I Giochi del Mediterraneo tornano in Puglia dopo quelli del 1997

I Giochi del Mediterraneo tornano in Puglia dopo quelli del 1997

La città di Taranto si farà conoscere per nuove strutture sportive e ricettive, storia e cultura

TARANTO - La ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo si svolgerà a Taranto nel 2026, dove giungeranno da tutti i Paesi di Europa, Asia e Africa che affacciano sul mare ‘culla’ delle civiltà più antiche della storia mondiale e di cui proprio Taranto è una testimone archeologica.

I Giochi del Mediterraneo torneranno, così in Puglia, dopo quasi 30 anni dai primi svolti nel 1997 a Bari (era la 13ª edizione) ed alle quali parteciparono 3.500 atleti, in rappresentanza di 21 Nazioni, per 27 discipline sportive.

La notizia ufficiale del Giochi a Taranto tra meno di sette anni è arrivata a Patrasso, in Grecia, dove il Comitato internazionale (Cijm), dopo aver preso atto del dettagliato dossier, a sostegno della candidatura ha approvato il cambio di data, dal 2025 al 2026 per migliorare l'appeal sportivo della grande manifestazione Olimpica e soprattutto la sede ospitante. L’anno in più consentirà al Comitato organizzatore (che sarà costituito al più presto per avviare definitivamente la macchina dei Giochi) di lavorare senza troppi affanni, potendo programmare con i tempi giusti il lungo iter per la realizzazione delle opere e delle infrastrutture necessarie.

A Patrasso, per l’occasione, era presente la delegazione italiana guidata, tra i quali il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, dal sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, dal presidente della Provincia Giovanni Gugliotti, e i rappresentanti del Coni, Mario Pescante (membro Cio), Alessandra Sensini (vicepresidente Coni) e Angelo Giliberto (presidente del Coni Puglia).

Taranto potrà, dopo averlo fato con proiettati due video, uno di presentazione della città dei Due Mari e l’altro con messaggi di sostegno, farsi conoscere con i suoi tesori e gli scorci più rappresentativi. A sostenere la candidatura di Taranto sono stati, tra gli sportivi pugliesi, la tennista tarantina Roberta Vinci, la karateka Silvia Semeraro di Faggiano, la ranista tarantina Benedetta Pilato, la pluripremiata marciatrice Antonella Palmisano di Mottola, la ginnasta Marinella Falca di Terlizzi, il vincitore delle paralimpiadi 2018 di handbike Luca Mazzone di Terlizzi, il campione di taekwondo Carlo Molfetta di Mesagne, l’ex maratoneta Giacomo Leone di Francavilla Fontana ed ex pallanuotista Francesco Attolico di Bari.

La Regione Puglia, come detto da Emiliano, “si carica di un onere economico notevolissimo per l'organizzazione di questi giochi”. Taranto dovrà presentarsi al meglio agli occhi di tanti Paesi che sino ad ora la conoscono solo come città del “tacco avvelenato d'Italia”. Economia e sport dovranno dare alla città una prospettiva di sviluppo diversa, innovativa, basata su risorse come il mare, la blue economy, il patrimonio culturale e la storia della città. Per il sindaco Melucci è la possibilità per un “progetto ambizioso nel piano strategico per Taranto per cambiare il volto di Taranto. Quindi non soltanto le infrastrutture, non soltanto le associazioni sportive, non soltanto un grande evento, ma una prospettiva nuova per l'immagine della città, per le potenzialità che finalmente diventano concrete per il nostro territorio. Per Taranto è una svolta, è molto più di un evento sportivo”.

Dieci i giorni di gare previste a giugno 2016 per un totale di 30 diverse discipline sportive, comprese quelle paralimpiche da svolgersi nei ventotto impianti esistenti già utilizzabili tra Taranto e altri 20 Comuni nell'area Jonico-salentina. Due gli impianti di nuova costruzione per le competizioni: la piscina olimpica, il centro nautico oltre a tre palestre di quartiere per gli allenamenti. Gli impianti ospiteranno in contemporanea sia le competizioni olimpiche sia quelle paralimpiche per rafforzare il concetto di integrazione e solidarietà sportiva. Il Villaggio Mediterraneo destinato ad ospitare gli atleti è stato individuato a Castellaneta Marina e prevede l'integrazione di quattro villaggi turistici già esistenti e particolarmente confortevoli nonché dotati di ogni servizio ricettivo necessario alla migliore accoglienza degli oltre 4.000 atleti partecipanti. Il quadro economico finanziario ipotizza l’utilizzo complessivo di risorse per 290 milioni di euro tra interventi pubblici (Stato, Regione, Comune di Taranto e altri Comuni interessati) e privati.

Il logo è già ufficiale (visibile nella foto pubblicata accanto, ndr). Creato da Maria Balzo, studentessa dell’istituto comprensivo “Salvemini” di Taranto, vincitrice del concorso scolastico promosso dal Comune di Taranto, richiama il monumento al marinaio della città jonica, uno degli emblemi del capoluogo, ma rappresenta anche un inno alla bellezza e alla vittoria. Tra i comuni che ospiteranno gli atleti e le gare di varie discipline c'è quello di Ginosa dove, nel Palazzetto dello Sport, si disputeranno le gare di tennis da tavolo e badminton.