Nella villetta un'opera dell'artista neretino Dell'Angelo Custode

  • In LECCE
  • lun 03 Febbraio 2020
Nella villetta un'opera dell'artista neretino Dell'Angelo Custode

Si intitola “Cono di lava” ed è stato acquistato dall’Amministrazione comunale

NARDO' - Una grande opera in acciaio, opera dell'artista neretino Daniele Dell'Angelo Custode, è stata posizionata nella villetta di via Giovanni XXIII a Nardò dall'Amministrazione comunale che ha voluto impreziosire la piccola e frequentata area verde, nel cuore dell'ex area mercatale, con una scultura di un suo 'figlio' noto oltre i confini della città.

L’opera intitolata “Cono di lava” è realizzata in corten e acciaio ed è il fiore all’occhiello dello spazio di ritrovo di Nardò. La scultura è stata acquistata dall’Amministrazione comunale che l’ha dotata pure di un impianto di illuminazione, ben studiato, affinché fosse ben visibile pure di notte.

Con questa opera l’artista Daniele Dell’Angelo Custode, ha voluto scomodare un altro solido geometrico, una piramide tronca conica alta tre metri, realizzata con due materiali a cui è molto legato, il corten e l’acciaio. Continua così la sua sperimentazione con figure geometriche (le precedenti sono state un cubo e una piramide) riconoscibili, mettendole in un improbabile equilibrio su una base minima e inconsueta. “Cono di lava” appartiene alla serie progettuale “Equilibrio Instabile”, che fa seguito a “Stone”, un cubo d’acciaio in bilico su uno spigolo già esposto nel parco della scultura nel Monferrato, e “Flame”, piramide inclinata lunga cinque metri, installata a Lecce e ora a ridosso del Castello Acquaviva d’Aragona di Nardò.

Daniele Dell’Angelo Custode, neretino 58 anni, da sempre lavora i metalli, grazie al laboratorio artigianale del padre. Proprio il precoce contatto con quella materia lo ha posto di fronte a una possibilità di progettazione dinamica e diversificata, che gli ha consentito, sin dagli anni Ottanta, diverse occasioni di collaborazioni con professionisti del settore del design, dell’arredamento, dell’architettura d’interni o dell’arte urbana. Da qui l’inequivocabile esperienza nella gestione del metallo, aggiornata nelle sue evoluzioni tecnologiche. Con il tempo Dell’Angelo Custode ha rielaborato alcune idee procedendo ad accostare linee luminose e tubolari intrecciati nella struttura, moltiplicando le possibilità di inserimento ‘sociale’ delle sue opere, che sono state esposte a Londra, Bruxelles e Dubai e in tutta Italia. L’artista salentino si avvale di particolari strumenti quali il cannello e il martello per realizzare opere uniche e di grande impatto, utilizzando spesso due materiali in antitesi tra loro: acciaio corten e acciaio inox, il primo è opaco, ruvido ricorda molto la terra rossa del Salento, ricca di ferro, il secondo è lucido come uno specchio, lavorato in maniera plastica tanto da non farlo sembrare duro e resistente quale invece è.

Tante le mostre personali e collettive cui ha partecipato in tutta Italia, ma è nel Piemonte che è particolarmente apprezzato. Nell’esposizione del 2018 intitolata “La leggerezza è nella scultura” ha presentato sculture realizzate i due materiali.

L’installazione di “Cono di lava” completa, di fatto, la riqualificazione della villetta ed era prevista nel progetto dell’ingegnere Carlo Potenza grazie al quale, un paio di anni fa, l’Amministrazione decise di restituire decoro alla zona, dopo essere stata sostanzialmente abbandonata per anni. Si è proceduto allo svellimento della pavimentazione esistente e alla realizzazione di un nuovo massetto (con rampe per disabili), di un’area giochi, di una staccionata, alla piantumazione di nuovi alberi e alla rimondatura di quelli esistenti, alla predisposizione di un impianto di videosorveglianza.

“Adesso la riqualificazione della villetta è completa - dice il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Oronzo Capoti - e siamo molto contenti di aver restituito alle famiglie, ai bambini e agli anziani un altro spazio vitale di socialità. Uno spazio trasformato nell’aspetto e nel modo di essere fruito”. Un’opera che trasmette in qualche modo “rinascita e cambiamento”, secondo il consigliere comunale Gianluca Fedele, felice di poter mettere in vetrina la bravura di un artista neretino che eccelle in una forma d’arte particolare e che è conosciuto in tutto il mondo.