Una postazione del 118 all’Aeroporto Wojtyla

  • In BARI
  • mer 12 Febbraio 2020
Una postazione del 118 all’Aeroporto Wojtyla

Grazie ad una speciale ambulanza dotata di una barella per obesi ed altri strumenti tecnologici

BARI - Un’ambulanza del 118 sarà fissa nell’Aeroporto Karol Wojtyla di Bari per fornire assistenza sanitaria e trasporto di pazienti in caso di urgenza ed emergenza. Grazie ad un protocollo d’intesa fra Asl Bari e Aeroporti di Puglia, per la gestione del servizio di Primo soccorso sanitario aeroportuale, dal 1° febbraio 2020, garantisce l’assistenza sanitaria a passeggeri, visitatori e dipendenti dello scalo barese con una speciale ambulanza per il soccorso e il trasporto urgente di persone infortunate che richiedano l’impiego di un’ambulanza dall’aeroporto verso una struttura ospedaliera e viceversa.

Si tratta di un servizio del 118 tra l’altro specializzato per il trasporto di persone obese nonché dotato di altri strumenti tecnologici. Il servizio, attivato già da qualche giorno, è stato presentato ieri mattina dal presidente della Regione Michele Emiliano, dal direttore del Dipartimento Salute Vito Montanaro, dal direttore generale della Asl Antonio Sanguedolce e dal direttore generale di Aeroporti di Puglia Marco Catamerò.

La Puglia rientra, ora, tra i pochi aeroporti d’Italia dotati di questo servizio unico, ha tenuto a mettere in evidenza il presidente Emiliano. Il servizio assicura: la presenza del 118, e quindi di personale esperto, in aeroporto per le procedure di emergenza; e copre un’area comprendente Bari e molti comuni limitrofi finora scoperta da una postazione di emergenza/urgenza. Il tutto grazie ad un’ambulanza dedicata ai pazienti bariatrici che attraverso un sistema automatizzato possono essere assistiti e soccorsi in tutta sicurezza. Si tratta, come annunciato da Emiliano, di una delle novità in programma per la rete del 118 pugliese. Sono infatti previste altre nuove postazioni per potenziare il 118 e per alleggerire i Pronto soccorso, insieme con l’internalizzazione degli operatori per una maggiore professionalizzazione degli stessi. “Attualmente il servizio è gestito da società esterne che potranno continuare ad occuparsi di altro tipo di trasporti non più di urgenza – ha continuato Emiliano – in questa ottica di potenziamento della rete abbiamo convertito i punti di primo intervento sostituendoli con le postazioni 118, in quanto sono molto pericolosi perché qui c’è il rischio di perdere quei minuti che al contrario è possibile recuperare con il 118 nelle situazioni di emergenza”.

Al momento l’Asl di Bari conta 50 postazioni di 118 nel territorio di sua competenza affidate a 500 operatori con una media di 10 interventi ogni ora. Dal 1° febbraio ad oggi, in appena dieci giorni sono stati eseguiti già 3 interventi di soccorso con questo mezzo per obesi, come affermato dal dg Sanguedolce che ha aggiunto: “è un nuovo presidio sanitario, con un servizio di urgenza ed emergenza a tutti gli effetti, in una logica di integrazione dello scalo aeroportuale con la rete del servizio sanitario territoriale”.

L’assistenza sanitaria di primo intervento e soccorso dona maggiore sicurezza all’Aeroporto di Bari sotto molti punti di vista. A bordo della speciale ambulanza operano un infermiere professionale esperto in gestione delle emergenze e in tecniche di rianimazione e un autista soccorritore, presenti 24 ore su 24, 7 giorni su 7, compresi i festivi, per garantire il primo soccorso in emergenza nell’area aeroportuale.

L’ambulanza è l’unica presente in Puglia ad essere attrezzata per fronteggiare gli interventi assistenziali per pazienti obesi. E’ dotata di un sistema tecnologico avanzato che consente di sollevare e trasportare i pazienti in tutta sicurezza, attraverso una barella automatizzata capace di contenere persone fino a 300 chili di peso. Gli operatori possono avvalersi inoltre di una sedia motorizzata per i trasporti difficili studiata con un sistema di cingoli per permettere ai pazienti obesi di essere spostati con maggiore facilità evitando anche ai soccorritori sforzi eccessivi.

La nuova ambulanza è inoltre dotata di tutti i dispositivi necessari per rilevare e monitorare i valori parametrici dei pazienti (pressione, saturazione, etc.) e di un sistema di cardiologia telematica. L’infermiere può infatti eseguire una traccia elettrocardiografica a 12 rilevazioni che viene visualizzata attraverso il tablet dalla control room del Policlinico, dove il cardiologo di guardia rinvia in tempo reale il referto con la diagnosi elettrocardiografica, in modo tale da mettere in sicurezza il paziente e assicurare un intervento tempestivo in ospedale in caso di necessità.