mer 25 Marzo 2020

L’Asl Bt si è organizzata con la riabilitazione a distanza

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  • mer 25 Marzo 2020
L’Asl Bt si è organizzata con la riabilitazione a distanza

Garantisce sedute per recupero neuromotorio e logopedia ai pazienti che non possono aspettare

ANDRIA - Via web è possibile seguire e partecipare da casa, insieme con lezioni da scuola, riunioni di lavoro, lezioni di ginnastica o ballo, persino a sedute di riabilitazione. A pensarci è l’Asl Bt che ha avviato un servizio on line dopo la chiusura al pubblico per la pandemia da coronavirus e l’impossibilità di ospitare nelle strutture di riabilitazione pazienti che necessitano di riacquistare totalmente l’uso di un arto piuttosto che di un’anca o tornare alla normale motricità dopo un intervento al cuore piuttosto che riprendere l’uso della parola dopo un ictus.

La riabilitazione si fa dunque a distanza per non fermare le attività di queste cure che sono indispensabili per una ripresa totale del paziente in tempi brevi. Persone che non possono aspettare la fine della emergenza da coronavirus per sottoporsi alle terapie. Il Dipartimento di Riabilitazione della Asl Bt, diretto dalla dottoressa Francesca Cuonzo, si è organizzato con modalità audio e video per consentire al personale sanitario di dare indicazioni e verificare la correttezza degli esercizi eseguiti dai pazienti a casa e nello stesso tempo consentire agli stessi di non sospendere le attività riabilitative e di effettuarle nella maniera più corretta sotto lo sguardo attento dell’esperto. 

"Abbiamo attivato il servizio per i pazienti indifferibili che quindi non possono aspettare - dice la dottoressa Cuonzo - gli operatori si connettono in video con i pazienti, controllano la correttezza dell'esecuzione, monitorano lo stato di salute e danno indicazioni terapeutiche". A oggi sono circa 50 i pazienti che vengono seguiti a distanza. "In questa maniera garantiamo continuità delle cure - continua la direttrice del Dipartimento di Riabilitazione - assicuriamo assistenza ai pazienti che per ragioni di sicurezza non possono raggiungere le nostre strutture e rimaniamo in contatto con tutti i pazienti che hanno necessità legate alle cronicità". 

L'intervento proposto è sia di tipo neuromotorio che logopedico e si avvale della collaborazione di tutti i professionisti della riabilitazione (medici, fisioterapisti, logopedisti, infermieri, psicologi, assistenti sociali, educatori professionali): viene effettuata una valutazione iniziale e un follow up a ogni intervento e vengono coinvolti anche i care giver quando presenti. 

"Stiamo ricevendo feedback molto positivi da parte dei nostri pazienti - dice Francesca Cuonzo - l'obiettivo è quello di garantire anche in questo momento di emergenza la continuità riabilitativa per i pazienti i cui percorsi sono prioritari e non differibili".