Ecco l’e-stick, sostituirà il classico bastone bianco per non vedenti

Ecco l’e-stick, sostituirà il classico bastone bianco per non vedenti

Lo ha inventato un tarantino e lo presenta ufficialmente, in questi giorni, alla Maker Faire a Roma

MASSAFRA - Un cilindro bianco lungo poco più di 20 centimetri, con diametro di 3,5 centimetri, dotato di sensori ad ultrasuoni, leggero (pesa non più di 150 grammi) è il bastone ultramoderno e soprattutto elettronico pensato per i non vedenti. E’ stato inventato da un tarantino, ex sottufficiale della Marina Militare, diplomato in radiotelegrafia all’istituto militare “Lorenzo Bezzi” di Taranto, ed oggi operatore marketing e web designer.

Paolo Zappatore, 49 anni nato a Taranto ma residente a Massafra, da sempre è appassionato di elettronica, automazione ed informatica. Specializzato in internet marketing, da più di 10 anni lavora in proprio dopo una lunga esperienza presso aziende di elettronica ed informatica, nonché una esperienza in Marina dopo il congedo avvenuto nel 1996. Per realizzare il primo prototipo di quello che potrebbe sostituire il bastone bianco pieghevole per non vedenti, ha dovuto imparare a disegnare in tre dimensioni ed utilizzare una stampante 3D.

L’idea è nata quasi per caso durante una chiacchierata con un suo cliente rivenditore di ausili per disabili. Un giorno «questa persona mi ha confidato che non si spiegava come mai con tanta tecnologia in giro – racconta Paolo Zappatore a Puglia positiva – questa non sia mai stata applicata ad un bastone per ciechi. Ingenuamente gli ho risposto che non ne vedevo il motivo. Mi ha subito riferito delle lamentele dei suoi clienti non vedenti costretti ad usare il classico bastone bianco pieghevole che utilizzano per sondare il terreno, per potersi muovere liberamente, e che spesso lo sporcano perché non vedono i vari rifiuti che incontrano nel loro cammino, per cui diventa non igienico oltre che dover inavvertitamente toccare dei passanti che potrebbero non gradire la cosa. Per la prima volta ho capito questa loro necessità che da vedente non avrei mai immaginato».

La necessità di applicare la tecnologia all’esigenza di persone con differenti disabilità e quindi varie problematiche, Zappatore si era avvicinato dal 2010 quando ha partecipato come relatore all'Handimatica 2010 di Bologna, la mostra-convegno dedicata alle tecnologie digitali per l’integrazione dei disabili. Si è subito incuriosito al punto da voler studiare soluzioni per i diversamente abili a basso costo e open source. Studi che ha applicato, per la prima volta, in questo bastone tecnologico che presenterà a Roma, partecipando alla fiera europea “Maker Faire” dedicata alle innovazioni e in programma da oggi, 18 ottobre, sino al 20 ottobre 2019. In tale occasione l’inventore tarantino avrà un incontro con la commissione tecnica dell’Unione nazionale ciechi con cui discuterà, tra l’altro, pure di un eventuale corso di conduzione con l’e-stick.

E’ questo il nome del bastone (dall’inglese bastone elettronico) che ha un raggio d’azione che arriva sino a 4 metri. Semplici movimenti della mano, che regge il piccolo bastone, consentono ai sensori di rilevare e segnalare eventuali ostacoli mentre si cammina. Toni di suono differenti o vibrazioni faranno capire a chi lo tiene se è presente un ostacolo fisico come un muro o un palo piuttosto che un vuoto per la presenza di uno o più gradini o una discesa. «L’e-stick suona solo quando realmente c’è un potenziale pericolo davanti – tiene a mettere in evidenza Zappatore – Avverte solo quando c’è necessità riducendo notevolmente il numero delle segnalazioni durante la mobilità. Tutte le segnalazioni vengono fatte con largo anticipo, considerato che la sua portata è stata calibrata per leggere l'ambiente circostante sino a 4 metri dai sensori, quindi di fatto un raggio utile di circa 4,5 metri. In caso contrario è silenzioso. E proprio la mancanza di suono o di vibrazione fa comprendere che la strada davanti a sé è percorribile senza alcun problema».

Il geniale tarantino non si è limitato solo a questo, ha anche previsto la possibilità di utilizzo al buio per cui è dotato di un sensore di luminosità per cui se c’è un calo di visibilità, al di sotto di un certo livello, si accende una luce che illumina a terra con un cono ad alta intensità visibile da una distanza di oltre 150 metri di distanza. Inoltre ha dotato il cilindro di un sistema Gsm/Gprs e Gps che «consente, attraverso un pulsante anti-panico o di emergenza, di inviare su uno o più numeri telefonici una segnalazione che dà indicazioni sulla posizione geografica del soggetto che ha il bastone elettronico, e la possibilità che uno o più numeri di telefono abilitati, possano interrogare da remoto il bastone per conoscere la posizione geografica dell’utilizzatore. In questo modo nessuno rischierà mai di perdersi». Un piccolo strumento tecnologico non ancora in commercio e che, assicura il suo inventore «non costerà più di un telefonino di fascia media» e che sarà efficace, preciso e igienico, oltre che economico.

Anna Caiati