Torna la 'Fiera del Mare' inaugurata nel dopoguerra

Torna la 'Fiera del Mare' inaugurata nel dopoguerra

Tra storia e attualità si parlerà della risorsa mare per l’economia territoriale

TARANTO - Dopo 35 anni ritorna a Taranto la “Fiera del Mare”, un grande evento di quattro giorni sul lungomare ai piedi degli storici ‘pittaggi’ della Città vecchia. L’iniziativa vuole valorizzare un'economia importante per il territorio jonico, quella del mare basata sul turismo da diporto, sulla pesca, sull'acquacoltura e sulla mitilicoltura, segmenti di sviluppo strategici in una regione come la Puglia che dispone di grosse potenzialità anche in questo settore.

Intanto la macchina organizzativa della “Fiera del Mare” scalda i motori e si prepara al grande evento che, da domani 17 a domenica 20 ottobre 2020 (dalle ore 10 alle 18), si svolgerà sul lungomare del Molo Sant’Eligio, nel cuore del Borgo antico del capoluogo jonico. Il “taglio del nastro” della Fiera del Mare è in programma, alle ore 10 del 17 ottobre, al Molo Sant’Eligio. L’evento, organizzato e sostenuto dalla Regione Puglia e da PugliaPromozione e patrocinato dal Comune di Taranto, è stata fortemente voluta nel capoluogo jonico da Cosimo Borraccino, assessore regionale allo Sviluppo economico, e dal consigliere regionale Gianni Liviano che, con un suo emendamento nella Legge di bilancio 2019, ha contribuito alla sua realizzazione.

Fino a domenica 20 ottobre sul suggestivo tratto di lungomare dell’isola, cuore del Centro storico di Taranto, si susseguiranno eventi, laboratori, cultura e convegni dedicati alla blue economy e alla sostenibilità ambientale. L’area espositiva, di circa 18.000 metri, posta su quella rada del Mar Grande che si protende naturalmente verso il Mediterraneo, ospiterà convegni dedicati allo “sviluppo competitivo del territorio”, passando per lo “sviluppo costiero”, stand espositivi legati alla nautica, all’accessoristica di settore, allo sport e al mondo del mare e dei motori.

Sarà presente anche un’area food & beverage in chiave pugliese, con le eccellenze enogastronomiche del “Made in Puglia”, e uno spazio dedicato alle Forze Armate e alle Forze dell’Ordine, fondamentale presidio di legalità sul territorio. Il calendario di eventi prevede anche un percorso di sviluppo di politiche di Health Innovation, finalizzate a tutelare, nel tempo, il “bene salute” a vantaggio dell'individuo e nell'interesse della collettività, come previsto dal progetto “Apulian Life Style per una Lunga Vita Felice”.

Il nome evoca quella “Fiera del Mare” che, a partire dal 1946, fu organizzata a Taranto per tre anni, una manifestazione che richiamò nel capoluogo jonico importanti figure della politica e della cultura, nazionale e internazionale, tra gli altri anche l’allora Capo dello Stato, Enrico De Nicola. All’indomani della fine della guerra, la “Fiera del Mare” rappresentò la forte volontà della comunità jonica di guardare con fiducia al futuro e di costruire un nuovo modello di sviluppo economico e sociale del territorio, largamente partecipato e condiviso. Questa esperienza fu poi ripresa, a partire dal 1981, dalla Camera di Commercio di Taranto che, sotto la guida di Paolo Sala, diede vita per alcuni anni alla campionaria “Subfor Mare”.

Oggi la “Fiera del Mare” torna come grande laboratorio in cui realizzare una nuova progettualità diffusa e largamente condivisa con gli stakeholder del territorio. Tra i numerosi appuntamenti si segnala l’International Forum, nella giornata di venerdì 18 ottobre: la Sezione Internazionalizzazione della Regione Puglia, con il supporto di Puglia Sviluppo, ed in collaborazione con Il Distretto Pugliese della Nautica da diporto organizza il Forum Internazionale dedicato al tema della Blue Economy che intende costituire un’importante occasione di confronto e dibattito sulla economia del mare come il volano per lo sviluppo del territorio, a partire da quello di Taranto, e sul potenziale derivante dalla corretta ed innovativa gestione delle risorse del mare, grazie all’intervento di esperti del settore nonché rappresentanti del mondo politico ed imprenditoriale , impegnati nel vasto campo della Blue Economy. Al forum parteciperanno rappresentanti di istituzioni legate alla Blue Economy a livello nazionale e regionale, associazioni ed istituti di ricerca attive nel settore, dei distretti produttivi, delle pmi italiane operanti nei settori della nautica da diporto, del turismo marittimo, e negli altri comparti del settore nonché di alcuni rappresentanti dei Paesi europei che presenteranno le proprie esperienze.