Aperto un centro residenziale per minori con disturbi psichiatri gravi

  • In LECCE
  • ven 18 Ottobre 2019
Aperto un centro residenziale per minori con disturbi psichiatri gravi

E' il primo nel territorio delle province di Lecce, Brindisi e Taranto

NARDO' - È attivo da qualche giorno, a Nardò il Centro Residenziale Terapeutico per Minori, prima e unica struttura di questo tipo nel territorio delle province di Lecce, Brindisi e Taranto. Il centro ha sede in via Ottorino Vaglio n. 3 ed è gestito dalla cooperativa società Libellula, impegnata nella erogazione di servizi socio-sanitari.

Il centro è stato presentato oggi, 18 ottobre 2019, con il patrocinio di Regione Puglia, Provincia di Lecce e Comune di Nardò. La struttura sanitaria, disciplinata dal regolamento regionale n. 14/2014, è destinata al trattamento extraospedaliero dei disturbi psichiatrici gravi in preadolescenza e adolescenza e può ospitare fino a dieci minori. Al suo interno sono operative le figure del neuropsichiatra infantile, dello psicoterapeuta, degli educatori professionali sanitari e dei tecnici della riabilitazione psichiatrica, oltre a infermieri, OO.SS.SS. e ausiliari. L’attivazione del nuovo servizio rappresenta una eccezionale opportunità per il territorio e consente ai servizi di neuropsichiatria infanzia e adolescenza della Asl di di gestire le sempre più numerose richieste di trattamento del disturbo psichico in età evolutiva nel modo più appropriato e senza ricorrere (anche in questi casi) ai viaggi della speranza, spesso anche fuori regione.

I centri terapeutici per minori, oltre a dare risposta alle esigenze di cura delle patologie psichiatriche nell’età evolutiva, sono destinati a svolgere una fondamentale funzione sociale visto che, come evidenzia la stessa Asl Lecce, gli studi epidemiologici indicano che la maggior parte dei disturbi psichici gravi insorge, spesso in modo sfumato ma progressivo, nell’adolescenza e nella prima età adulta, ovvero indicativamente tra i 14 e i 24 anni, ma viene riconosciuta e trattata solo nelle fasi avanzate, quando i sintomi sono ormai sfumati e procurano danni spesso irreversibili. Sono in crescita, nella stessa fascia di età, anche i disturbi correlati all’uso di sostanze, quali cannabis, anfetamine, cocaina.