Effettuato intervento d’avanguardia all’Urologia del Ss Annunziata

Effettuato intervento d’avanguardia all’Urologia del Ss Annunziata

Si tratta di una nefrectomia bilaterale in laparoscopia eseguita dall’equipe del dottor Grossi

TARANTO - Se da un lato la sanità è impegnata a combattere in prima linea contro la pandemia da covid-19, sul retro del fronte si continua a garantire terapie per altre patologie. E così accade, ad esempio al Ss. Annunziata di Taranto nel reparto di Urologia dove si è dovuto intervenire su un paziente con la chirurgia mini-invasiva d’avanguardia per rimuovere parti di entrambi i reni. Pochi e piccoli tagli per asportare le parti dei due organi che costringevano da tempo, un uomo di 65 anni, al trattamento emodialico, più noto come dialisi, per insufficienza renale cronica nonché ad altre complicanze.

L’intervento chirurgico di notevole rilievo e innovativo, tecnicamente una nefrectomia bilaterale laparoscopica in paziente con rene policistico, è stato eseguito dalla giovane equipe del primario di Urologia del SS. Annunziata, dottor Francesco Saverio Grossi, e dal dottor Pier Paolo Prontera, specializzato a Roma ed all’ospedale di Taranto da pochi mesi.

Nel caso in questione, l’indicazione a procedere con una nefrectomia bilaterale – ossia l’asportazione di entrambi i reni – si è resa necessaria perché i due organi policistici avevano raggiunto una volumetria avanzata, riempendo quasi interamente la cavità addominale. Il paziente, inoltre, cominciava a presentare ematuria per le cisti di natura emorragica. L’intervento, oltre all’indicazione poco frequente di procedere con nefrectomia bilaterale, (intrapresa solo di rado in caso di stati oncologici gravi come tumori sincroni e altre patologie rare), è innovativo perché svoltosi totalmente tramite laparoscopia con approccio chirurgico mini-invasivo d’avanguardia. I due reni, del peso complessivo di circa sette chilogrammi (a fronte di un peso medio di circa 150 grammi ciascuno, quando sano)), sono stati asportati tramite una piccola incisione addominale, per un totale di tre piccole cicatrici totali: la chirurgia tradizionale, invece, prevede per questo tipo di operazione un’incisione open mediana. La modalità laparoscopica consente inoltre il beneficio della breve degenza e della rapida ripresa: il paziente è stato dimesso, in buone condizioni di salute, in quinta giornata. Proseguirà regolarmente la dialisi come prima dell’intervento.

All’intervento ha preso parte anche un medico specializzando all’Università di Bari, frequentante presso il reparto di Urologia in quanto parte del percorso di rete formativa per i futuri specialisti pugliesi.