Tre ‘insoliti’ baresi raccontano una storia di integrazione

  • In BARI
  • mer 11 Dicembre 2019
Tre ‘insoliti’ baresi raccontano una storia di integrazione

Parleranno delle diverse culture e religioni che li distinguono ma che allo stesso tempo li uniscono

BARI - Che ci fanno insieme un iraniano, un barese e un calabrese a Bari? Non è l’inizio di una barzelletta, ma quello di una storia vera di fratellanza, accoglienza, amicizia ed integrazione come solo la città di Bari sa offrire a chi è straniero e di religione diversa da quella cattolica.

Tre protagonisti, diversi per cultura, religione e professione che hanno voglia di raccontarsi alla città per dimostrare che nonostante le diverse radici familiari e culturali si può essere amici, ci si può integrare in luoghi lontani centinaia di chilometri dalla città in cui si è nati e cresciuti, e persino rispettare le tradizioni di fede altrui.



Pur essendo tra loro ‘diversi’, anche per età, possono definirsi simpaticamente ‘insoliti’ baresi perché se Angelo Marino, 74 anni è nato e cresciuto a Bari, Franco Tullo, 67 anni è nato ad Oriolo in Calabria ma vive a Bari da anni con la moglie e ogni anno si dedica alla creazione di un presepe artigianale, mentre Reza Ilaghi, 55 anni nato e cresciuto in Iran ha aperto un’attività commerciale tipica del suo Paese di provenienza, una rivendita di tappeti, proprio nel capoluogo pugliese. Ed è proprio nel suo negozio (ad angolo tra viale della Repubblica e via de Amicis) che spesso si ritrovano, dopo il primo incontro in cui hanno iniziato a scambiarsi informazioni, idee, battute ma soprattutto cultura e pensieri. Un’esperienza, quello dello scambio culturale che ha dato vita ad un’amicizia e ad un’integrazione, che ora vogliono condividere, per cui danno appuntamenti a tutti i baresi che avranno voglia di ascoltarli alle ore 17 del 14 dicembre 2019 nel negozio di tappeti di Reza, dove i tre ‘baresi’ presenteranno l’iniziativa “Due religioni un presepe”.

Racconteranno come Reza ha permesso di conoscere a Franco e ad Angelo una faccia dell’Islam e della religione che è sempre più temuta, insieme con chi si dice fedele all’islamismo, a chi si fa dominare dalla paura della diversità. Dimostreranno invece come ci sia un Islam aperto, accogliente che celebra il Presepe cattolico, il Natale cristiano nell’ottica del rispetto dell’altro, nella direzione in cui solo l’amore per l’altro può muoversi.

È facile vederli e riconoscerli, sono lì all’angolo, dove chiacchierano amabilmente quasi ogni giorno. Ed è nelle loro chiacchiere che si riconosce l’amore senza confini. Un’unione nata dallo spirito e dalla generosità del barese Angelo Marino che fa un po’ da ‘collante’ a questa storia, e che vede protagonista altri meridionali, uomini del Sud del mondo, quali solo un calabrese e un iraniano, che amano stare in compagnia, conoscere e accogliere senza pregiudizi.

Voglio condividere con gli altri questa unione e celebrarla con la rappresentazione della Sacra Famiglia. Alla manifestazione parteciperanno anche le Zampogne del Pollino.