mer 06 Novembre 2019

Il Sonic Scene Music Film Fest vinto dal film su Astor Piazzolla

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  • mer 06 Novembre 2019
Il Sonic Scene Music Film Fest vinto dal film su Astor Piazzolla

Concluso il festival internazionale del cinema a tema musicale

TRANI - Il film-documentario su Astor Piazzolla, del regista Daniel Rosenfeld, è il vincitore della III edizione del Sonic Scene Music Film Fest, il festival internazionale del cinema a tema musicale svoltosi a Palazzo delle Arti Beltrani a Trani e che ha visto premiato anche il medio-corto sui percussionisti dell’Iran, mentre gli studenti hanno decretato vincitore un cortometraggio sulla storia di un giovane non vedente dedicatosi alla musica.

Applausi scroscianti per la vittoria di “Piazzolla, los años del tiburón” il lungometraggio dedicato al grande compositore e polistrumentista argentino nella città, Trani, legata da un doppio filo alla storia di uno tra i più grandi musicisti del ventesimo secolo, Astor Piazzolla. Fu proprio la Perla dell’Adriatico a dare i natali a Pantaleone, il nonno pescatore di Astor. Lo stesso Piazzolla tenne commosso uno dei suoi ultimi concerti nella maestosa cattedrale sul mare. Il festival internazionale del cinema a tema musicale, organizzato dall’Assessorato alle Culture della Città di Trani di Felice Di Lernia e dall’associazione culturale “delle Arti”, e lanciato dal sindaco Amedeo Bottaro direttamente dal Festival del cinema di Roma, prevedeva la proiezione per tre giorni, dal 1º al 3 novembre 2019, di 18 film in gara, tutti con il comune denominatore delle opere inedite, mai proiettate in Puglia, tra cui 2 anteprime internazionali, 11 nazionali e 5 regionali, accuratamente selezionate dal direttore artistico della kermesse, il regista Lucio de Candia. Uno straordinario viaggio cinematografico e sonoro in giro per il mondo alla scoperta di generi e culture musicali diverse. L’intento del festival è quello di promuovere opere documentarie e di finzione di particolare valore artistico e sociale, con l’obiettivo di valorizzare il cinema e la musica come strumenti di conoscenza volti a sostenere lo scambio di esperienze culturali tra diversi contesti geografici e artistici.

La giuria dei “lungometraggi”, composta dalla regista documentarista russa Ella Davletshina, dal saggista, critico letterario e docente di cinema all’Università di Bari, Vito Santoro, e dal cantautore tranese Luca Loizzi, ha inteso assegnare il premio “Opera artigianale Sonic Scene” al film “Piazzolla, los años del tiburón (Piazzolla, gli anni dello squalo), tra le anteprime regionali in concorso, proiettato proprio l’ultima sera del festival. Per la regia di Daniel Rosenfeld, il documentario del 2018, prodotto in Argentina da Incaa, Ideale Audience e lo stesso Rosenfeld, svela per la prima volta in assoluto gli archivi del fisarmonicista Astor Piazzolla, aperti al pubblico dal figlio Daniel. Novanta minuti di ritratto intenso e cinematografico del grande compositore che ha rivoluzionato il tango. Un film che parla di arte, di famiglia e dei misteri della creazione musicale. Il regista Rosenfeld ha inviato un messaggio video di ringraziamento per la vittoria di Sonic Scene, proiettato ieri durante il momento della premiazione.

Per la sezione medio-corti, invece, la giuria formata dalla musicista Caterina Palazzi, dal sound designer pugliese Francesco Giannico, esperto di sperimentazione elettro-acustica, e dal filmmaker tranese Roberto Tafuro ha decretato la vittoria di un’anteprima italiana “Hidden drummers of Iran” del regista irlandese Ruairi Glasheen in cui il percussionista irlandese Glasheen racconta il suo viaggio in Iran alla scoperta dell’antica tradizione dei percussionisti del tonbak: giovani musicisti di grande talento danno nuova linfa a un genere musicale dalle origini lontane.

Un’altra giuria, composta dagli studenti di tre scuole superiori del nord barese: il liceo scientifico "Leonardo da Vinci" di Bisceglie, l’istituto d'arte di Corato dell’Iiss Federico II, l’Iiss. Aldo Moro di Trani, ha invece inteso assegnare la vittoria al corto “Dreaming folk”, un documentario italiano del regista Alessandro Stevanon in anteprima regionale per Sonic Scene, che racconta la storia del non vedente Luca, che smette di definirsi attraverso le proprie mancanze e inizia a identificarsi con il proprio talento; è così che realizza il suo sogno di musica e danze, di abiti folkloristici, di canti della sua terra: il suo sogno di bambino. La giuria dei ragazzi ha confermato poi come miglior lungometraggio “Piazzolla, los años del tiburón.