La bella storia di uno speciale albero di Natale

  • In LECCE
  • lun 23 Dicembre 2019
La bella storia di uno speciale albero di Natale
MELENDUGNO L'albero all'uncinetto illuminato

Realizzato all’uncinetto in unione con quello del Trivento in Molise

MELENDUGNO - C’è uno speciale albero di Natale assolutamente da vedere in Puglia, da ammirare e fotografare, anche come sfondo per un selfie. Si tratta dell’albero tutto realizzato all’uncinetto e montato in piazza Pertini a Melendugno, la “città del miele”. L’albero, simbolo della festa che da sempre è messaggio di pace e fratellanza, qui nel Salento non solo è stato realizzato punto dopo punto, maglia dopo maglia, quadrato dopo quadrato, intrecciando questi due importanti e necessari vincoli per l’intera umanità ma ne ha sviluppato e generato altri come frutti spontanei: dalla tradizione, all’inclusione, alla condivisione, alla solidarietà, all’unione di popoli diversi, al coinvolgimento di ogni singolo residente, sino alle emozioni dei visitatori. Sentimenti, storie e momenti che resteranno per sempre legati da un filo di maglia che ha dato vita a più messaggi del previsto, compreso legami di vicinato.

Alto 6 metri (con il puntale di 90 centimetri raggiunge i 7 metri, quasi), con un diametro di 3,40, è costituito da oltre 1.300 quadrati ed è stato realizzato a mano da circa 200 persone di varie nazionalità, tanti altri, tra cui donne anziane, hanno lavorato da casa come la partecipante più anziana di 94 anni. Non solo melendugnesi, compresi i bambini di età tra i 6 ed i 13 anni dell’istituto comprensivo “Rina Durante” di Melendugno, ma pure africane e asiatiche dello Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati), ed in particolare nigeriane e siriane che hanno imparato appositamente l’arte dell’uncinetto, nonché dall’Europa dell’Est come badanti rumene.



Questo albero realizzato artigianalmente, inaugurato il 14 dicembre (cerimonia rinviata di un giorno per il maltempo) con la festa “Le meraviglie di Santa Lucia” in contemporanea con altri eventi organizzati per il Natale, fra cui la terza edizione della mostra-concorso dei presepi artistici “Carosello dei Presepi” (visitabile nei giorni 25, 26, 28 e 29 dicembre 2019 e 1,5 e 6 gennaio 2020, dalle ore 10.30 alle 12 e dalle 17 alle 20.30, nell’ex scuola materna adiacente al Castello), ha speciali radici da cui continuano a germogliare altre storie, tutte positive.

L’idea è venuta alla melendugnese Annalisa Montinaro, proprietaria dell’ex casa editrice “Sciabiche e tramagli” fortemente legata alle tradizioni del suo paese ed in particolare a quelle con il mare e quindi alle reti da pesca che vengono realizzate a mano e con fili resistenti. Annalisa Montinaro racconta a “Puglia positiva” di aver saputo, attraverso una cartolina di auguri ricevuta lo scorso anno, di quanto stavano realizzando nel vicino Molise, a Trivento (Campobasso), al fine di gemellare tante città italiane attraverso l’antica arte dell’uncinetto e che ha però visto poca adesione dal Sud d’Italia. Spinta dalla voglia di far partecipare anche il suo paese natale e di residenza ad un evento simile ed in continuità con quello molisano, il 12 novembre ha avviato il laboratorio con circa 16 persone per iniziare a realizzare i quadrati o ‘mattonelle’ necessarie per l’albero.

“In pochissimo tempo – racconta emozionata e quasi ancora incredula Annalisa Montinaro – l’adesione alla realizzazione dell’albero all’uncinetto si è estesa in tutta Melendugno, coinvolgendo anziani, badanti, immigrati, scuola, diverse generazioni, e persino gli uomini. Quasi magicamente si è trasformato in un focolare attorno al quale tutti ci siamo raccolti. E’ stata una vera unione di forze diverse, che ha dato a tutti molto più di quello che ci aspettavamo e che ora sta regalando al mio paese, insieme con attenzione, curiosità, richiamo turistico, una rilevanza economica unica e mai vista prima nemmeno a Natale in cui l’intera Melendugno si è trovata ad essere unita in maniera ‘oceanica’. Ci hanno messo tutta l’energia possibile e si sono mobilitati davvero tutti. Grazie alla grande collaborazione abbiamo realizzato l’albero in un solo mese”.

I quadrati, tutti con un bordo verde in modo che fosse il colore predominante, sono stati cuciti in laboratorio, mentre il cono in maglia ottenuto è stato trasportato a piedi con un carrellino (un traspallet) sino in piazza dove, il 12 dicembre, è stato issato in cima alla struttura in ferro, realizzata dal fabbro Maurizio Petrachi a spese del Comune. Due giorni dopo c’è stata la festa con l’illuminazione dello speciale albero alla presenza di tutti i partecipanti con l’emozionante sottofondo musicale degli alunni dell’i.c. “Durante”, del centro musicale ed artistico “Cattleya” e della cantante Daniela Petrachi, che hanno regalato una serata di canti natalizi a tutti i presenti facendo vivere ancor di più l’atmosfera del Natale e di unione. Una grande festa a cui hanno voluto dare un contributo persino gli immigrati preparando dolci di loro tradizione che insieme con i mieli prodotti a Melendugno hanno arricchito la festa più dolce dell’anno.

La mobilitazione per realizzare l’albero ha visto, inoltre, la produzione di più quadrati in lana necessari per l’albero. Quadrati all’uncinetto che sono stati cuciti per realizzare coperte e regalati alla Caritas per i bisognosi. A dimostrazione che un filo può davvero generare infinite trame, intrecci forti per infiniti traguardi. Da Melendugno, e dalla stessa Annalisa Montinaro, parte l’invito a raggiungere la città del Salento per conoscerla, visitarla e magari scattare foto originali da inviare e pubblicare sul profilo facebook che non a caso si chiama “Un filo che unisce dal Trivento a Melendugno” in continuazione di quanto iniziato nel 2018 dal Molise. L’albero tornerà anche a Natale 2020, rinnovato e con altre iniziative, mentre il laboratorio creato continuerà con nuovi corsi per tramandare la tradizione dell’arte dell’uncinetto.

Anna Caiati