Da un mese attiva la Riabilitazione cardiologica

  • In BAT
  • mer 08 Gennaio 2020
Da un mese attiva la Riabilitazione cardiologica

Si aggiunge ai servizi già in funzione ed altri in programma

CANOSA DI PUGLIA - Da quasi un mese a Canosa di Puglia è attivo il Presidio post acuzie per la riabilitazione cardiologica. Inaugura lo scorso 11 dicembre dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, alla presenza del direttore generale dell’Asl Bat Alessandro Delle Donne, è tra le migliori unità operative a valenza dipartimentale di Riabilitazione Cardiologica in tutta la Puglia. A breve, come annunciato da Emiliano, avrà anche la lungodegenza mentre è già attivo il servizio di day service chirurgico.

La Unità operativa semplice di Riabilitazione cardiologica del Presidio post acuzie di Canosa di Puglia, diretta dal dottor Giuseppe Diaferia, è un reparto di ricovero e cura per i pazienti affetti da patologie cardiovascolari che hanno superato la fase acuta e devono essere avviati alla ripresa delle attività quotidiane. Il presidio di Canosa torna così a ripopolarsi secondo un programma già definito, mentre si continua a lavorare su altri importanti servizi di degenza che ridaranno al presidio una totalità di 100 posti letto circa tra la riabilitazione cardiologica, la lungodegenza ed il Centro Risvegli.

Sedici i posti letto disponibili nel reparto di Riabilitazione Cardiologica, di cui 4 posti letto supportati da monitor multiparametrici. Il costo totale di ristrutturazione è stato di circa 40mila euro. Sono in servizio 5 medici e 14 infermieri coordinati da Maria Di Muro.
Il paziente dimesso da un reparto per acuti, che per la complessità del quadro clinico e l’impegno assistenziale necessario non può essere preso in carico dalle realtà territoriali o tornare al domicilio in sicurezza, viene quindi ricoverato ed assistito nella Unità operativa di Riabilitazione cardiologica: lo scopo del trattamento riabilitativo è quello di riavviare il paziente alle normali attività interrotte dall’evento acuto, di fornire le indicazioni alla corretta gestione delle proprie problematiche cliniche, costruire in maniera personalizzata la migliore strategia sia terapeutica che di follow-up, operare per affrontare e risolvere eventuali gap motivazionali e culturali che potrebbero nuovamente minarne la salute, condividere con altri pazienti e con gli operatori sanitari le problematiche relative al proprio stato di salute, riprendere l’attività fisica in un ambiente controllato e sicuro.
Il paziente può essere ricoverato entro 30 giorni dalla dimissione da un eventuale reparto per acuti, su indicazione del medico responsabile della dimissione e/o su indicazione di uno specialista del territorio, che valuti necessario un ciclo di riabilitazione cardiologica intensiva. Al momento del ricovero il paziente viene sottoposto ad una valutazione congiunta da parte del medico cardiologo, del fisiatra, del fisioterapista e dell’infermiere. Dopo valutazioni strumentali mirate, sia di base che attraverso test provocativi, viene valutato lo stato di salute percepito dal paziente stesso e viene stilato e programmato un piano riabilitativo personalizzato.
Nella Unità Operativa vengono effettuati tutti gli esami di diagnostica cardiovascolare non invasiva: ecocardiogramma 2D color-doppler, Eco color-doppler vascolare dei distretti arteriosi e venosi, elettrocardiogramma (Ecg) dinamico delle 24 ore sec. Holter, Ecg da sforzo al cicloergometro e su pedana mobile, stress test farmacologici con imaging ecocardiografico, test del cammino (six minutes walking test), Tilt-up test.

Durante la degenza il paziente viene avviato alla ripresa dell’attività fisica in palestra, con esercizi a corpo libero ed attraverso un training aerobico su cyclette o tappeto ruotante, sempre sotto stretto monitoraggio elettrocardiografico.

Vengono organizzati con il supporto di diverse figure specialistiche incontri personalizzati o di gruppo, in cui vengono spiegate le problematiche relative al proprio stato di salute, l’importanza della aderenza alla terapia e del corretto stile di vita, la necessità della prevenzione e del follow-up.

I pazienti con relativa instabilità clinica ed emodinamica possono venire monitorati con elettrocardiogramma e pressione non invasiva nei 4 posti letto dotati di monitor multiparametrici, mentre i pazienti da subito più stabili, possono essere monitorati durante la degenza, se necessario, anche attraverso una traccia elettrocardiografica a distanza in telemetria.

Alla dimissione il paziente viene rivalutato e viene effettuata una stadiazione comparativa con il quadro clinico all’ingresso: al paziente e/o ai suoi famigliari vengono fornite indicazioni sui tempi ed i modi per un corretto follow-up della malattia e viene fornita la possibilità di accedere al programma di gestione delle patologie croniche cardiovascolari presenti nella Unità Operativa.

In caso di necessità i pazienti vengono arruolati presso gli ambulatori territoriali già attivi a Canosa al piano terra del Ppa e a Barletta presso la sede del Distretto (piazza Umberto I): gli ambulatori territoriali si occupano di scompenso cardiaco, cardiopatia ischemica, aritmie, complicanze macrovascolari del diabete mellito. Al paziente dimesso vengono prenotati direttamente i controlli successivi, sia clinici che strumentali, attraverso percorsi dedicati e personalizzati.

A Canosa di Puglia è attiva da agosto 2019 anche una importante attività di day service chirurgico, coordinato dal dottor Enrico Restini: fino ad oggi sono stati eseguiti circa mille interventi di chirurgia generale, oculistica, ortopedia e chirurgia plastica.


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