Un concerto nella Cattedrale dedicato ai 900 anni del Rosone merletto

  • In FOGGIA
  • mar 14 Gennaio 2020
Un concerto nella Cattedrale dedicato ai 900 anni del Rosone merletto

Sarà il primo di quattro appuntamenti

TROIA - Una serata tra musica e storia per celebrare i 900 anni della Cattedrale di Troia, si svolgerà il 17 gennaio 2020 con inizio alle ore 19, nella Basilica Concattedrale “Beata Maria Vergine Assunta in Cielo”. Ad organizzare l’evento è la Diocesi di Lucera-Troia, insieme con la Parrocchia B.M.V. Assunta in Cielo, in collaborazione con La Compagnia degli Exultanti e l’Accademia dell’Acquasale.

L’evento intitolato “Il Rosone, sigillo di Pace”, ad ingresso libero e gratuito, prevede il concerto della pianista e compositrice Daniela Mastrandrea, con la conduzione di Antonia Volpone e Antonio Gelormini. Si tratta di un concerto dedicato al magnifico Rosone realizzato con una tecnica scultorea a traforo unica con 11 colonnine a raggio, che partono da un cerchio chiuso a corda (per alcuni un serpente che si morde la coda, simbolo dell’eternità), dividono il rosone in altrettanti settori (spicchi) decorati con diaframmi traforati tra loro diversi e che rendono il rosone stesso un vero ‘merletto’. Il rosone, come l’intera Cattedrale, in stile romanico pugliese è un capolavoro di architettura terminato nel 1125.



Nel quadro delle celebrazioni dei 900 anni della Cattedrale di Troia e nell’intraprendere il cammino secolare, verso il suo Millennio, rientra il concerto di Daniela Mastrandrea, compositrice e pianista pugliese (nata a Gravina in Puglia nel 1981) già affermata. Si tratta del primo di quattro appuntamenti dedicati ciascuno alle tre Religioni Monoteiste: “Il Rosone, sigillo di Pace - Incontri nel nome di Dio”.

Il programma del ciclo di conferenze, con il coordinamento e la direzione artistica di Antonio Gelormini, prevederà l’intervento di rappresentanti, intellettuali e ministri - nazionali ed internazionali - dei credi religiosi, in una prospettiva di dialogo e confronto, nel contesto suggestivo di una Cattedrale e di un presidio dove erano ricorrenti consessi liturgici e religiosi di qualificato spessore.

Ad ispirare l’iniziativa ‘plurale’ è l’ecumenismo insito nel magnifico Rosone troiano e nelle sue trame arabescate, quale autentico sigillo di Pace: testimonianza evidente di artigianalità moresca, su dettami da Antico Testamento - quindi di radice ebraica - incastonato sulla facciata romanico-gotica di una chiesa cristiana.

Nel primo appuntamento musicale del 17 gennaio sarà presentato, in prima assoluta, il brano composto da Daniela Mastrandrea e ispirato al Rosone della Cattedrale di Troia “Il Sigillo”. Il concerto, della durata di circa un’ora, prevede l’esecuzione di alcuni lavori inediti - tutti in relazione al suggestivo Rosone troiano - con alcune letture di versi, riflessioni e architetture armoniche di Leon Marino, Antonio Mazzola, Bartolomeo Smaldone, Antonia Volpone, Ludovico Romagni e Antonio Paolucci.

Un’iniziativa che vuole anche inserirsi e contribuire ad arricchire l’importante incontro dei Vescovi del Mediterraneo, che Papa Francesco ha voluto in Puglia nel prossimo mese di febbraio 2020.