Mare e gravine di Castellaneta attirano più turisti

Mare e gravine di Castellaneta attirano più turisti

Per l’Osservatorio turistico regionale della Puglia è la ‘regina’ del turismo ionico

CASTELLANETA - E’ Castellaneta, con la sua splendida marina e le gravine, la regina del turismo nella provincia di Taranto. A certificarlo sono i dati pubblicati dall'Osservatorio turistico regionale che con 348.500 presenze raggiunte nel 2019 (aumento del 2,5% rispetto al 2018), si decreta ‘reginetta’ del turismo ionico. Cifre che hanno permesso alla “Città di Valentino” di scalare la classifica dei comuni pugliesi con più flussi turistici, posizionandosi in 14 posizione, a ridosso di Ostuni (la “Città Bianca”) che si affaccia sul Mar Adriatico ed è in provincia di Brindisi.

In aumento sono pure le presenze del turismo lento e culturale che finalmente ha scoperto il patrimonio storico-naturale della “Terra delle Gravine”. Il  balzo in avanti è stato fatto grazie agli ottimi dati in bassa stagione, che ha visto raddoppiare le presenze rispetto al 2018. Numeri che vanno oltre il mero dato statistico e che offrono un'interessante prospettiva per il territorio che, per la prima volta in maniera significativa, inizia a intercettare flussi turistici anche nell'entroterra, con un'offerta legata al paesaggio e alla cultura, con soggiorni più brevi ma che si interessano tutte le stagioni dell'anno, a vantaggio delle piccole strutture ricettive come b&b, affittacamere, agriturismi e case vacanze.

Nei mesi non propriamente balneari (da gennaio a maggio e da ottobre a dicembre), in cui tra l'altro le grandi strutture della costa sono chiuse, si è passati dalle 20.000 presenze nel 2018 alle 43.000 nel 2019. Numeri ampiamente raddoppiati, che confermano la vocazione dell'intero territorio comunale al turismo legato ai borghi, al paesaggio e all'enogastronomia, grazie a un appeal sempre forte delle gravine e sfruttando anche la naturale posizione a cavallo tra Matera, Taranto e la Valle d'Itria. Una tipologia di turismo che porta in dote maggiori ricadute economiche sul territorio: infatti la spesa media per presenza del viaggio culturale è di 133 euro contro gli 89 euro del turismo balneare, secondo le analisi della Banca d'Italia sulla distribuzione della spesa nelle località turistiche italiane.

«Finalmente iniziamo a raccogliere i frutti di un lavoro partito da lontano sul brand Terra delle Gravine – commenta Giovanni Gugliotti, sindaco di Castellaneta - per costruire una destinazione turistica d'appeal, al pari di altri territori a noi vicini e più blasonati. Con le amministrazioni comunali limitrofe abbiamo messo da parte il campanile e favorito il gioco di squadra, con l'obiettivo di portare avanti una proposta unica non solo sul turismo, ma anche sulla cultura, sulle infrastrutture e sullo sviluppo economico in generale. Stiamo costruendo insieme quel senso di comunità fra le nostre cittadine, l'orgoglio di appartenere ad unico territorio e di presentarci come cittadini della Terra delle Gravine. Un sentimento che prima mancava e che probabilmente è l'unico elemento che possiamo invidiare ad altri territori a noi vicini, penso al Salento e alla Valle d'Itria, che pur non avendo tanto più di noi, hanno saputo fare squadra da più tempo, portando a casa dei risultati importanti. La strada è ancora lunga, abbiamo tanto da lavorare, ma questi risultati confermano che siamo sulla strada giusta e ci motivano a fare ancora di più e meglio».
Altro dato da non sottovalutare è quello di aver registrato più arrivi con meno giorni di permanenza,

«un segno inequivocabile di come il “turista” oggi sia cambiato - rileva Roberto Tanzarella, consigliere delegato al turismo del Comune di Castellaneta - Soggiorna 2/3 giorni, invece di una settimana come in passato, è alla ricerca di un turismo più itinerante. Un cambiamento a cui il territorio si sta facendo trovare pronto, grazie alla diversificazione dell'offerta turistica, non più legata solo ai villaggi e grandi alberghi, ma anche ai b&b, agriturismi e piccole strutture. D'altronde lo vediamo quotidianamente, sono sempre di più i turisti che incontriamo nel nostro centro storico o lungo i sentieri delle gravine».

Nello stesso rapporto si evince che la Puglia, a livello nazionale, nel 2018 si è classificata all’ottavo posto (dati regionali Istat) per numero di presenze complessive con una quota del 3,54% del totale nazionale, superando Sardegna, Sicilia e Liguria. E che Bari e la sua provincia sono state, nel 2019, la destinazione principale per arrivo di turisti (28%) con una presenza del 17,6%, mentre Gargano e Salento sono i principali poli di attrazione turistica per numero di pernottamenti con una quota territoriale rispettivamente del 28% e del 31%. Lecce ed i suoi comuni hanno attirato il 30,9% di turisti (25,5% degli arrivi registrati) a cui segue Foggia e suoi comuni con il 28% di presenze ed il 22,9% di arrivi.


Articoli più letti