La città di Bari si appresta a vivere giornate storiche

  • In BARI
  • lun 17 Febbraio 2020
La città di Bari si appresta a vivere giornate storiche

Con il Papa Francesco in arrivo pure il Presidente Mattarella e il Capo del Governo Conte

BARI - Il 23 febbraio 2020 sarà una data storica per la città di Bari. Non solo per la presenza di Papa Francesco I a conclusione dell’evento ecclesiastico internazionale “Mediterraneo frontiera di pace”, che per l’occasione celebrerà una Santa Messa in piazza Prefettura, ma arriveranno pure il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte.

Al di là delle giornate (dal 19 al 23 febbraio) dedicate alla Pace con l’incontro tra Chiese e religioni del mar Mediterraneo, un importante appuntamento che vedrà riuniti a Bari i capi di varie religioni giungere da varie nazioni, si aggiunge il fatto che non è usuale che personaggi quale il Capo della Chiesa cattolico-cristiana e il Presidente della Repubblica d’Italia così come il Capo del Governo italiano si incontrino fuori dalle loro sedi ufficiali ovvero il Vaticano, il Quirinale e Palazzo Chigi a Roma.

Già da qualche giorno piazza Prefettura e altre zone limitrofe (parte di corso Vittorio Emanuele e della città vecchia nei pressi della Basilica di San Nicola) sono blindate con il divieto di transito per auto e pedoni nelle zone ‘rosse’ per consentire non solo la costruzione del palco che fungerà da altare ma pure per garantire sicurezza ai partecipanti ai vari eventi in programma.

Bari, ad ogni modo, sarà confermata città della pace, città del ponte di unione tra Oriente e Occidente come da sempre San Nicola rappresenta per tutti i fedeli soprattutto cristiani e ortodossi. Un ruolo per la città capoluogo della Puglia riconosciuto e assegnato da tre Papi, in più occasioni. Nel 1984 da Papa Giovanni Paolo II quando volle attribuire alla città di Bari, durante la visita, la costruzione del dialogo ecumenico e della pace nel Mediterraneo, continuata con la venuta del congresso eucaristico di Papa Benedetto XVI nel 2005. E per la prima volta in assoluto, su volere di Papa Francesco I, la traslazione temporanea di una reliquia di San Nicola da Bari a Mosca e San Pietroburgo nel 2017 e nello stesso anno l’evento ecumenico tra rappresentanti di chiese e comunità cristiane d’Oriente, sempre dedicato alla Pace, in cui Papa Francesco ha definito Bari la “città dell’incontro e dell’accoglienza”.

Ed ora la Conferenza Episcopale Italiana (Cei) che per la prima volta nella storia della Chiesa cattolica, convoca tutte le Chiese del mediterraneo e lo fa a Bari. Per il presidente della Regione Michele Emiliano si tratta, nel contempo, di “una grande responsabilità e una gioia immensa, che noi dobbiamo sicuramente a Papa Francesco e a tutti i suoi collaboratori. Naturalmente la presenza anche del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è una cosa straordinaria. Non so quante volte il Papa e il Presidente della Repubblica si siano incontrati fuori da Roma. Siccome sono due personalità che rappresentano la vita di gran parte degli italiani, averli tutti e due in Puglia mi riempie di gioia”.

Saranno cinque le giornate di dialogo tra 58 partecipanti fra cardinali, patriarchi e vescovi che giungeranno da tre diversi continenti (Europa, Asia e Africa) di Paesi che si affacciano sul mar Mediterraneo. Dopo l’incontro di quasi tre anni fa per la pace in Medio Oriente il confronto si estende a tutto il Mediterraneo per parlare di giovani e dialogo fra Chiese e società in cui non mancherà il tema delle migrazioni e per il quale il Santo Padre attende risposte concrete al termine delle giornate d’incontro baresi.