Quattro medici pugliesi finalisti al premio Laudato Medico

  • In BARI
  • lun 25 Novembre 2019
Quattro medici pugliesi finalisti al premio Laudato Medico
Il dottor Luigi Ciuffreda della Casa Sollievo della Sofferenza a San Giovanni Rotondo

Il riconoscimento dedicato al professor Veronesi vede rappresentati ospedali di quattro città della Puglia

BARI - Un chirurgo senologo, un’oncologa, un radioterapista e una radiologa pugliesi sono tra i finalisti del premio “Laudato Medico” intitolato ad Umberto Veronesi per il riconoscimento, da parte delle pazienti che li hanno segnalati quali medici con la maggiore disponibilità ad interagire con le ammalate, ascolto attento ai bisogni, comunicazione chiara, empatia dimostra e sostegno ricevuto.

Due donne e due uomini professionisti che, nonostante gli impegni e le urgenze, 'perdono' minuti, così come invitava a fare il professor Veronesi, per tranquillizzare e dare spiegazioni ai pazienti. Si tratta del dottor Luigi Ciuffreda, medico dell’Unità di Chirurgia Senologica dell'Irccs Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo per la categoria chirurghi, della dottoressa Palma Fedele, dirigente medico Uoc Oncologia Medica dell’Ospedale Perrino di Brindisi nella categoria oncologi, del dottor Antonio Nardella, di Città di Lecce Hospital a Lecce, tra i radioterapisti, e della dottoressa Emanuela Garasto, ospedale San Paolo di Bari.

Solo il 28 novembre 2019, durante la premiazione prevista a Milano al Palazzo Reale, si conosceranno i nomi dei vincitori, uno per ognuna delle quattro categorie. E la Puglia è presente in ognuna di esse.

I medici candidati sono stati indicati tra i più umani e disponibili direttamente dalle donne che hanno o hanno avuto il tumore al seno. Il premio, organizzato da Europa Donna, l’associazione di promozione sociale nata a Milano proprio da un’idea dell’illustre oncologo milanese a cui è dedicato, Umberto Veronesi, vede l’assegnazione di quattro premi per ognuna delle categorie: chirurgo, oncologo, radiologo e radioterapista. A segnalare i favoriti sono state le pazienti che hanno espresso on line (dal 1° al 31 ottobre 2019), sul sito Europa donna www.europadonna.it, il proprio giudizio unicamente sulla qualità della relazione e sull’umanizzazione delle cure, in base a 5 criteri di valutazione.

«Ringrazio l’Irccs Casa Sollievo per avermi dato la possibilità di esercitare la professione di medico nella mia città natale – ha dichiarato Luigi Ciuffreda – Un grazie va anche al primario Roberto Murgo per avermi orientato fin dal mio arrivo come specializzando e per avermi supportato in tutte le fasi della mia crescita personale. Ringrazio anche i colleghi medici e gli infermieri del reparto che hanno contribuito a costituire una bella famiglia, all’interno della quale le pazienti vengono accolte con amore e dedizione».

Una donna con diagnosi di tumore al seno, come sottolineato dallo stesso dottor Ciuffreda, è generalmente confusa e terrorizzata di perdere tutto ciò che di più caro ha al mondo. «Provo sempre a tranquillizzarla mettendola a proprio agio e mi sforzo sempre di essere chiaro, comunicativo ed empatico – ha spiegato il chirurgo pugliese - Deve essere consapevole che la guarigione è possibile con un percorso terapeutico più o meno complesso, durante il quale troverà sempre la disponibilità, il supporto e l’affetto dei propri cari e di tutto lo staff ospedaliero. L’umanizzazione delle cure che teorizzava Umberto Veronesi, a cui mi ispiro, non è molto diversa da ciò che disse il fondatore di Casa Sollievo della Sofferenza, Padre Pio, ai cardiochirurghi riuniti nel convegno inaugurale dell’Ospedale, nel 1956: “voi avete la missione di curare il malato; ma se al letto del malato non portate l’amore, non credo che i farmaci servano molto”».

La cerimonia di premiazione si svolgerà il giorno del compleanno di Umberto Veronesi, venuto a mancare nel 2016, all’età di 89 anni, dopo una lunga carriera e dedizione all’oncologia. Nella scorsa edizione furono cinque i medici pugliesi finalisti allo stesso riconoscimento, a spuntarla tra tutti i dodici finalisti (tre per ognuna delle categorie), furono i dottori Antonio Cusmai, dirigente del Dipartimento di Oncologia dell’ospedale San Paolo di Bari, e Maria Angela Vestito, dell’Unità operativa complessa di Radiodiagnostica-Rmn Senologia, sempre dell’ospedale San Paolo di Bari.

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