. Anch’essi hanno verificato quanto detto. Per una migliore documentazione, puntale e continuata nel tempo, è stato chiesto a padre Francesco Mazzotta, direttore di Teledheon, di fornire supporto tecnologico. Padre Francesco ha subito messo a disposizione tecnici e strumenti necessari per le riprese permanenti. Quindi la Sacra Spina, da mezzogiorno del Giovedì Santo (9 aprile) è sotto osservazione permanente di una telecamera ad alta definizione.

“Per quel che posso attestare e che ho ritenuto verbalizzare, l’elemento più rilevante e visibile consiste nella variazione della colorazione abituale dell’intero corpo della Spina: è diventato molto più chiaro, in alcuni tratti biancastro, mentre invece la punta è chiaramente di un colore marcatamente più scuro. Osservando poi la Reliquia nel pomeriggio di Venerdì Santo – scrive monsignor Mansi - intorno alle ore 17/17.30 ho notato un’altra variazione ben visibile: la parte bassa della Spina, che nella mattinata sempre di oggi era apparsa di un colore più scuro, si è notevolmente schiarita, soprattutto nella parte anteriore della stessa, ma anche nella parte retrostante. Il Signore, attraverso questo segno ci sta dicendo che Lui è comunque sempre vicino al Suo popolo e patisce con chi è nel dolore. Accogliamo questo “segno” con gratitudine”.

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