Il FabLab si presenta al pubblico per il futuro di progetti in 3D

Il FabLab si presenta al pubblico per il futuro di progetti in 3D

Un workshop per far conoscere il centro attrezzato nell’Urban Center pensato per incontri di aziende e giovani

TARANTO - Corsi di formazione, produzione di oggetti in 3D, realizzazione di plastici e modelli per studi di architettura, creazione di accessori moda, realizzazione di modelli e sensori ad uso medicale, creazione di lampade di design e riproduzione di accessori introvabili, è quanto possibile effettuare nel FabLab del Comune di Taranto che sarà presentato ufficialmente al pubblico il 13 febbraio 2020 nel workshop “Fablab Taranto: a new maker’s house. Realizziamo un sogno”.

Il centro, attrezzato per realizzare oggetti tridimensionali mediante avanzate tecnologie 3D, è una iniziativa finanziata mediante una raccolta di fondi online (crowdfunding) promossa dal Comune di Taranto in collaborazione con il gruppo informale NextTaranto. Il Fablab è attrezzato per la realizzazione di oggetti tridimensionali mediante avanzate tecnologie 3D, quali frese e stampanti 3D, ma è soprattutto un luogo in cui si riuniscono gli innovatori per condividere know how, idee e progetti. Un luogo dove poter offrire alle giovani generazioni la possibilità di diventare intraprendenti attraverso lo spirito di iniziativa ed al lavoro di gruppo tramite l’autocostruzione di dispositivi, condivisione delle conoscenze tecnologiche, cooperazione con le comunità dei makers, eventi ed incontri con opinion leaders nella cultura della fabbricazione digitale e del making. A breve saranno lanciate iniziative per far realizzare agli studenti il logo e il sito web del FabLab, nonché il suo naming. Per questo FalLab Taranto è aperto a ogni forma di collaborazione sinergica con professionisti, scuole, aziende e studi professionali. Nei FabLab avviati da anni (tra i più avanzati ci sono quelli di New York City e di Mosca) stanno nascendo nuove figure professionali, quelle più richieste dal mercato del lavoro globalizzato, anche se l’Italia ha accumulato un ritardo notevole rispetto al resto del mondo, che però il nostro Paese sta recuperando, soprattutto in alcuni centri di eccellenza.



Le attività del primo FabLab tarantino hanno preso il via nelle scorse settimane presso l’Urban Center dell’Amministrazione comunale di Taranto in Vico Carducci, nel cuore dell’Isola Madre, il borgo antico. La gestione è stata affidata, mediante avviso pubblico, all’Ets “Associazione Europa Solidale onlus”. Nella struttura opera un variegato gruppo di innovatori, tra cui ingegneri, architetti, programmatori, designer e artigiani; una comunità di makers che può dare un significativo contributo anche alla rigenerazione sociale dell’Isola Madre. Infatti il FabLab rappresenta un importante punto di incontro tra le aziende del territorio e i giovani studenti interessati al making. In tal senso è già stata avviata la cooperazione tra il mondo delle scuole e quello delle imprese, anche attraverso il programma Alternanza Scuola-Lavoro. In programma ci sono collaborazioni con altri istituti, enti di ricerca ed imprese nell’ambito di progetti di ricerca ed innovazione, anche al fine di recuperare fondi per retribuire i ragazzi e qualificarsi come soggetto accreditato nel network regionale o extra regionale della ricerca e innovazione. Tra questi il programma di Cooperazione Grecia-Italia per lo scambio di conoscenze, esperienze e buone pratiche, nella progettazione e nell’implementazione di azioni pilota necessarie per lo sviluppo di politiche di crescita sostenibile, nello sviluppo di prodotti e servizi innovativi e nel supporto agli investimenti nell’area di cooperazione.

L’obiettivo del FabLab, infatti, è educare le giovani generazioni all’intraprendenza, allo spirito di iniziativa ed al lavoro di gruppo attraverso tipiche attività quali l’autocostruzione di dispositivi, condivisione delle conoscenze tecnologiche, cooperazione con le comunità dei makers, eventi ed incontri con opinion leaders nella cultura della fabbricazione digitale e del making. 
L’attività del primo FabLab del Comune di Taranto è da considerarsi propedeutica alla nascita e allo sviluppo a Taranto di una comunità digitale di makers e fabber; per questo il FabLab è inclusivo e aperto alla collaborazione con tutta la comunità tarantina, in particolare con le scuole superiori, l’università, le imprese e gli studi professionali.

Il workshop “Fablab Taranto: a new maker’s house. Realizziamo un sogno” si terrà nel Salone degli Specchi del Municipio di Taranto, a partire dalle ore 9 del 13 febbraio, dove a moderare sarà il giornalista Marco Amatimaggio, con gli interventi del sindaco Rinaldo Melucci, dell’assessore regionale allo Sviluppo Economico Mino Borraccino, del presidente Ance Taranto arch. Paolo Campagna, del presidente Ets “Europa Solidale onlus” Giuseppe Russo, l’ideatore del progetto “Nextaranto” Alessandro Spinelli, e la professoressa Barbara Scozzi, membro del Comitato scientifico FabLab per Poliba.

La prima relazione sarà del professore e architetto Nicola Parisi, direttore del FabLab Poliba-Centro tecnologico per la fabbricazione digitale, su “Innovazione nei percorsi di formazione e training nel design e nell'architettura”. Il workshop entrerà poi nel vivo con l’intervento di introduzione dell’architetto Ubaldo Occhinegro, Assessore comunale Lavori Pubblici, Grandi Infrastrutture, Smart City e Trasformazione digitale e Piano per l'Isola Madre. In seguito l’ingegner Giuseppe Cavallo, responsabile “FabLab”, illustrerà le capacità del FabLab tarantino e i progetti che già si stanno sviluppando intorno a questa struttura. Mentre il professor e architetto Giuseppe Fallacara, presidente N.F.R.G. - Responsabile corso di perfeziona-mento CESAR, relazionerà su “Attività creative nei Fablab fra Mosca e New York city” e, la dott.ssa Claudia Sanesi, segretario generale della Camera di commercio di Taranto, su “Artigiani 4.0: imprenditori del futuro”.