Un marcatore svelerà i problemi di ortodonzia

  • In FOGGIA
  • ven 20 Dicembre 2019
Un marcatore svelerà i problemi di ortodonzia
da sinistra professor Domenico Ciavrella e dottor Michele Tepedino

La scoperta in una ricerca delle Università di Foggia e de L’Aquila

FOGGIA - Un marcatore predittivo, con importanti dati genetici sulla futura forma facciale dei bambini e gli adolescenti sino a 18 anni, è stato individuato grazie ad una ricerca condotta dalle Università degli Studi di Foggia e de L’Aquila nel campo dell’ortodonzia.

Il lavoro intitolato “Morphometric analysis of sella turcica in growing patients: an observational study on shape and dimensions in different sagittal craniofacial patterns” (in italiano “”)



è stato pubblicato sul giornale multidisciplinare “Scientific Reports”, del gruppo “Nature” la rivista scientifica inglese considerata la più prestigiosa nella comunità scientifica internazionale.

Il gruppo di ricerca, nato dalla collaborazione delle due Università, guidato dal professor Domenico Ciavarella (direttore della Scuola di Specializzazione di Ortodonzia) del Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale Unifg (direttore professor Lorenzo Lo Muzio) e dal dottor Michele Tepedino (Università degli Studi dell’Aquila, cattedra di Ortodonzia - professor Claudio Chimenti), ha individuato nella parte centrale delle ossa della base cranica, sede della ghiandola ipofisi, un marcatore predittivo della forma facciale dei pazienti in età evolutiva e quindi di conoscere in anticipo eventuali malformazioni che si svilupperanno nella crescita, quali il corretto rapporto osseo tra i mascellari, tra le arcate dentarie e dell’allineamento dei denti, insieme con altro.

Attraverso lo studio della forma cranica di un gruppo di giovani pazienti, il professor Ciavarella ed il dottor Tepedino hanno evidenziato che a una determinata forma della base cranica, nella fascia di età compresa tra gli 0 ed i 18 anni, viene associata una specifica crescita delle ossa mascellari. La ricerca, di significativo interesse, è stata, infatti, immediatamente accettata dalla prestigiosa casa editrice inglese “Nature Publishing Group”, una tra le più antiche edizioni scientifiche esistenti, e pubblicata su “Scientific Reports”, tra le 10 riviste più citate al mondo.

L’ottimo lavoro di squadra e la significativa sinergia tra gli Atenei italiani hanno permesso a giovani docenti di segnare un altro importante traguardo scientifico per la comunità universitaria e nel mondo dell’ortodonzia.