Alla Fiera del Levante spettacoli e mostre, novità della 83ª edizione

  • In BARI
  • mer 11 Settembre 2019
Alla Fiera del Levante spettacoli e mostre, novità della 83ª edizione

In programma spettacolo con luminarie, musical, cabaret ed esibizioni di artisti di strada e mostre

BARI - La prossima campionaria in programma alla Fiera del Levante, giunta alla 83ª edizione, non sarà solo ricca di stand e a carattere commerciale. Dal 14 al 22 settembre 2019 ci saranno una serie di spettacoli ed eventi con esibizioni da palcoscenico, live show e attrazioni itineranti suggestive e coinvolgenti. Gli eventi e gli spettacoli della Campionaria Generale Internazionale 2019 rappresentano una grande novità, e per certi versi anche un cambio di passo nell’organizzazione generale di questa edizione. Artisti nazionali e internazionali intratterranno il pubblico tra musica, comicità, cabaret, magia, moda ed esibizioni uniche, regalando forti emozioni e suggestioni. Come l’originale spettacolo di luci e musica firmato da Mariano Light. Le luminarie saranno collocate in viale Boscolo dove, per tre volte al giorno si replicherà uno spettacolo irripetibile, frutto di ricerca e innovazione riconosciuta in tutto il mondo con scenografie e sculture luminose che hanno illuminato eventi speciali in 21 Paesi tra cui Cina, Russia, Stati Uniti, Spagna, Paesi Bassi, Svizzera, Francia e Giappone.

Non mancheranno poi spettacoli itineranti come quello del magico Carillon vivente che si esibirà il 15 e il 16 settembre. La fantasia dell’artista ravennate Mauro Grassi ha realizzato un carillon vivente con un pianoforte meccanico munito di ruote e motore guidato da un settecentesco pianista/pilota mentre un’eterea ballerina balla sulle punte in tutù. Sempre il 15 si esibirà alle 20.30, sul palcoscenico antistante l’ingresso monumentale Alessandro Greco con un musical anni ’80 e ’90. Il conduttore radiotelevisivo tarantino terrà uno spettacolo che è un vero e proprio salto all’indietro in quei favolosi anni dove si balla e si canta dall’inizio alla fine. Il 17 e il 18 sarà la volta di Andreanne Thiboutot con Hoopelaï dove l’artista canadese farà girare i suoi hula hoops in una performance di magia ed emozioni. Con un ricco curriculum internazionale tra cui il “Cirque de Soleil”, alternando estroversione e timidezza Thiboutot incanta il pubblico e lo fa viaggiare nel cuore di una dolce e sottile leggerezza piena di tenerezza e prodezze. Il 18 settembre, alle 20.30, sul palco uno spettacolo unico nel suo genere: un mix di ballo, videoproiezioni, cambi veloci di costume e tanto coinvolgimento, capace di conquistare ogni genere di pubblico. E’ il “Michele Tomatis Show” del camaleontico artista conosciuto in Italia ed in Europa per il suo originale spettacolo che mette insieme una molteplicità di arti.

Il 19 e il 20 Francisco Rojas, acrobata cileno professionista che si esibisce in manifestazioni ed eventi di livello mondiale, da qualche anno dedica la sua esperienza professionale al mondo della Rue Cyr, con la quale presenta il suo show mondiale. La performance è un misto di processi tecnici, di fusione tra l'artista e l'estensione del suo corpo, che prende vita nella ruota, e con essa si muove e gira nello scenario. Con un controllo perfetto dell'attrezzo, gira nello spazio a 360°, eseguendo figure acrobatiche e di ballo sorprendenti. Per chi ama i meet and greet sabato 21 settembre appuntamento speciale con Federico Lauri, meglio conosciuto come Federico Fashion Style, il parrucchiere delle dive e hairstylist tra i più affermati d'Italia. Tanti i vip che gli affidano la cura dei propri capelli quali Laura Pausini, Valeria Marini, Paola Turci. I suoi successi sono inoltre raccontati nel reality sulla sua vita “Il salone delle Meraviglie”, in onda su Real Time. Sempre il 21 sul palco alle 20.30 grandi risate con Francesco Scimeni, il comico ed intrattenitore fuori dagli schemi, un inventore che grazie ai suoi strabilianti giochi di prestigio diverte e trascina. Nel suo spettacolo “Magicomio” si fondano magia,cabaret, intrattenimento. I suoi giochi sono una straordinaria sintesi di prestidigitazione e comicità in cui in un ritmo velocissimo e senza tregua coinvolge il pubblico di ogni età. Agli appuntamenti fin qui elencati se ne aggiungeranno degli altri a sorpresa, che per il momento sono top secret.

Previste anche due mostre fotografiche internazionali sulle Donne dello Spazio e delle Stem, per sostenere le pari opportunità nella Scienza. Nel padiglione 115 saranno esposte le foto per “Space Girls, Space Women – Lo Spazio visto dalle Donne” e “Una vita da scienziata - i volti del progetto #100esperte" dedicato alle migliaia di donne che operano nel settore spaziale. Per raccontare il ruolo delle donne nella ricerca spaziale, ancora in minoranza, sono stati realizzati, da un gruppo di fotografe, una serie di scatti in tutto il mondo e raccolti nella mostra voluta in Italia dall’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e realizzata con il supporto dell’European Space Agency (Esa) e la collaborazione dell’agenzia fotografica francese Sipa Press. Sessanta gli scatti realizzati da Nairobi a Mosca, da Bangalore a Monaco al deserto di Atacama che rimarranno in Fiera per sei mesi. L’obiettivo è quello di ispirare ed incoraggiare le giovani generazioni ad avvicinarsi alle materie tecnico-scientifiche e ad un mestiere prevalentemente maschile.

“Una vita da scienziata - i volti del progetto #100esperte", realizzata dalla Fondazione Bracco, propone invece un itinerario di ritratti di grandi scienziate italiane a cura di Gerald Bruneau nei loro ambienti di lavoro. L’esposizione, costituita da 35 pannelli, rientra nel progetto “100 donne contro gli stereotipi (#100esperte)”, una banca dati online inaugurata nel 2016 con 100 nomi e curriculum di esperte di Stem (Science, Technology, Engineering and Mathematics), un settore storicamente sotto-rappresentato dalle donne e al contempo strategico per lo sviluppo economico e sociale del nostro paese. Il progetto ha l’obiettivo di valorizzare le competenze femminili incrementando la presenza delle esperte nei media. Numerose ricerche infatti dimostrano che le donne sono raramente interpellate in qualità di esperte.