Docenti del Politecnico di Bari e UniSalento solidali con gli studenti

  • In BARI
  • lun 16 Marzo 2020
Docenti del Politecnico di Bari e UniSalento solidali con gli studenti
BARI Il rettore Cupertino impegnato in una lezione di teledidattica

Il PoliBa ha già attivato tutti i corsi, l’UniSalento lo farà a breve

BARI - Un esempio nazionale di efficienza e solidarietà, insieme con coesione e tecnologia, in tempi di emergenza da coronavirus, è il Politecnico di Bari che in tempi record ha avviato i corsi di studio in teledidattica coprendo in questo modo il 100% dei corsi, oggi tutti attivi, a cui si aggiungono esami e sedute di laurea anche questi online. Mentre è quasi a raggiungere il 100% del lavoro agile (smart working) per tutto il personale (al momento al 99%).

Il Politecnico di Bari, da subito ha chiamato a raccolta la sua comunità e proposto un esempio accademico di efficienza. In pieno spirito ‘italiano’, in cui il Bel Paese con le sue sfaccettature emerge nei momenti difficili e proprio in quei frangenti di incertezza e timore offre il meglio di se. “La salute di ognuno e il ritorno alla normalità nel più breve tempo possibile sono le priorità” aveva auspicato il rettore del Politecnico di Bari, Francesco Cupertino all’intera comunità universitaria: studenti, docenti, tecnici, amministrativi, bibliotecari nei primi di marzo. Lo stesso rettore (qui in foto, ndr) ha avviato le sue lezioni a distanza.

Subito dopo, il 5 marzo, all’indomani del decreto del presidente del Consiglio del 4 marzo, aveva rilanciato: “ne usciremo più forti di prima”. Parole? Proclami? No, fatti. Un decreto rettorale contenente le “misure del Politecnico di Bari in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da covid2019” e il regolamento “Smart working”, lavoro agile, per il personale tecnico amministrativo e bibliotecario ha consentito di avviare tutte le attività per via telematica, a cominciare dal 9 marzo con le lezioni.‬ Alcune ne hanno anticipata la data in via sperimentale già dal giorno 6. La celerità delle tecnologie messe a disposizione e la disponibilità di docenti e tecnici hanno consentito al Politecnico di Bari di essere una delle prime università italiane nella riconversione alla teledidattica con la copertura totale dei corsi di studio.

Anche al personale tecnico amministrativo e bibliotecario è stato consentito di accedere allo “Smart Working” per svolgere il proprio lavoro a distanza nel pieno rispetto delle ordinanze per il contenimento dell’epidemia di coronavirus, a tutela della propria e dell’altrui salute. La proposta ha accolto l’ampio consenso del personale: dapprima l’adesione del 75%, oggi prossimo al 100%. Due risultati questi di grande rilievo.

Per tutelare ulteriormente la salute degli studenti e professori e garantire ugualmente l’attività didattica, è stato emanato, a pochi giorni di distanza, il 10 marzo, un nuovo decreto rettorale che ha permesso, dopo le lezioni, anche lo svolgimento degli esami on line e da oggi, 16 marzo, un nuovo decreto del rettore, consentirà anche lo svolgimento delle sedute di laurea in modalità telematica. Inoltre, a sostegno di tutte le iniziative è stata approntata una finestra informativa aggiornata “Il Politecnico di Bari affronta il coronavirus”, sul sito Poliba.it con il supporto dei social ufficiali dell’ateneo.

L’intero sforzo collettivo non può passare inosservato, anzi, va documentato. Ed ecco l’iniziativa, #smartpoliba in corso che sta riscuotendo ampio consenso: un album fotografico sullo smart working che studenti, docenti, tecnici amministrativi, bibliotecari stanno costruendo attraverso l’invio di foto dalla propria postazione di studio o lavoro a‪ socialmedia@poliba.it‬. Foto, queste, che sono pubblicate sulla pagina ufficiale Poliba di Facebook. L’album costituirà la memoria storica collettiva dell’istituzione a ricordo di un tragico e si spera breve periodo di crisi nazionale e internazionale.

Si tratta di un cambiamento repentino e d’innovazione, tra l’altro in tempi strettissimi, mai registrato nella storia trentennale del Poliba, come riconosce lo stesso rettore Cupertino: “Tanto lavoro, ma anche tanta soddisfazione e tanto orgoglio. E’ un risultato e un contributo in questo momento di crisi raggiunto con un incredibile lavoro di squadra. Ringrazio tutti coloro i quali, in questi giorni difficili, si sono messi a disposizione della nostra istituzione per proporre soluzioni, collaborare alla preparazione delle procedure, dei documenti e dei video-tutorial, agevolare una corretta e tempestiva comunicazione attraverso tutti i canali istituzionali. E' bello sentirsi una comunità che condivide principi e obiettivi, nella consapevolezza che insieme supereremo anche questo ostacolo e ne usciremo più forti di prima”.

Intanto anche l’Unisalento a Lecce, dove è stata avviata anche qui la teledidattica, si registra un altro dato positivo: salgono a 10mila gli studenti dell’Università del Salento che si sono registrati sulla piattaforma per la didattica online, messa a punto in pochi giorni grazie al lavoro tecnologico e organizzativo coordinato dal professor Attilio Pisanò, delegato del Rettore all’Offerta formativa, e dal professor Luigi Patrono, Delegato alle Tecnologie digitali. A breve saranno avviati tutti gli 800 corsi di studio, coprendo così l’intero calendario didattico del secondo semestre, per classi virtuali che potranno ‘accogliere’ fino a 250 studenti in contemporanea. Ed anche qui in questa settimana si darà il via alla sperimentazione per esami e sedute di laurea on line.

Le attività formative sono così garantite dagli otto Dipartimenti d’Ateneo: Beni culturali, Ingegneria dell’Innovazione, Matematica e Fisica “Ennio De Giorgi”, Scienze dell’Economia, Scienze e Tecnologie Biologiche e Ambientali, Scienze Giuridiche, Storia Società e Studi sull’Uomo e Studi Umanistici.
Soddisfatto il rettore Fabio Pollice: “In tutti i settori disciplinari i docenti sono messi in gioco, misurandosi con la tecnologia ma soprattutto con nuove modalità didattiche da ideare, perfezionare, condividere con gli studenti che, dal canto loro, si sono dimostrati entusiasti e pronti a fornire anche spunti di miglioramento. A tutti il mio ringraziamento, per aver risposto con entusiasmo e spirito collaborativo”.

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