Sette licei pugliesi hanno partecipato all’Odasc

  • In FOGGIA
  • ven 14 Febbraio 2020
Sette licei pugliesi hanno partecipato all’Odasc
SAN SEVERO I ragazzi vincitori di Odas, del liceo "Galilei" di Catania

A vincere la difficile maratona scientifica però sono stati licei scientifici di altre regioni

SAN SEVERO - Una bella esperienza che sicuramente rimarrà nei ricordi degli studenti pugliesi, sebbene nessuno di loro abbia vinto, quella vissuta a San Severo con la prima maratona scientifica dell’One Day Agorà Science Contest (Odasc), l’originale competizione che ha visto in gara gli alunni più bravi di 40 licei scientifici giunti da tutta Italia. In totale 160 gli studenti (4 per ogni istituto) che si sono affrontati, in 24 ore, notte compresa, nei 5 ambiti previsti: astronomia, biologia, chimica, fisica ed informatica. Segno evidente, soprattutto a gara conclusa, che anche il Sud d'Italia è capace di organizzare eventi unici.

Dalla Puglia si sono fatti onore, in una gara di prove non facili, i licei “Volta” e “Marconi” di Foggia, “Rispoli Tondi” di San Severo, “Cartesio” di Triggiano, “Scacchi” di Bari, “Da Vinci-Agherbino” di Noci e “Da Vinci” di Maglie. Ma sono stati gli studenti siciliani, abruzzesi, veneti, laziali e piemontesi a spuntarla su tutti nei vari ambiti scientifici.



Ogni gruppo ha dovuto “produrre una soluzione teorica” e una “presentazione video-grafica ed orale”, ciascuna esaminata da un illustre scienziato di fama internazionale del rispettivo settore:

per l’Astronomia la professoressa, Patrizia Caraveo, dirigente dell’Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica di Milano; per la Biologia il dottor Francesco Colotta, direttore generale della Ricerca dell’Istituto Humanitas di Milano; per la Chimica il professor Vincenzo Barone, noto chimico e già direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa; per la Fisica il professor Valerio Rossi Albertini, docente di Fisica dell’Università Tor Vergata di Roma e ormai volto noto televisivo nell’ambito della divulgazione scientifica e della fisica; e per l’informatica il professor Domenico Laforenza, direttore dell’Istituto di Informatica e Telematica del CNR nonché presidente dell’European Research Consortium for Informatics and Mathematics.. L’iniziativa è stata ideata dall’associazione Agorà Scienze Biomediche, scuola di Lesina, sostenuta dagli Assessorati alla Formazione e Lavoro e alle Politiche giovanili della Regione Puglia e dal Comune di San Severo, col patrocinio dell’Università degli Studi di Foggia e dell’Unesco. L’iniziativa è tra le più grandi competizioni scientifiche nazionali di “problem solving” e si svolge come una maratona. I ragazzi partecipanti sono stati ‘chiusi’ per 24 ore di seguito all’interno del Palasport di San Severo, dormendo in un sacco a pelo, per cercare di risolvere il problema assegnato con la possibilità di documentarsi in rete.

Alla fine hanno vinto: per l’Astronomia, il liceo scientifico “Galileo Galilei” di Catania, che si è aggiudicato pure il primo premio da 10mila euro; per la Biologia il liceo scientifico “Liceo Mattioli” di Vasto (Chieti); per la Chimica, il liceo scientifico “Cattaneo” di Monselice (Padova); per la Fisica il liceo scientifico “Trafelli” di Nettuno (Roma); e per l’Informatica il liceo scientifico “Avogadro” di Vercelli. Tutti i partecipanti sono stati invitati al Cern di Ginevra e in altre realtà scientifiche.

In 1.500 hanno partecipato come pubblico, oltre la metà studenti, fra loro 420 in tribuna che hanno potuto votare per selezionare i finalisti. Un successo per la sua originalità oltre che partecipazione sentita. Unica nel suo genere a livello nazionale, è stata ideata dalla scuola di Lesina, Agorà-Scienze Biomediche, nota sul territorio per la sua lungimiranza legata alla ricerca di giovani ricercatori, grazie al metodo collaudato e ai corsi che, gratuitamente, tiene a San Severo e Foggia. L’associazione pugliese da anni seleziona bambini delle scuole primarie e li avvia a una formazione scientifica che li porta a sostenere esami universitari come fossero ordinari. La missione è formare giovani ricercatori in campo biomedico, dotati di sicure competenze professionali e, soprattutto, caratterizzati da un alto profilo umano, morale, psicologico e sociale. I laureati ricominciano il ciclo nella veste di tutori. Il metodo didattico e di apprendimento è diffuso in maniera gratuita. Agorà nota sul web, per i video usati da studenti universitari e docenti, con 16 milioni di visualizzazioni e circa 80.000 utenti iscritti al suo canale, ha pensato ad una sfida, Odasc appunto, per far avvicinare i ragazzi alla scienza. La gara, rivolta ai licei scientifici, è iniziata l’8 febbraio) ed è terminata dopo 24 ore ininterrotte, all’interno del palasport “Falcone e Borsellino” di San Severo. Tutto controllato, già dalle fasi iniziali, dal dott. Lorenzo Cassano, notaio in San Severo.

“Una nota di nostalgia pervade già il ricordo dell’esperienza appena terminata. Lo sguardo dei ragazzi, l’entusiasmo, la compostezza unita alla trepidazione per l’esperienza, la loro gioia, il sorriso, la meraviglia, il divertimento e il compiacimento degli insegnati che li accompagnavano – ha dichiarato il presidente di Agorà-Scienze Biomediche, Antonio Tucci - Mi ha spiazzato la solidarietà e la passione di tante persone, la parte migliore della nostra comunità, che rappresenta il valore più grande che questa terra possiede. Concludo facendo mie le parole del prof. Silvio Garattini: È stato molto emozionante vedere i ragazzi lavorare con tanta passione negli occhi”.

Il ritorno di tutti è stato univoco, grati per essere stati coinvolti in questa esperienza bella e unica, sebbene non facile. Ai docenti, circa 50, giunti come accompagnatori sono state offerte visite guidate nei luoghi simbolo di San Severo. L’inzio del contest è stato preceduto dal video messaggio del ministro della Pubblica Istruzione, Lucia Azzolina. Per avere un'idea di cosa è stato organizzato in Puglia vi invitiamo a vedere i video pubblicati sulla pagina Facebook di Agorà-Scienze Biomediche