Foto di donne sorridenti nel reparto di Oncologia al Perrino

Foto di donne sorridenti nel reparto di Oncologia al Perrino

La mostra permanente incoraggerà altre malate di tumore a ‘lottare’

BRINDISI - I sorrisi che si sprigionano dal volto, dalle labbra ma soprattutto dagli occhi sono regali gratuiti di energia positiva per chiunque li riceva. Ed è questo lo scopo della mostra fotografica “Life is woman – volti di donne che hanno sconfitto il cancro” che ora è arrivata sulle pareti dell’Oncologia dell’ospedale “Perrino” di Brindisi.

A poco più di un anno dalla presentazione ufficiale, gli scatti delle 19 protagoniste sono ora nelle stanze dove si svolgono le terapie del reparto di Oncologia medica e Breast unit dell’ospedale di Brindisi. Proprio in quei luoghi dove tante altre donne, esattamente come le protagoniste-modelle, hanno combattuto il tumore. La mostra fotografica, la prima del genere realizzata a Brindisi, è stata promossa dall’associazione “Cuore di donna” e finanziata da Lyondel Basell, mentre gli splendidi scatti sono del brindisino Luigi Cataldo. Sono una nota di colore e di speranza in un reparto intriso di sofferenza. Chiunque abbia modo di guardarle stenta a credere che siano state malate, perché i loro sorrisi sono pieni di vita, di speranza e di altruismo. Eppure tutto ciò lo hanno conquistato proprio dopo la malattia e ora lo ‘regalano’ alle colleghe e a tutti coloro che avranno modo di rivolgere uno sguardo.

“Siamo felici – dice la referente Brindisi dell’associazione Tiziana Piliego – di vedere nelle stanze del reparto le foto del nostro progetto. Le foto servono ad incoraggiare chi è sottoposto alle terapie, dimostrando che di cancro si vive e può ripartire più forti di prima. Cuore di donna collabora ormai da quattro anni con i medici della Breast unit e la nostra presenza in reparto, anche se solo con le foto, rappresenta il segno tangibile del lavoro di sensibilizzazione fatto sul territorio che, auspichiamo, possa diventare sempre più incisivo”.

Il progetto è stato ufficialmente donato al reparto il 3 aprile 2019 alla presenza del direttore dell’Uoc Saverio Cinieri, del direttore generale della Asl Giuseppe Pasqualone e del direttore sanitario Andrea Gigliobianco.