Quattordici pugliesi premiati per stili di vita a difesa dell’ambiente

  • In BARI
  • mer 11 Dicembre 2019
Quattordici pugliesi premiati per stili di vita a difesa dell’ambiente

La seconda edizione del premio “Stili di vita per la salute e il benessere” ha coinvolto l’Università di Bari

BARI - Quattordici premiati per aver diffuso “Stili di vita per la salute e il benessere” tra adolescenti contro ogni forma di pregiudizio e di esclusione sociale come l’associazione “Anto Paninabella odv”, presieduta da Domenico Diacono, piuttosto che per le battaglie civili intraprese in difesa della Terra e per gli scritti che trasmettono messaggi per una vita migliore, come ha fatto il poeta e paesologo Franco Arminio, o ancora l’attenzione agli stili di vita e al consumo sostenibile attraverso l’istituzione dei “Saturdays for future” ideati da Asvis (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) rappresentata dal suo portavoce Enrico Giovannini.

Sono tre esempi di chi ha ricevuto il riconoscimento della seconda edizione del Premio “Stili di Vita per la Salute e il Benessere”. Singole personalità, enti, associazioni, aziende – piccole o grandi che siano – che si adoperano quotidianamente per la promozione di una cultura rispettosa della salute e del benessere del Pianeta. Non a caso, il premio è istituito in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile che, affrontando temi globali, richiede un mutamento dei nostri stili di vita e una trasformazione dei nostri modi di pensare e di agire.

Un lavoro di selezione durato oltre due mesi, quello svolto dalla giuria che ha deciso di ampliare il numero delle menzioni rispetto al 2018 (quattro in più) ed assegnare il Premio 2019 a realtà che operano sul territorio regionale, nazionale ed internazionale.

Tra i premiati ci sono pure: l’associazione “Ashoka Italia”, presieduta da Alessandro Valera Alessandro, per la capacità di creare alleanze trasversali che promuovano processi di innovazione sociale; Michele Bruno, ideatore del “Mercatino del gusto”, per aver dato vita ad una delle manifestazioni più longeve e importanti d'Italia dedicata alla cultura enogastronomica; l’Istituto Agronomico Mediterraneo Bari (Ciheam), diretto dal professor Maurizio Raeli, che attraverso la cooperazione internazionale e le reti di ricerca, promuove lo sviluppo di sistemi alimentari sostenibili; Crea (Consiglio per la Ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria), rappresentato dal direttore del Centro Ricerca Alimentazione e Nutrizione, Elisabetta Lupotto, per l’impegno rivolto alle giovani generazioni mediante la realizzazione, di progetti scolastici volti a promuove la salute e la corretta alimentazione; l’Enpab (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza dei Biologi), presieduto da Tiziana Stallone, per la spiccata capacità di saper mettere qualità ed energie al servizio dei colleghi sostenendo il progetto della Giornata Nazionale del Biologo Nutrizionista; Walter Ganapini, Arpa Umbria su economia circolare, per aver affrontato in modo semplice e accessibile temi complessi come la Sostenibilità e l’Economia circolare, colmando il divario che spesso si crea tra scienziati e cittadini; Angelo Inglese, fondatore “Sartoria G. Inglese”, per il fare cultura attraverso il ‘turismo sartoriale’, per il suo progetto di realizzare una filiera sartoriale interamente locale; Antonio Moschetta, ricercatore e oncologo Uniba per le ricerche condotte sul ruolo dell'acido oleico, contenuto nell'olio extravergine di oliva, nella prevenzione (e nella lotta) dei tumori all’intestino; Livia Pomodoro, giurista, per aver saputo coniugare il rigore etico con lo spirito di umanità e per aver portato avanti l’eredità immateriale di Expo 2015 sui temi dell’alimentazione e sui limiti delle risorse; RIscArti Festival, diretto da Marlene Scalise, per aver sottolineato attraverso la cultura del riuso, che si possono trasformare materiali di scarto in beni utili, opere d’arte e design; Andrea Segrè, presidente di Last Minute Market, per la campagna europea di sensibilizzazione “Spreco Zero”, movimento di pensiero e strumento di lavoro concreto, e per l’Osservatorio Waste Watcher sui dati e monitoraggi sulle abitudini alimentari degli italiani.

La cerimonia di premiazione si svolgerà il 13 dicembre 2019 nell’Archivio di Stato di Bari, in via Pietro Oreste 45, con inizio alle ore 16. L’evento è promosso dall’Università degli studi di Bari Aldo Moro e dall’associazione Lifestyle Studium in collaborazione con l’Archivio di Stato di Bari, l’Ordine dei Medici di Bari e BaT, l’Accademia delle Belle Arti di Bari, e varie associazioni. L’edizione del premio è inserita nell’ambito del progetto Peccei “Partenariato Euromediterraneo per la CirCular Economy e l’Innovazione” a cura del Centro per la Sostenibilità e del Centro per l’Innovazione e la Creatività dell’Università di Bari ed avrà come tema il “Consumo sostenibile e stili di vita: la Dieta Mediterranea integrata al territorio”.

“Il Premio è nato l'anno scorso con l’intento di far conoscere realtà regionali – associazioni, personalità, enti – che rappresentano esempi virtuosi di promozione di sani stili di vita, sostenendo tali realtà e creando un'occasione di incontro e contaminazione virtuosa tra coloro che si adoperano per il bene delle persone e del Pianeta”, ha spiegato il dottor Domenico Meleleo, a nome dell’associazione Lifestyle Studium. Un premio, alla seconda edizione, che mostra di crescere anno dopo anno visto che per la prima volta è promosso anche dall’Università di Bari Aldo Moro e grazie a quest'ultima, inserito nell’ambito del progetto Peccei.

Il Premio ha come tema il ‘ Consumo sostenibile e stili di vita: la Dieta Mediterranea integrata al territorio’ ed è rivolto a operatori dell’intero territorio nazionale ed è importante occasione per sostenere i principi fondamentali dell’agenda 2030, e per sensibilizzare i cittadini e le istituzioni a essere sempre attenti all’importanza della sostenibilità del pianeta, partendo dalle concrete realtà esistenti sono la dimostrazione che un futuro diverso e migliore è possibile.

A fare da cornice alla premiazione, ci sarà il vernissage della mostra sugli “Stili di vita e l’economia circolare”, visionabile fino al 19 dicembre, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle 17. La mostra, con direttore artistico Rosa Capozzi, dimostra come sia possibile dare una seconda vita a ciò che non serve più, com’è possibile creare opere d'arte, riciclando e dimostrando rispetto per l'ambiente.

Tanti gli artisti che si sono messi in gioco e hanno realizzato opere di straordinaria originalità, alcune delle quali saranno donate come premi. Hanno partecipato gli artisti professionisti come Antonella Berlen, Kataos, Milena Liberti, Mary Liuzzi, Anna Morra, Sergio Scarcelli e giovani artisti (Liliana Capozzo, Teresa Chimienti, Debora Gregorio, Vittoria Lorusso, Davide Marrone, Luna Montatore, Chiara Morga) dell’Accademia delle Belle Arti di Bari, coordinati dalla professoressa Rosanna Pucciarelli.

E, mentre sono ancora in corso gli ultimi preparativi per l’edizione 2019, gli organizzatori progettano già l’edizione 2020. Dopo l'edizione dell'anno scorso a Trani e quella di quest'anno a Bari, l’idea dei promotori è quello di realizzare le future edizioni ogni anno in una provincia pugliese diversa. Per l'anno prossimo la sede individuate è Lecce.