La Quercia Vallonea con i suoi 700 anni candidata ad Albero dell'anno

  • In LECCE
  • ven 13 Settembre 2019
La Quercia Vallonea con i suoi 700 anni candidata ad Albero dell'anno

Il contest organizzato da Gtf non si è ancora concluso. In gara per il titolo ambito altri tre alberi italiani

TRICASE - C’è anche la Quercia Vallonea di Tricase, nota anche come “Quercia dei centro cavalieri” tra i quattro alberi secolari italiani in gara per il titolo di Albero dell’anno (“Tree of the year”). Si tratta della prima fase del contest internazionale dedicato ai ‘giganti’ della natura organizzato dalla fondazione Gtf (Giant Trees Foundation onlus) di Udine e realizzato insieme con il Comune di Tricase e numerosi altri partner. Lo scopro primario è quello di far conoscere i grandi e storici alberi, oltre all’individuazione, lo studio e la tutela. Un concorso nato nel 2011 e che di anno in anno vede aumentare il numero dei Paesi partecipanti.

L’Italia è presente per la prima volta proprio in questa edizione.

La Quercia salentina appartiene alla specie Quercus ithaburensis subsp. Macrolepis, poco diffusa sul territorio nazionale e per questo ancora più preziosa. In Salento la quercia veniva coltivata per le ghiande da cui ricavare il tannino, una sostanza utilizzata nella concia delle pelli degli animali.

Ha 700 anni ed è la più antica quercia in Salento. La sua foltissima chioma ricopre un’area di 700 metri quadrati, è alta 20 metri mentre il tronco ha una circonferenza di 4,25 metri. Nel 2000 il Wwf l’ha nominata “Albero-simbolo” del Salento e della Puglia ed è candidato a diventare patrimonio nazionale dell’Unesco.

Sulla Quercia Vallonea si tramanda una leggenda per cui è detta “Quercia dei cento cavalieri”, in quanto si racconta che Federico II, durante una visita in Terra d’Otranto abbia trovato riparo sotto la chioma della quercia insieme con cento cavalieri durante un forte temporale. A dimostrazione che già nella seconda metà del XIII secolo fosse così imponente, cosa impossibile in realtà.

Ad oggi ha già raccolto più di 255mila voti (gli ultimi 30mila in meno di 24H) ed è la prima, al momento, in classifica fra le altre concorrenti italiane. In gara ci sono pure la Quercia di Fossalta di Portogruaro in Veneto, detta “La Vecja”, di 585 anni con oltre 77mila voti sin qui ottenuti. Segue con più di 44mila voti la Quercia delle Checche in Val d’Orcia in provincia di Siena (in Toscana) e ha circa 300 anni. Al quarto posto, al momento con quasi 36mila voti, è il Leccio dell'Etna, in Sicilia, soprannominato “llice di Carrinu”, con 700 anni e vive sulle falde del vulcano.

Votare è semplice. Si può esprimere un voto a punti da un minimo di 1 ad un massimo 5, direttamente sul sito del concorso europeo “Tree of the Year 2020” basterà scorrere il testo fino a trovare l'albero da votare e, dopo una breve descrizione, selezionare i punti che si vogliono attribuire. Sebbene la quercia di Tricase sia la prima con un distacco notevole è necessario votare ancora perchè sino al 21 novembre 2019 (ultimo giorno utile per esprimere la propria preferenza, giorno internazionale dedicato agli alberi) si aggiudichi il più alto numero dei voti. L'albero più votato rappresenterà l'Italia nella gara internazionale e sarà più tutelato, oltre che più conosciuto. A fine novembre sarà poi organizzato un convegno internazionale dove l'albero più votato sarà ufficialmente eletto "Albero dell'anno per l'Italia" e la comunità di riferimento (istituzioni, associazioni e territori) potranno incontrare il comitato scientifico della Giant Trees Foundation e concordare la tipologia di intervento per la tutela e salvaguardia della pianta stessa. Inoltre l’albero più votato concorrerà alla fase internazionale con i vincitori degli altri round tenutisi nei Paesi europei, per aggiudicarsi il titolo di “European Tree of the Year”.