lun 26 Agosto 2019

Uno speciale matrimonio per un sogno da realizzare in comunità

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  • lun 26 Agosto 2019
Uno speciale matrimonio per un sogno da realizzare in comunità

Agli sposi donati abiti, fedi, inviti e persino buffet e torta in una catena di solidarietà coinvolgente

BARLETTA - Katia e Giuseppe, due nomi comuni ma non la loro storia d'amore e soprattutto il matrimonio avvenuto il 22 agosto 2019. Una festa dove l'attenzione non si è rivolta soltanto agli sposi ed ai parenti ma a un'intera comunità, quella di Barletta, dove si sono svolte le nozze, grazie a solidarietà, cooperazione, collaborazione, generosità, altruismo, i veri protagonisti di questa storia davvero unica. E dove il messaggio sociale, rivoluzionalmente positivo, di un matrimonio definito da tutti 'popolare', è stato "Volendoci bene staremmo tutti meglio”. Tutta la comunità di Barletta, con grande gioia, è stata testimone del matrimonio tra Katia e Giuseppe, una donna e un uomo, una madre e un padre; per loro, e per la piccola Gioia, è stato un momento importante.

Ad organizzare le nozze sono stati l’associazione Uniti per i diritti Umani e l’Ambulatorio Popolare di Barletta, quest’ultimo coordinato da Cosimo Matteucci che ha celebrato il rito civile nella sede dell’associazione per i diritti umani (in via Cialdini) dove si sono svolti anche i festeggiamenti con ospiti parenti e cittadini barlettani, tra cui persino il sindaco della città Cosimo Cannito. A realizzare il sogno di una coppia in difficoltà economiche ci hanno pensato in tanti barlettani, pugliesi e tanti altri generosi italiani, di ogni parte dello 'Stivale' che hanno partecipato e aiutao nei preparativi e nella realizzazione del matrimonio.

L'abito da sposa è stato donato dalla sartoria artigianale "Le Spose" di Carmen di Ginosa, in una gara di solidarietà che ha coinvolto anche il "Centro per la Famiglia", "Annuciteve a sèggie", Giovanna Palmiotta, Carmine Dellaquila, "Accademia Total Look" di Andria, Supermercati DOK, Pasticceria Genny, Pasticceria Bar Venezuela, Antonio Daloiso pasticceria, tante testate giornalistiche locali e regionali, Caffè Letterario, Youth for Human Rights Italy, Gioventù per i Diritti Umani Italia, MGA Sindacato nazionale forense, Domenico Monterisi, Clemente Germano Martinengo, Eventi & Stile, Boblu di Rutigliano Luciana e Lido Mennea.

Nelle promesse matrimoniali di reciproca assistenza e sostegno, scambiate tra Katia e Giuseppe vi è tutto il senso di quello che è stato fatto, perché così come i coniugi hanno promesso di collaborare nell’interesse reciproco e della famiglia, tutti hanno l’obbligo di cooperare nell’interesse di tutta la comunità, perché le condizioni di ognuno potrebbero migliorare solo se migliorassero quelle di tutti.

Questo è il messaggio nuovo e bellissimo che con questo matrimonio, insieme agli sposi, è possibile lanciare: perché a una società che alimenta le divisioni e i pregiudizi, che fomenta i peggiori sentimenti come l’odio, il razzismo, l’intolleranza e la xeonofobia, ad una società che emargina, che vuole incattivire le persone, che vuole renderle ostili per metterle meglio in contrapposizione, l’unica risposta valida, umana e necessaria sia l’amore, l’emancipazione, il mutualismo, la speranza e la fiducia in un miglioramento collettivo delle condizioni di tutti.

Alla festa delle nozze si è aggiunto pure il battesimo della piccola Gioia, figlia di Katia e Giuseppe, celebrato nella chiesa di Santa Maria della Vittoria (San Pasquale) da don Nardino. Tutto reso possibile con il contributo per gli abiti degli sposi e persino della piccola battezzata, persino le fedi nuziali sono state donate, così come bomboniere, decorazioni, bouquet, inviti, trucco e parrucco, musicisti, fotografi, torta nuziale e buffet per una bellissima festa a cui ha partecipato tutta la comunità. Tutto è stato rispetto nel pieno della tradizione, con una piccola eccezione: la sposa è arrivata prima dello sposo.

Con il coinvolgimento generale, è stata data la dimostrazione che le persone vogliono stare insieme, le persone sono fatte per volersi bene e questo è il messaggio rivoluzionario che speriamo si possa diffondere ovunque e in ogni parte d’Italia.