Sottoscritto il protocollo d’intesa per la conversione del 'Fallacara'

  • In BARI
  • lun 21 Ottobre 2019
Sottoscritto il protocollo d’intesa per la conversione del 'Fallacara'

Diventerà un presidio poste-acuzie con il centro risvegli, mantenendo alcuni servizi e proponendone di nuovi

TRIGGIANO - Il presidio ospedaliero “Fallacara” di Triggiano sarà riconvertito in Presidio post-acuzie (Ppa). Nei giorni scorsi è stato sottoscritto il protocollo d’intesa dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, dal sindaco di Triggiano, Antonio Donatelli e dal direttore generale della Asl Ba, Antonio Sanguedolce. Sarà un nuovo ospedale, diversamente classificato ma con maggiori servizi, in locali ristrutturati e più moderni in entrambi gli edifici esistenti, monumentale e moderno. Il Fallacara quindi non solo non chiude, ma sarà potenziato per diventare punto di riferimento non solo per il comune di Triggiano ma per un’area ben più vasta e offrirà servizi di riabilitazione e lungodegenza, di cura e prevenzione, con una struttura unica come il centro risvegli, dotato di 45 letti

L’ospedale, con un investimento di circa 10 milioni di euro, cambierà completamente faccia, diventando un riferimento per l’intera provincia e la regione per la riabilitazione, la lungodegenza e per il nuovissimo centro risvegli con 45 posti letto, i cui lavori sono già in corso.

La Regione Puglia ha voluto così incrementare l'offerta di assistenza sanitaria territoriale con la riconversione di alcune strutture ospedaliere in strutture territoriali di assistenza, denominate Presidi Territoriali di Assistenza (Pta), ed in Ppa, come quello di Triggiano. La Regione Puglia, con un suo regolamento, ha declinato tutti i servizi territoriali che la struttura di Triggiano deve possedere per il Presidio post acuzie (Ppa).

Il Ppa è un presidio assistenziale di elevata integrazione dei livelli di assistenza territoriale che, oltre ad offrire i servizi di un Pta, garantisce anche altri servizi, diventando di fatto un riferimento , un vero e proprio hub (un centro di alta specializzazione) dei servizi di riabilitazione territoriali a carattere regionale.

La Regione Puglia ha voluto caratterizzare in senso territoriale l'offerta non solo del Comune di Triggiano, ma di tutta l’Area Metropolitana di Bari perché così come organizzato il PPA di Triggiano potrà rispondere a tutti i bisogni assistenziali dell’intero territorio. La riorganizzazione dei servizi ospedalieri e territoriali scaturisce da un cambiamento anche culturale, in ambito sanitario, che privilegia la progressiva riduzione del tasso di ospedalizzazione. Da cui il superamento di un modello di sanità centrato sulla presenza di un ospedale in ogni centro abitato, puntando invece ad una politica della sanità orientata più direttamente sui reali bisogni dei cittadini, sulla promozione della loro salute e sulla tutela del loro diritto al benessere psicofisico.

Con i fondi stanziati si interverrà sulla nuova palazzina, nella realizzazione del centro risvegli e per ristrutturare ed adeguare gli altri ambienti dell’intero plesso di Triggiano suddiviso tra “ala Sud” ed “ala Nord”.

Il Ppa di Triggiano, quando entrerà a regime, vedrà nell’ala Sud i seguenti servizi: Radiologia (con attribuzione del servizio al DSS n.10), Farmacia (territoriale ed ospedaliera), Servizi generali/Magazzino, Area gestione tecnica, Cup-ticket, Poliambulatorio DSS 10, zona destinata ad arrivo pasti e Bar o Farmacia territoriale e obitorio (tutti nel seminterrato); al piano rialzato ci saranno il Day Service Oculistica DSS10 (programmata ristrutturazione sale operatorie ed ambulatori); Poliambulatorio DSS 1O; Neurospichiatria Infantile del DSM; Direzione Medica presidio Ppa, Centro prelievi, Centro Tao, Guardia medica, Postazione medicalizzata fissa 118, Postazione 118, Postazione Poct (Point-of-Care Test); al primo piano il blocco operatorio (nell’ala monumentale), Day Service Chirurgico (con Posti letto tecnici per osservazione breve entro le 12 ore per i pazienti afferenti al day service chirurgico, nell’ala monumentale), Ambulatori chirurgici, Ambulatorio Terapia del dolore, Centro di pianificazione familiare, Centro risvegli prima sezione (presso ala moderna). Al secondo piano il Centro risvegli seconda sezione (nell’ala moderna).

Per l’ala Nord nel seminterrato: Officina provinciale per la lavorazione del sangue, Dialisi, Commissione invalidi del Dipartimento di Prevenzione; al piano rialzato ci saranno il Centro Unico provinciale di validazione del sangue, Consultorio familiare, Unità di raccolta sangue, Medico competente; al primo piano la Lungodegenza con 20 posti letto, la Riabilitazione pneumologica con 10 posti letto più altri 10 per la riabilitazione cardiologica. Al secondo piano: Riabilitazione neuromotoria (20 posti letto), Palestra riabilitazione + ambulatori. Mentre nella palazzina nuova sono previsti: Ambulatorio di Ginecologia II livello, Ambulatorio DSM per psicosi post-gravidica, Ambulatorio DSM per disturbi di genere e Hospice (centro cure palliative per i malati terminali).