Quattro speciali donatori per invitare a donare sangue

Quattro speciali donatori per invitare a donare sangue
TARANTO Il questore Giuseppe Bellassai

Si tratta del questore di Taranto e dei vertici dell’Asl Ta, per dimostrare la sicurezza delle donazioni

TARANTO - Questore e vertici dell’Azienda sanitaria locale di Taranto danno il buon esempio donando il proprio sangue per invitare tutti i cittadini, in salute, a fare lo stesso. Purtroppo da quando c’è la paura di contrarre il coronavirus un po’ in tutta la Puglia sono diminuite le donazioni di sangue. Accade nei periodi di emergenza e purtroppo le categorie più fragili, in questo caso quelle che necessitano di trasfusioni per malattie croniche come la talassemia o altre come tumori, a farne le spese. Tra l’altro in un momento in cui invece dovrebbero essere ancor più tutelati. La carenza di donazioni di sangue mette ancor più a rischio la loro salute.

Con l’invito accorato “Doniamo il sangue”, nei giorni scorsi, al Servizio di Immunoematologia del SS. Annunziata di Taranto è stata effettuata una raccolta speciale per sensibilizzare alla donazione del sangue tutti coloro che godono di buona salute. A donare sono stati il questore di Taranto, Giuseppe Bellassai, ed i vertici Asl Taranto, ovvero il direttore generale Stefano Rossi, il direttore amministrativo Andrea Chiari e il direttore sanitario Vito Gregorio Colacicco, quest’ultimo donatore abituale. L’Asl di Taranto con il massimo vertice della Polizia di Stato ha dato dunque il buon esempio per sensibilizzare i cittadini sulla donazione del sangue, ora tocca ai cittadini.

Il sangue non è riproducibile in laboratorio e per molti ammalati cronici rappresenta l'unica terapia possibile tanto da essere indispensabile e avere sacche di sangue a disposizione rappresenta per tutti un importante patrimonio collettivo. Essere donatori di sangue consente di tenere sotto controllo la propria salute. Ogni sacca donata è sottoposta a controlli importanti per la salute di chi dona e di chi riceve il sangue.

Per incentivare alla donazione l’Asl di Taranto ha previsto, oltre ai controlli ormai di routine sul sangue di ogni donatore e previsti dalla legge, anche il controllo del Psa negli uomini e il T4 per le donne per far sì che la donazioni diventi anche un momento di prevenzione e controllo personale per il donatore. Il dosaggio del Psa, il cosiddetto “antigene prostatico specifico”, è importante per prevenire una neoplasia della prostata in fase iniziale, un possibile aumento di questo antigene consente di individuare per tempo questa patologia così come altre dovute all’età avanzata, si consiglia infatti di sottoporsi a questo esame a partire dai 50 anni. Mentre il T4 è l’analisi specifica della funzionalità tiroidea per le donne, serve a tenere sotto controllo la tiroxina (detta anche T4) il principale ormone iodato prodotto dalla tiroide, proprio in base al valore sarà possibile stabilire la corretta o meno funzionalità della ghiandola endocrina che con gli ormoni regola il buon funzionamento del cuore e dello scheletro. Entrambi questi esami del sangue aggiuntivi saranno offerti gratuitamente a tutti coloro che doneranno il sangue fino al 12 aprile 2020.

“Le raccolte associative si sono ridotte per evitare assembramenti: bisogna quindi invitare a donare nelle unità a raccolta fissa della Asl” ha affermato il direttore generale Stefano Rossi”. E’ invece tornato a donare, dopo molti anni, il questore Bellassai, che ricordato: “Sono stato un donatore per molti anni, lo facevo con grande piacere. Poi, a causa dei trasferimenti di lavoro, ho smesso ma ho accolto volentieri l'invito del direttore generale a donare e questa potrebbe essere una buona occasione per riprendere a farlo".

Per chi invece è già donatore abituale come il dottor Colacicco “Questa occasione può aiutare a sensibilizzare i cittadini a compiere un "gesto del cuore". Bisogna incoraggiare a donare il sangue soprattutto in questo momento, nonostante la paura del coronavirus. Tutte le strutture della Asl sono accreditate e sicure – ha assicurato - perché vengono rispettati i requisiti organizzativi e strutturali: non ci deve quindi essere alcuna preoccupazione. Faccio appello al coraggio di ognuno per compiere questo gesto del cuore”.

Ricordiamo che, come indicato negli ultimi aggiornamenti del Centro Nazionale Sangue, la donazione non costituisce un fattore di rischio per la trasmissione del coronavirus. Nessuna prova scientifica, infatti, ha evidenziato la trasmissione per via ematica del covid19, e lo stesso vale per l’influenza stagionale, quindi possono proseguire con tranquillità le attività di donazione di sangue ed emocomponenti presso i Centri Trasfusionali e le Unità di Raccolta.

Ad oggi è stata prevista la sospensione temporanea di 14 giorni solo nei seguenti casi: donatori rientrati da un soggiorno nella Repubblica Popolare Cinese; donatori che siano transitati e abbiano sostato nei Comuni interessati dalle misure di contenimento del contagio dal 1° febbraio 2020; donatori venuti a contatto con soggetti che hanno contratto l'infezione; donatori che hanno manifestato sintomi compatibili con infezione da virus respiratorio (febbre >37,5°, mal di gola, rinorrea, difficoltà respiratorie).

I Centri Donazione Sangue a Taranto e provincia sono a Taranto, P.O.C. SS. Annunziata, aperto dal lunedì al sabato, dalle ore 7.30 alle 11; a Castellaneta, P.O. Occidentale, dal lunedì al sabato ore 8-12; a Manduria, P.O. Orientale, lunedì-giovedì-venerdì ore 8-11; e a Martina Franca, P.O. Valle d’Itria, dal lunedì al sabato ore 8-11.


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